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Sentenza Marco Vannini. La regista Marina Paterna e la dedica a Mamma Marina Conte

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Nel pieno della notte a poche ore dalla sentenza emessa dal Giudice che condanna a 14 anni di reclusione Antonio Ciontoli e a 9 anni e 4 mesi la moglie Maria Pezzillo, la figlia Martina e il figlio Federico, la Regista, Sceneggiatrice e Attrice Marina Paterna, in un post scrive: “Avrai sempre la mia mano dietro la tua. Da me Marina a te Marina, la mia guerriera, il mio orgoglio. Ce l’abbiamo fatta. Oggi Marco ha vinto su tutto!”

Sono queste le parole che Marina Paterna dedica alla mamma di Marco Vannini, Marina Conte, come se ancora nella notte non riuscisse a dormire e volesse comunicare alla famiglia Vannini che la testa e il cuore sono sempre a Marco.
Sono passate diverse ore dall’ingresso in aula. La gente, venuta da ogni parte d’Italia, sta fuori in attesa con magliette e striscioni dedicate a Marco nel retro del Tribunale di Roma di Piazzale Clodio.
È lì in attesa come tutti c’è, anche questa volta, Marina Paterna e come tanti con un cellulare in mano aspetta impaziente ed emozionata di registrare tutto e poter riabbracciare occhi negli occhi ancora una volta, come dopo ogni processo, Marina Conte. 
Ed eccola arrivare mamma Marina attorniata da uno stuolo di Giornalisti ed è proprio appena sulla ringhiera di ferro che gli sguardi delle due Donne Coraggio s’incrociano intensi.
Così la Paterna d’istinto si toglie la mascherina e fissa Marina che la riconosce e l’abbraccia stringendola forte a sé. È un momento intenso, soprattutto per chi come noi conosce la storia di queste due Donne forti.
Cosi’ la regista non curandosi del fatto che non avrà memoria visiva di quell’attimo, lascia scivolare via il cellulare con il quale fino all’istante prima aveva  ripreso ogni dettaglio, ogni attesa, ogni emozione come a voler fare memoria di un pezzo di storia e le dice: “Amore mio, ce l’abbiamo fatta. Marco ha vinto su tutto!”
Si conclude così un attimo che forse un giorno resterà nella storia. Perché queste due donne hanno lottato tanto per restare in piedi. Mamma Marina Conte in nome di suo figlio Marco e Marina Paterna in nome di quella bambina che è stata violata all’età di 5 anni. Un sopruso che l’ha spinta sempre a credere nella Giustizia vera e nella lotta per la Verità. Autrice di un libro forse troppo coraggioso, HO SCONFITTO la mafia. IO SONO VIVO! dedicato al piccolo Di Matteo, il bambino sciolto nell’acido per volontà’ del boss Giovanni Brusca.
Libro vincitore a Milano del Premio Peppino Impastato, Menzione di Merito Premio Mario Luzi, Menzione di Merito Premio Salvatore Quasimodo Scrittrice Emergente e Premio Cultura Vitality’s sponsor casa Sanremo 2019, riconoscimento consegnatole da Charlie Gnocchi speaker radiofonico di radio 102.05. Attualmente il Film breve dal titolo IO SONO GIUSEPPE, tratto dal romanzo è Ufficialmente in concorso ai David di Donatello 2020 destinato a diventare un film tra un anno esatto.
Fonti certe dicono che la Paterna voglia donare personalmente alla famiglia Vannini il suo Premio Peppino Impastato.
La Paterna rivolgendoci un saluto conclude dicendo: “Marco oggi ha sorvolato su tutte le coscienze. La Giustizia ha dato il buon esempio a una generazione intera.”

Com. Stam.(Francesca Proietti Cosimi)

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