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#Imola2020 – Elisa, la forza e l’orgoglio del Team Italia

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Una medaglia che premia il lavoro di squadra  La Longo Borghini al termine della prova ha ricevuto i complimenti del presidente del CIO Thomas Bach accompagnato dal presidente UCI Lappartient e dal presidente Di Rocco

IMOLA – L’Italia chiama e il ciclismo italiano risponde, ancora una volta. Questa mattina il premier Giuseppe Conte ha chiamato gli Azzurri di Davide Cassani, parlando anche con Vincenzo Nibali, per incoraggiarli per la prova di domani.

Nel primo pomeriggio Elisa Longo Borghini ha risposto con una prestazione che è un atto di amore nei confronti del nostro Paese: “Ho riflettuto tanto in questi mesi di lockdown. Ad un certo punto l’Italia era diventata il paese degli untori. Mi sono detta, mentre pedalavo sui rulli (a propostio… che fatica!), quando riprenderà l’attività dovrò fare qualcosa, nel mio piccolo, per il mio Paese”. E qualcosa, sportivamente parlando, l’ha fatto. Già in occasione dell’Europeo, duellando allo stremo con la van Vleuten. Un duello che si è ripetuto anche oggi, lungo la salita della Gallisterna, questa volta per una piazza d’onore al Mondiale in linea.

La nuova campionessa del mondo è Anna van den Breggen, che bissa così il successo nella cronometro di apertura nella crono. Alle sue spalle la campionessa del mondo uscente, Annemiek van Vleuten, che sopravanza in volata Elisa Longo Borghini, alla sua seconda medaglia di bronzo ad un mondiale e autrice di una prova di grande coraggio: “E’ stata forse la mia miglior volata di sempre… mi ha superata veramente di poco”.

Sul podio la campionessa di Ornavasso ha ricevuto i complimenti del presidente del CIO, Thomas Bach, che oggi è stato ospite dei Mondiali, accompagnato dal presidente UCI David Lappartient, dal presidente del CONI Giovanni Malagò e del presidente Renato Di Rocco. Un riconoscimento, questo, di altissimo prestigio per la Federazione Ciclistica Italiana e per gli Organizzatori del Mondiale e che si aggiunge a quello del premier Conte nel video messaggio di ieri.

Anna van den Breggen a circa 30 chilometri dal traguardo ha sfruttato l’eterna lotta tra le due rivali Elisa e Annemiek per sferrare l’attacco decisivo. “Quando è partita Anna – ha commentato l’azzurra – non sono riuscita a seguirla. Avevo appena risposto ad una tirata della van Vleuten. Ho provato a recuperare. Quando ho capito che non ce l’avrei fatta ho cercato di ragionare. Se l’avversario ti è superiore è meglio essere razionali”. 

L’avversario in questo caso, e come accade ai Mondiali da tempo, è il formidabile squadrone orange, che alla fine piazzerà tre atlete tra le prime quattro. Quando è evidente che lo sforzo di Elisa avrebbe portato solo acqua all’Olanda, il tecnico azzurro ha preferito che l’azzurra si facesse raggiungere dalle compagne di squadra per provare ad organizzare una contro offensiva. “La squadra è stata unita ed pronta. Devo ringraziare tutte le mie compagne, che hanno fatto un grande lavoro per tenere alto il ritmo. Anche se non abbiamo recuperato su Anna è servito per preparare il mio attacco”. Si distinguono, nell’inseguimento, Marta Cavalli e Katia Ragusa, con la quale c’è un lungo abbraccio al termine della prova.

“Tutte le nostre speranze erano in Elisa e ha dimostrato di essere una capitana super”, parola di Elena Cecchini. Che aggiunge: “Il percorso era molto duro, per fortuna abbiamo Elisa che è nella forma della vita e siamo felicissime per questa medaglia”. Sulla stessa lunghezza d’onda Soraya Paladin: “Abbiamo fatto un’ottima gara come squadra. Le olandesi sono state più forti e non possiamo recriminarci nulla. Siamo contentissime”.

Dello stesso parere Dino Salvoldi, contento per il risultato: “E’ stata una gara dura e l’Olanda come sempre ha fatto la corsa. La squadra ha risposto perfettamente e Elisa ha mostrato di avere orgoglio e classe. Questo risultato premia lei ed il lavoro di tutte”.

Nell’ultimo passaggio sul Gallisterna l’attacco di Elisa, la risposta della van Vleuten, il duello eterno tra due grandi campionesse e l’arrivo in volata. “La Maglia Azzurra è un onore. Indossarla è una grande motivazione. Noi sportivi in certi momenti non possiamo nulla in situazioni come quelle dei mesi passati ma abbiamo anche un ruolo importante: quello di essere da esempio e, ogni tanto, regalare un sorriso. Spero di essere riuscita oggi a far sorridere i tanti tifosi lungo il percorso”.

L’Italia chiama, il ciclismo italiano risponde: oggi come ieri.

ORDINE D’ARRIVO

1) van der BREGGEN Anna (Paesi Bassi) km 143 in 4:09:57 alla media di 34.327 km/h)
2) van VLEUTEN Annemiek (Paesi Bassi) +1:20
3) LONGO BORGHINI Elisa (Italia) +1:20
4) VOS Marianne (Paesi Bassi) +2:01
5) LIPPERT Liane (Germania) +2:01
6) DEIGNAN Elizabeth (Gran Bretagna) +2:01
7) NIEWIADOMA Katarzyna (Polonia) +2:01
8) LUDWIG Cecilie Uttrup (Danimarca) +2:41
9) BRENNAUER Lisa (Germania) +3:08
10) REUSSER Marlen (Svizzera) +3:08

Com. Stam.

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