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Amap, modulo sperimentale trattamento reflui a Mezzojuso

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Oggi l’Amap collauda a Mezzojuso un modulo sperimentale per il trattamento delle acque reflue. Di Martino: “Un passo importante per l’abbattimento dei carichi inquinanti e la tutela dell’ambiente”

L’Amap ha recentemente acquisito la gestione del servizio di depurazione nel Comune di Mezzojuso. In considerazione delle gravissime criticità del presidio depurativo, che negli anni della gestione comunale non era mai entrato in esercizio, ha deciso di utilizzare, nelle more degli interventi previsti per l’adeguamento dell’impianto di depurazione, un modulo compatto per il trattamento delle acque reflue urbane.

Il modulo sperimentale, a noleggio per un periodo iniziale di 12 mesi, rappresenta un’innovazione in tema di trattamento delle acque reflue sia in presenza di mancato funzionamento del presidio depurativo ma anche nei casi di incertezza sui tempi di realizzazione degli adeguamenti impiantistici.

Il modulo compatto consiste in un impianto di depurazione prefabbricato in acciaio INOX che ha l’obiettivo di contenere i volumi e aumentare i rendimenti attraverso l’utilizzo della tecnologia MBBR (Moving Bed Biofilm Reactor).

Il nuovo modulo, installato negli scorsi giorni – sarà collaudato oggi, 12 giugno – garantirà l’efficace depurazione dei reflui provenienti dalla fognatura del Comune di Mezzojuso, una minima produzione di fanghi e un basso consumo energetico.

L’installazione dell’impianto compatto eviterà lo sversamento di reflui sul vallone Azziriolo.

“Si tratta di una prima applicazione pilota da parte del Gestore del Servizio Idrico Integrato  di Palermo – sottolinea l’Amministratore Unico di Amap, Alessandro Di Martino – per proseguire con il percorso che punta a rendere efficiente il servizio di depurazione per gli agglomerati della provincia, attraverso l’abbattimento dei carichi inquinanti e ai fini della tutela dell’ambiente. Ma un ulteriore obiettivo è legato al superamento delle Procedure di Infrazione Comunitaria per la mancata depurazione dei reflui che hanno condannato l’Italia – e in particolare gli agglomerati siciliani – al pagamento di ingenti penalità”.

Il depuratore compatto sarà integrato a breve con una sezione di ultrafiltrazione per il riutilizzo delle acque reflue già depurate, in un’ottica di economia circolare in un momento storico, come l’attuale, di grave carenza della risorsa idrica dovuta al perdurare della scarsa piovosità in tutto il territorio siciliano.

Com. Stam. + foto

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