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AEPI E GAL insieme per lo sviluppo locale

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Siglato a Roma il protocollo d’intesa a supporto di imprese e professionisti che operano sui territori.

Percorsi progettuali condivisi per la gestione delle risorse provenienti dal PNRR e dalla futura Programmazione Europea. Questo il motore del protocollo d’intesa firmato oggi a Roma tra la Confederazione AEPI, Associazioni Europee di Professionisti e Imprese che rappresenta oltre 500mila imprese e 15mila professionisti multidisciplinari, e la AIDCG, l’Associazione Italiana Direttori e Coordinatori dei Gruppi di Azione Locale che annovera referenti di oltre 50 GAL di tutt’Italia.

Particolare attenzione sarà rivolta alla partecipazione a bandi nazionali e internazionali -ritenuti impulso alla crescita economica e sociale dei territori- ma anche a imprese e studenti interessati a sviluppare conoscenze specialistiche sui temi dello sviluppo locale.  Il protocollo è stato firmato dal presidente di AEPI Mino Dinoi e dal presidente di AIDCG Giovanni Giugliano. Prevista l’istituzione di un comitato di coordinamento al quale è affidato il compito di organizzare e monitorare le iniziative di comune interesse.

«Lo scopo della nostra Associazione- commenta il presidente di  AIDCG Giovanni Giugliano– è quello di armonizzare la crescita dei territori, semplificando e ottimizzando le procedure, in modo da creare standard funzionali che alleggeriscano il lavoro burocratico a vantaggio delle esigenze specifiche delle comunità rurali. La firma di oggi va in questa direzione. Attraverso questo protocollo d’Intesa intendiamo fornire ai nostri associati una partnership in grado di aumentare la capacità di progettazione anche in vista delle opportunità derivanti dall’attuazione del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza e dalla Programmazione dei fondi europei per il ciclo di programmazione 2023-2027».

«Questa sinergia- commenta il presidente di AEPI Mino Dinoi– ci permetterà di offrire nuove opportunità a professionisti e imprese, in un’ottica di valorizzazione e di promozione sia nazionale che internazionale. Pensiamo ad attività sperimentali nelle strutture dei GAL interessati all’iniziativa su argomenti strategici per il mondo produttivo. Il valore aggiunto sarà essere presenti lì dove nasce il nostro Made in Italy che è il vero fiore all’occhiello del Paese. E non possiamo prescindere da un’attenzione concreta e da un supporto alle tante realtà che operano in questa direzione. Il protocollo guarda a loro e a coloro i quali scelgono di scommettere sul proprio territorio». 

Com. Stam.

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