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Arnas Civico di Palermo vince bando Roche su sclerosi multipla

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L’Azienda Ospedaliera di Rilievo Nazionale e di Alta Specializzazione “Civico-Di Cristina-Benfratelli” vince il bando “Roche per i servizi a supporto di soluzioni innovative per la sclerosi multipla”

Premiato con un finanziamento di euro 25.000 un progetto volto al miglioramento di strutture, percorsi diagnostico-terapeutici e assistenziali per le persone con SM

Palermo  – Con l’intento di mettere al centro la persona e supportare nuove idee e modelli assistenziali efficaci per migliorare il percorso di cura e la qualità di vita dei pazienti, la seconda edizione del Bando “Roche per i servizi a supporto di soluzioni innovativi per la Sclerosi Multipla” ha premiato con un finanziamento di euro 25.000 l’Azienda Ospedaliera di Rilievo Nazionale e di Alta Specializzazione “Civico-Di Cristina-Benfratelli” (Regione Siciliana) che ha presentanto il progetto “Il supporto della Telemedicina e telepsicologica nella gestione del paziente con SM in setting complessi” che, mediante smartphone, prevede l’attivazione di un servizio di teleneurologia e telepsicologia, con l’ausilio di psicologi che valuteranno l’assesment psicologico del paziente per mezzo di testistica standardizzata, prescrivendo laddove necessario la presa in carico terapeutica.

L’Azienda Civico-Di Cristina-Benfratelli è un’Azienda di rilievo nazionale e ad alta specializzazione composta da due ospedali: il più grande, il “Civico”, dotato di un dipartimento di emergenza e di unità operative di diagnosi e cura di tutte le discipline specialistiche a basso, medio ed elevato livello di assistenza, nonché di una serie di strutture di terapia intensiva, con un numero complessivo di oltre 750 posti letto; il secondo è l’ospedale specializzato pediatrico “Di Cristina”, sede del Dipartimento di Pediatria, dotato di un pronto soccorso e di 15 unità operative di diagnosi e cura. L’Ospedale, che è il più grande della Sicilia e il secondo del Sud Italia dopo il Cardarelli di Napoli, ha un’unità complessa di Neurologia dotata di 12 posti letto di Stroke Unit +10 posti letto di degenza ordinaria, un servizio di Neurofisiopatologia, un centro per la diagnosi e la terapia della Sclerosi multipla, un centro per la diagnosi e la cura dell’Epilessia e delle Malattie del sonno. Il centro SM è dotato di personale infermieristico e medico dedicato e ha in cura diverse centinaia di pazienti. Una delle attività assistenziali di rilievo riguarda il trapianto autologo di cellule staminali emopoietiche per le forme aggressive di malattia.  

Il progetto è stato realizzato da Salvatore Cottone, Direttore U.O.C. Neurologia con Stroke Unit A.R.N.A.S. Civico Palermo, laureato in Medicina e Chirurgia presso l’Università degli studi di Palermo e specializzato in Neurologia. Negli ultimi 30 anni ha svolto la propria attività professionale presso l’A.O.O.R. Villa Sofia-Cervello di Palermo, dove ha ricoperto l’incarico di Direttore dell’U.O.C. di Neurologia e Responsabile del centro di riferimento regionale di Neuroimmunologia e del centro Hub Sclerosi multipla e, dallo scorso anno, è Direttore dell’U.O.C. di Neurologia dell’A.R.N.A.S. Civico, Di Cristina, Benfratelli di Palermo. Già componente del gruppo di lavoro regionale dell’Assessorato della Salute della Sicilia per la stesura del PDTA per la Sclerosi Multipla e della Commissione Regionale permanente per la SM,  è autore di diverse pubblicazioni in riviste nazionali ed internazionali e principal investigator di numerosi trials clinici sulla Sclerosi Multipla.             

“Questo riconoscimento – commenta il Dottor Cottone – premia l’impegno di tutto lo staff del centro Sclerosi multipla dell’Ospedale Civico di Palermo, che negli ultimi mesi, in piena pandemia, si è prodigato per assicurare assistenza medica specialistica e supporto psicologico alle persone affette da Sclerosi multipla. Nei prossimi mesi riusciremo, grazie a progetti di teleneurologia e telepsicologia a migliorare l’offerta assistenziale soprattutto rivolta a quanti  vivono lontano dai centri di cura o che soffrono di gravi problemi motori per i quali gli spostamenti risulterebbero complessi. Un ringraziamento particolare va alla Dr.ssa Valentina Arnao e a tutti i componenti del team”.

“Si impone una profonda riflessione sulle nuove soluzioni flessibili offerte dalle tecnologie digitali, basate sulla realtà virtuale, nella cura dei pazienti cronici e con malattie neurologiche in particolare – dichiaraSalvatore Requirez, Direttore Sanitario A.R.N.A.S. Civico Palermo. Un accesso limitato alle cure e l’isolamento sociale potrebbero peggiorare l’impatto psicologico di malattie come la Sclerosi multipla sui pazienti, interferendo negativamente sull’aderenza ai trattamenti (compliance terapeutica). Attraverso l’impiego della telemedicina sarà possibile intervenire sui pazienti che vivono lontano dai centri di cura o che soffrono di gravi problemi motori per i quali gli spostamenti risulterebbero complessi e valutare i livelli di disabilità con un’elevata compliance da parte degli stessi».

La seconda edizione del Bando, che ha premiato anche altri 11 progetti provenienti da Enti delle Regioni Puglia, Lazio, Abruzzo, Lombardia, Friuli Venezia Giulia, Campania, Emilia Romagna e Sicilia, è la testimonianza concreta dell’impegno annunciato con il programma “La Roche che vorrei”, che mira a garantire la massima trasparenza nell’interazione e nella collaborazione con la classe medica, con le strutture ospedaliere, con gli enti di ricerca e le associazioni di pazienti, con il mondo scientifico e dell’associazionismo. La selezione e valutazione dei progetti, premiati con un finanziamento complessivo di euro 300.000, è stata affidata a Fondazione Sodalitas in qualità di partner esterno.

Roche Italia

In Italia Roche è presente da oltre 120 anni con circa 1.200 dipendenti che ogni giorno lavorano per ricercare soluzioni terapeutiche in grado di prevenire, diagnosticare e trattare le malattie, dando un contributo sostenibile alla società. Nel nostro Paese Roche è presente con le tre divisioni del Gruppo: Roche S.p.A., Roche Diagnostics S.p.A. e Roche Diabetes Care S.p.A. Roche S.p.A. è la divisione farmaceutica del gruppo multinazionale. Conta ad oggi circa 700 dipendenti in tutta Italia. Leader nell’area della salute, Roche fa della ricerca scientifica il motore della sua lunga storia di azienda innovatrice della salute, per portare soluzioni terapeutiche all’avanguardia in grado di migliorare la salute, la sopravvivenza e la qualità di vita dei pazienti, contribuendo così a trasformare il futuro della medicina. La combinazione delle competenze farmaceutiche e diagnostiche all’interno della stessa organizzazione ha portato Roche a essere all’avanguardia nella medicina personalizzata con un portafoglio diversificato di trattamenti in oncologia, immunologia, malattie infettive, e sistema nervoso centrale. La ricerca e la spinta all’innovazione sono da sempre la risposta offerta da Roche alle continue sfide della salute, come testimonia il lavoro incessante portato avanti nello sviluppo di un portfolio unico in patologie ad alto grado di complessità, come i tumori, l’emofilia, l’autismo, l’Alzheimer, l’atrofia muscolare spinale (SMA) e la sclerosi multipla.

Da anni Roche è in cima alle classifiche mondiali per investimenti in R&S: nel 2020 solo in Italia Roche ha investito 45 milioni di euro per la ricerca clinica, con circa 210 centri di ricerca coinvolti in oltre 238 studi clinici e quasi 18.000 pazienti che hanno così potuto beneficiare di un percorso diagnostico specifico e di cure all’avanguardia senza alcun costo a carico delle famiglie o del Servizio Sanitario Nazionale. Guardando sempre al futuro della salute, Roche è da tempo impegnata per la sostenibilità del Sistema Salute attraverso numerose attività, convinti che in un contesto sociale caratterizzato da un aumento dell’aspettativa di vita media e da risorse limitate, sostenibilità significhi garantire a tutti il diritto alla salute, all’interno di un sistema correttamente funzionante, senza sprechi o falle, e una reale equità d’accesso.

Com. Stam.


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