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Dichiarazione del Cons. Comunale Massimo Giaconia, Avanti insieme

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“Quanto appreso oggi dalla stampa locale e nazionale circa l’indagine sui concreti interessi della criminalità organizzata nel ciclo dei rifiuti, che ha visto l’arresto di due imprenditori siciliani e di un funzionario della Rap, rappresenta l’ennesima dimostrazione che dietro la  gestione dei rifiuti in Sicilia si cela un grande interesse della malavita organizzata, sempre pronta ad infiltrarsi con determinazione nella gestione pubblica con l’obiettivo di assumerne la totale gestione.

Ecco perché è necessario che  la Regione Siciliana, nel più breve tempo possibile, disponga nuove norme che mettano al riparo da ogni interesse di tipo mafioso la gestione dei rifiuti in Sicilia, e al contempo   appronti  finanziamenti da destinare alla realizzazione di nuovi impianti pubblici.

A distanza  di poco tempo, purtroppo, sulla Partecipata Rap piomba l’ennesima scure a causa di inquietanti  comportamenti di alcuni dipendenti infedeli, come in quest’ultimo caso, che rischiano  seriamente di ledere l’immagine dell’Azienda Rap e di tutti i suoi onesti dipendenti.

Non è assolutamente accettabile che i cittadini, che  si aspettano di ricevere  servizi più efficienti, assistano a vicende così scandalose. Allo stesso modo non è  accettabile che i dipendenti dell’azienda, per colpa di pochi infedeli, probabilmente gli stessi che hanno contribuito al fallimento dell’Amia, si debbano addirittura vergognare di  essere dipendenti della Rap. 

Una mortificazione che conosco benissimo, essendo anch’io dipendente della stessa azienda. 

Conosco tanti dei miei colleghi e posso tranquillamente affermare che la stragrande maggioranza di loro è gente perbene, che quotidianamente con grande  senso di responsabilità e dedizione, tra non poche difficoltà, espleta il servizio.

L’Amministrazione deve intervenire immediatamente, innanzitutto imponendo ai vertici della Società una profonda riorganizzazione aziendale che  dovrà interessare tutti, dagli apicali agli operai. L’Azienda deve essere “rivoltata come un calzino” affinché si eliminino i fattori negativi che la Rap ha ereditato da Amia e che purtroppo  ancora si trascina dietro.

A tal fine, sono convinto che tutte le forze sindacali aziendali, con grande senso di responsabilità e nell’interesse dei lavoratori, daranno la loro massima disponibilità”.

Massimo Giaconia, Avanti insieme 

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