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Messina, Consiglieri M5S: Con l’abolizione della banca volumi ribadiamo una nostra posizione storica

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Urgente il nuovo Piano Urbanistico Generale. L’ultimo è stato adottato nel 2002 e doveva essere rinnovato nel 2012. 

Messina, 8 ottobre – “Con la votazione in Consiglio Comunale, avente ad oggetto l’approvazione del Regolamento edilizio, abbiamo ribadito una posizione storica del Movimento 5 Stelle, ovvero il rifiuto ad un’edificazione selvaggia e incontrollata nel territorio cittadino. Non siamo mai stati d’accordo, infatti, alla banca dei volumi e, con la delibera di ieri, questa viene finalmente revocata. Da adesso non esisterà più il Registro dove venivano iscritti i volumi per edificare.

Abbiamo votato favorevolmente, insieme alla maggioranza, perché, oltre ad essere una nostra battaglia, come gruppo esaminiamo i contenuti delle delibere, senza pregiudizi e preconcetti, perseguendo solo gli interessi della città e dei messinesi”, così in una nota i consiglieri comunali del MoVimento 5 Stelle Giuseppe Fusco, Andrea Argento, Cristina Cannistrà, Giuseppe Schepis e Paolo Mangano.

“Purtroppo – specificano i pentastellati –  anche l’amministrazione guidata dal sindaco De Luca sta temporeggiando per la predisposizione del Piano Urbanistico Generale, puntando solo ad approvare varianti. Documento, peraltro, che attendiamo dal 2012 e che si rende quanto più necessario. Basti pensare che il PRG attuale, tenuto in vita dalle ultime tre amministrazioni comunali, è stato elaborato negli anni ’80 con una previsione demografica di 500 mila abitanti. Lo strumento urbanistico è stato poi bocciato nel 1993, ripresentato nel 1998 ed adottato, infine, nel 2002, ma i cui vincoli sono decaduti dal 2012”. 

“Messina non può più aspettare. Non possiamo perdere ancora altro tempo prezioso per adottare il nuovo Piano Urbanistico Generale. Noi portavoce del MoVimento auspichiamo che questo momento arrivi presto e, non appena questo documento approderà in Aula, vigileremo sulla sua corretta applicazione, nel rispetto delle norme ambientali”, concludono i consiglieri comunali. 

Com. Stam.

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