Musica

Che giorno è” il singolo dei MaNia

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Da venerdì 8 gennaio  in rotazione radiofonica “Che giorno è”, il  singolo dei MaNia estratto dal loro ultimo Ep “4”.

Che giorno è” è una canzone che parla dei sentimenti e che contiene le immagini e i colori che si disegnano dentro di noi nei periodi d’amore. Non è sempre semplice esprimere ciò che si prova a parole e questa è una canzone che racchiude quello che spesso non abbiamo il coraggio di dire. Un brano scritto al futuro per fa sì che rimanga nel tempo e che lasci sempre le porte aperte anche a chi non sta vivendo il periodo preferito dai romantici.
Il testo trasparente lascia a tutti la possibilità di attraversarlo facendosi accompagnare dalla musica, nata al pianoforte e diventata poi un treno confortevole e sicuro su cui viaggiare.

Da dove deriva la necessità di creare il vostro progetto musicale e perché proprio “MaNia”?

Innanzitutto, ciao a tutti! Devo dire che è sempre molto bello poter condividere il proprio trascorso e gli obiettivi futuri. Come si dice: “Niente avviene per caso”! Infatti, ci piace pensare che i MaNiA esistessero già prima che ognuno di noi intraprendesse questo viaggio che oramai dura da 15 anni. Ad esempio, per me Gionata, cantante della band, e mio fratello, nonché chitarrista, è stato il risultato di un pensiero intelligente di mia mamma di utilizzare la musica per farci legare più nel profondo, noncurante del fatto che potesse diventare un pensiero fisso. Ci sono tanti aneddoti sui due Davide, la nostra sezione ritmica, che se vi racconto non mi credereste.

Il nome? Dopo tanti tentativi e altrettanti fogli di carta, l’idea del nome della band nasce da una nostra cara amica, in una serata di chiacchiere e qualche drink in saletta, che se ne esce con questa frase: “Ascoltando i vostri testi e perdendomi completamente nelle vostre melodie ho avuto la sensazione che mi steste raccontando dei lati più nascosti di ogni essere umano, le loro Manie…” Da qui si sviluppa anche l’idea del nostro logo.

Se vi chiedessimo di ascrivere la vostra musica in un solo genere musicale, quale sarebbe?

Direi sicuramente pop con tendenze elettroniche!

“Che giorno è” è il vostro ultimo singolo. Quanto racconta di voi questo pezzo?

Beh… Direi che questo pezzo racconta molto di noi, di noi in questo periodo storico. Con gli anni siamo riusciti a dar sempre più voce ai nostri sentimenti e pensieri e alcune canzoni risultano essere quasi una biografia!

Come è stata invece la lavorazione di “4”, l’EP che lo contiene?

Ringraziamo innanzitutto il nostro produttore e amico Roberto Vernetti, con il quale collaboriamo oramai da più di 3 anni. Grazie alle sue capacità ci ha reso un’identità ancor più definita. Questo EP nasce da un connubio tra le due parti, scegliendo i pezzi più forti per dargli poi un filo conduttore. Siamo soddisfatti di questo EP perché credo abbiamo messo le basi per un’ulteriore evoluzione. Il titolo penso sia azzeccato in quanto ha un significato molto più profondo dell’essere in 4, ma nell’essere rimasti uniti e aver mantenuto il sogno dopo appunto 15 anni e quello che la vita ti possa riservare. L’EP contiene anche una bonus track, ma solo per chi deciderà di acquistarlo in LP.

Qual è stato fino ad oggi il momento più bello che avete vissuto come band?

Diciamo che abbiamo sempre cercato, nonostante le difficoltà che il tessuto dei locali che propongono musica dal vivo sta affrontando oramai da decenni, di fare del live il nostro pane quotidiano. Ci siamo tolte delle belle soddisfazioni, dalla finale Nazionale del Festival di Piombino, alla vittoria della venticinquesima edizione del Rock Targato Italia… Lo dico?! Si lo dico dai! [Ride] Siamo stati selezionati tra 12000 artisti per la finale regionale di Sanremo rock di questo anno, quindi ce la metteremo tutta per arrivare a calcare il palco dell’Ariston.

Qual è il consiglio che dareste ai giovani che, come voi, condividono il sogno della musica?

Mi sento di consigliare quello che i nostri genitori fortunatamente ci hanno trasmesso: credere in sé stessi pur restando umili per poter migliorare. Cercare di convogliare anche ciò che è negativo in un’energia positiva che possa spingerci verso nuovi orizzonti e superare i propri limiti. Non rimanete accecati dal solo successo e da quei canali che possono portarvi a raggiungerlo in tempi brevi, perché spesso portano a non aver le basi necessarie per poter supportare una carriera. Ci sono vie che non sono le più immediate che spesso portano alla luce veri talenti!

Un abbraccio a tutti i lettori e grazie ancora per l’opportunità.

Com. Stam.


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