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Bella Ciao nell’anno della guerra. La rivisitazione di Armando Cacciato torna d’attualità Video

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Nell’anno in cui la guerra è ritornata prepotentemente in Europa, l’inno di resistenza e di libertà urla più forte. 

Una versione struggente, quella del cantautore Armando Cacciato, intrisa di soul e di pathos, che nella rivisitazione odierna viene arricchita dalle tastiere di Pierangelo Carvello e dal basso di Peppe Sferrazza.

Nel videoclip, realizzato da Luca Cimino, il cantautore si trova in una dimensione spazio-temporale a cavallo tra il dopoguerra e i giorni d’oggi. 

“Come se il tempo si fosse fermato… oppure, ancora peggio, sia rimasto lì.

Per questo “il fiore del partigiano” deve essere ripiantato. La libertà non deve morire. A prescindere dalle ideologie, a prescindere dai contesti storici, a prescindere dalla geografia. 

Resistere alla guerra, oggi e sempre”. 

Bio:

Cantautore e produttore indipendente siciliano, inizia come batterista nel ‘94, perfezionandosi successivamente sotto la guida di Mimmo Cafiero.
Nel 2001 partecipa come cantante con la sua band Harea Kreativa a Sanremo Giovani, raggiungendo le finali nazionali. 
Con loro si esibisce per diversi anni in piazze e locali regionali proponendo, oltre a cover eterogenee, brani inediti dal sapore electro-rock.
Nel 2007 pubblica Puoi Farti Male, il suo primo album, distribuito dalla Videoradio.
Nel settembre 2011 si esibisce presso il teatro Fraschini di Pavia come batterista nel tributo italiano a Michael Jackson “This Time Is For You” con l’orchestra del conservatorio Vittadini, diretta da Ugo Nastrucci e con Sherrita Duran, affermata cantante italo-americana.
Nel 2012 reinterpreta dal vivo i maggiori successi dei Deep Purple con il loro esponente principale, il batterista Ian Paice.
Nel 2013 divide il palco con Andrea Braido, virtuoso chitarrista italiano (Zucchero, Vasco Rossi, Laura Pausini) a Licata, in omaggio a Rosa Balistreri, voce della Sicilia e dei siciliani.
Ha inoltre aperto concerti per cantautori italiani di successo quali Gatto Panceri e Francesco Tricarico.
Nel 2015 il singolo “Hey! What’s New?” ottiene ampio successo di critica e la recensione su Classic Rock dalla penna del grande giornalista e produttore Renato Marengo.
Nel 2016 vince il premio Classic Rock Italia come miglior artista rock italiano dell’anno.
“Sialia”, scritta con Simona Malandrino nel 2016, schizza al primo posto nelle classifiche digitali nel rock alternativo.
Laureatosi in pedagogia, consegue successivamente un master di Laurea in Scienze e Tecnologie applicate alla musica, presso il conservatorio V. Bellini di Caltanissetta.
Ha perfezionato i suoi studi come fonico con Steve Albini, produttore tra i più importanti nella scena rock internazionale (Nirvana, Page & Plant, Tori Amos…).
Radio Nostalgia, singolo del 2018, ottiene un ottimo consenso di pubblico, raggiungendo la finale del Lennon Festival ed il terzo posto per le finali radiofoniche del Premio Mia Martini.
Il suo ultimo singolo, Aurora, permane nelle top 100 delle classifiche indipendenti (MEI) per circa un mese. 
Nel 2012 fonda Circuiti Sonori, etichetta indipendente e accademia musicale dove segue e produce diversi artisti.
Tra questi, alcuni hanno raggiunto riconoscimenti e visibilità di grande rilievo nel mondo dello spettacolo.

Com. Stam.

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