Spettacoli

Sortilegi d’Amore Racconti di donne e miti in scena a Roma (presso la Casa dei Cavalieri di Rodi)

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Sulla storica e suggestiva terrazza della Casa dei Cavalieri di Rodi (Piazza del Grillo, 1) giovedì 1 ottobre sarà messo in scena lo spettacolo “Sortilegi d’amore”.

Lo spettacolo propone tre miti di donne che attraversano il tempo e lo spazio. Tre racconti di donne, forse dee, forse streghe, che irrompono dal passato remoto per dilatare il presente, rallentare orologi, sospendere, almeno per un po’, scadenze, impegni.

Il mito è un albero che si divide in molti rami; ogni ramo cresce fecondato dai nostri timori, dalle nostre voglie e si frammenta in immagini che continuamente trasformano ed evocano nuovi sentimenti, pensieri, idee, emozioni. Saranno raccontati tre frammenti, tre episodi ispirati al mito di Medea, Circe e Pasifae.

Le tre regine, nella scrittura teatrale del mito di Alessandro Fani,  saranno interpretate da Arianna Ninchi, Greta Fassari e Sara Laura Raimondi, accompagnate dalla voce e dall’arpa di Chiara Marchetti per la regia di Renato Arcuri.

Lo spettacolo, i cui proventi andranno in beneficenza, è stato realizzato da Ombelico Mask Ensemble Italia in collaborazione con la West Chester University (PA) e prodotto da Manuela Pincitore e Costantino Margiotta (Flim Flam). Uno spettacolo dai toni evocativi e mitici che può fregiarsi del patrocinio dell’Associazione dei Cavalieri Italiani del Sovrano Ordine di Malta.

Medea, principessa della Colchide, fugge dalla sua terra perché innamorata di Giasone e lo accompagna a Iolco dove il re Pélia, usurpatore del trono, congiura contro di loro per ucciderli. La Maga allora compie uno dei suoi atroci prodigi e persuade le sciocche figlie del re a fare a pezzi il padre, liberando così l’amato Giasone e se stessa dall’avversario omicida che li ostacola al trono.

Circe, la maga, seduce i viaggiatori che si avventurano sulla sua isola e li trasforma in animali inconsapevoli della morte, abitatori di un presente privo di scosse e di eventi. L’incontro con Ulisse la costringerà a condividere con l’eroe il tempo che scorre inesorabile, secondo l’umano vivere, dall’infatuazione della passione all’abbandono dell’amante.

Pasifae è la madre del Minotauro, il mostro antropofago che vive confinato nel labirinto di Cnosso nell’isola di Creta. Strega potente, moglie di Minosse figlio di Zeus, si dice che fosse innamorata di un toro bianco. Ma nel museo archeologico Guarnacci a Volterra la pittura tramandata su un vaso attico la mostra modesta, intenta a vezzeggiare un cucciolo di minotauro paffuto che lei culla sulle ginocchia come un figlio amato e diverso.

Calendario repliche:

– giovedì 1 ottobre 2020 ore 19

– giovedì 1 ottobre ore 21

info e prenotazioni

telefono: 06/45440763

email: delegazione.roma.tesoreria@granprioratodiroma.org

Com. Stam.

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