Economia e Lavoro

Altri seicentocinquanta ex Gesip transiteranno nella Reset

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[dropcap size=big]L[/dropcap]’era Gesip sta per concludersi definitivamente: il Comune di Palermo e i sindacati hanno firmato l’accordo per l’ingresso di altri 650 lavoratori ex Gesip, (la partecipata in liquidazione che si occupava di servizi per il Comune), nella società comunale Reset (la nuova partecipata creata alla fine del 2014, che si occupa di cura del verde, di servizi di custodia e cimiteriali e di pulizia).
“La nuova azienda” ha dichiarato il sindaco Leoluca Orlando, “usufruirà di un nuovo modello organizzativo che assicurerà risultati differenti rispetto al passato”, rispetto cioè ai disagi e disservizi della Gesip.
Da lunedì prossimo gli operai, assunti con contratto a tempo indeterminato, torneranno a lavorare, aggiungendosi a quei 950 ex Gesip che già erano passati alla Reset a inizio Gennaio.
Queste assunzioni dovevano decorrere dal 1 giugno, ma sono state anticipate di due mesi, anche per via dei ritardi nella definizione degli accordi fra lo Stato e la Regione sulla cassa integrazione in deroga 2015.
La Uiltucs Sicilia ha spiegato che inizialmente sarà erogata agli operai un’anticipazione da mettere a monte ore recuperi, pari a 750 euro, mentre alla fine del mese gli operai riceveranno comunque lo stipendio intero di marzo e le ore non lavorate saranno cumulate nel monte ore.
La CISL saluta queste assunzioni come una “buona notizia”, anche se lamenta l’incertezza sull’incremento delle ore di lavoro del personale. Le parti in causa, comunque, hanno deciso di aggiornarsi nuovamente a maggio per discutere sull’aumento delle ore da 28 a 30 e per garantire lo stesso orario di lavoro a tutti i dipendenti; in questo momento, infatti, in parte lavorano 24 ore, in parte 28. Inoltre “si spera a maggio di avere la risposta sull’esenzione Iva che garantirebbe cinque milioni di risorse” ha sottolineato Marianna Flauto, segretario generale della Uiltucs Sicilia, “mentre abbiamo auspicato che venga riaperta la partita dei prepensionamenti.”
Per il sindacato l’accordo ricalca gli assi che erano stati già definiti nell’incontro del 30 dicembre, nato per rispondere all’emergenza nata dalla mancata disponibilità della cassa integrazione in deroga, così da tutelare le famiglie che non hanno avuto alcun sostegno economico in questi mesi.
Nella notte del 30 dicembre, infatti, era stato approvato il contratto di servizio della Reset all’unanimità dal Consiglio comunale, a seguito di un accordo sottoscritto dal sindaco Orlando con i sindacati, con il presidente dell’azienda e con il liquidatore della Gesip, accordo che appunto prevedeva il transito dei lavoratori della società in liquidazione verso la Reset, “in modo da chiudere” ha dichiarato Orlando “anni di disagi per lavoratori e cittadini e ponendo le condizioni per rispettare i diritti dei lavoratori e dei cittadini.”
E si tratta anche della promessa, da parte del Comune, di destinare nel corso del 2015 risorse sufficienti per consentire il recupero occupazionale di tutti i lavoratori, garantendo il loro impiego per un orario di 28 ore settimanali e obbligandosi a destinare ulteriori risorse per l’aumento a 30 ore. Nell’attesa che tutti questi obiettivi siano raggiunti, gli ex Gesip possono tirare un sospiro di sollievo.
Eliseo Davì

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