Cronaca

Associazione a delinquere finalizzata alla commissione di reati contro la pubblica amministrazione, contro la fede pubblica 11 indagati Video

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Carabinieri Messina: eseguita ordinanza di custodia di custodia cautelare 11 indagati di cui 7 destinatari di misura cautelare agli arresti domiciliari   

Nel corso della notte, i Carabinieri del Comando Provinciale di Messina hanno dato esecuzione ad un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal G.I.P. presso il Tribunale di Messina su richiesta della Procura della Repubblica, nei confronti di 7 persone per i quali, nell’attuale fase del procedimento, sono emersi gravi indizi di colpevolezza per i delitti – a vario titolo –  di associazione a delinquere finalizzata alla commissione di reati contro la pubblica amministrazione, contro la fede pubblica e contro il patrimonio. È stato disposto anche il sequestro di una società a responsabilità limitata dedicata al ripristino delle strade a seguito di incidenti con danni alla carreggiata o sversamenti di liquidi o altri detriti. 

Il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari e per gli indagati vale il principio di non colpevolezza sino alla sentenza definitiva, ai sensi dell’art. 27 della Costituzione.  

L’indagine, condotta dai Carabinieri della Compagnia di Taormina, coordinati dalla Procura della Repubblica di Messina, ha colpito un’associazione per delinquere operante nella fascia jonica della Provincia di Messina che, attraverso un collaudato sistema di corruttela tra pubblici ufficiali (personale in forza alla polizia municipale del Comune di Letojanni e della Polizia Metropolitana di Messina) e imprenditori, gestiva in modo illecito il servizio della messa in sicurezza della viabilità a seguito di incidenti, consentendo un indebito arricchimento non solo del titolare della società posta sotto sequestro, che aveva acquisito il monopolio nel settore, ma anche di due dei pubblici ufficiali indagati. Questi ultimi, infatti, attraverso un meccanismo che vedeva il coinvolgimento di una società creata ad hoc e a

loro riconducibile, avrebbero ottenuto lauti guadagni come corrispettivo per l’asservimento della loro funzione pubblica agli interessi privati.

L’attività investigativa è stata avviata a seguito delle anomalie riscontrate dalla stazione Carabinieri di Mongiuffi Melia nelle procedure di ripristino delle condizioni della sede stradale in occasione di un sinistro stradale autonomo, con conseguente perdita di gasolio dal veicolo coinvolto, verificatosi nel centro abitato del comune di Mongiuffi – Melia nel gennaio 2019. A destare il sospetto dei militari dell’Arma è stato l’intervento, “irrituale” in quella circostanza, di una pattuglia della polizia municipale del limitrofo comune di Letojanni, non competente per territorio.

Partendo da tale anomalia, i militari dell’Arma, attraverso acquisizioni documentali e grazie ad un’importante azione di coordinamento delle Stazioni Carabinieri presenti sul territorio, si sono resi conto che nella maggior parte dei sinistri con sversamento di liquidi o detriti sul manto stradale, che si verificavano sulle strade del comune di Letojanni (o di alcuni comuni limitrofi), nonché sulle arterie provinciali, la ditta individuata per la rimessa in efficienza della carreggiata era nella maggior parte dei casi la S.O.S. Strade S.R.L.

Altro dato significativo che ha destato l’attenzione degli investigatori è emerso dall’acquisizione delle schede d’intervento della citata società, dalla cui analisi si è potuto constatare che nella maggior parte dei sinistri gestiti dalla S.O.S. Strade, ad intervenire sui luoghi, come esponenti delle forze dell’ordine, erano sempre due appartenenti alla polizia municipale di Letojanni.      

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