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Cisl, Montagnino nuovo leader dei lavoratori elettrici (Flaei) siciliani

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E’ stato eletto segretario generale regionale a conclusione del congresso della federazione, che ha dato il via alla stagione congressuale che impegnerà, tra gennaio e febbraio, il sindacato guidato nel’Isola da Cappuccio.

Con lui eletta una segreteria di quattro persone. Per il neo-segretario “c’è bisogno di una transizione energetica sostenibile in senso ambientale e sociale” per tutelare i redditi delle famiglie e garantire lo sviluppo

Gaetano Duilio Montagnino è il nuovo segretario dei lavoratori elettrici siciliani Cisl. E’ stato eletto a conclusione del congresso della Flaei Cisl Sicilia, che di fatto ha dato il via alla stagione congressuale che impegnerà, tra gennaio e febbraio, il sindacato guidato nel’Isola da Sebastiano Cappuccio. In pratica, venti federazioni regionali, cinque tra enti e associazioni e cinque Unioni provinciali e interprovinciali, che dibatteranno di strategie e temi del momento nel rigoroso rispetto dei protocolli anti-Covid. L’1 e il 2 marzo, a Taormina, il congresso della Cisl siciliana. Si è svolto a Palermo invece, presente Cappuccio e Amedeo Testa leader nazionale degli elettrici Cisl, il congresso della Flaei regionale a conclusione del quale è stato eletto all’unanimità (una scheda bianca), Montagnino. Palermitano, perito elettrotecnico e un master in scienze giuridiche e del lavoro, Montagnino sarà affiancato da una segreteria composta da Paolo Antonio Ottaviano (Agrigento), Carlo Santodonato (Palermo), Sebastiano Lo Monte (Messina) e Giuseppe Passanisi (Catania). Dipendente di Enel prima e Terna poi, Montagnino ha scalato la federazione, che in Sicilia conta circa 1250 associati, partendo dalla base: rappresentante dei lavoratori per la sicurezza prima, poi il livello provinciale a Palermo e infine quello regionale quale membro della segreteria. Ora l’elezione a segretario generale regionale. Concludendo l’assise che lo aveva appena votato, il neo-segretario ha parlato dei temi caldi per i lavoratori del settore, di caro bollette e “transizione energetica sostenibile in senso ambientale e sociale”. “I prezzi dell’energia che schizzano in alto ricadendo sui redditi delle famiglie – ha detto – sono il risultato di scelte sbagliate del passato in tema di politica energetica. Così l’Italia è gas-dipendente. E il gas è pressocché totalmente importato. Servono investimenti nell’innovazione e un mix energetico che consenta il traghettamento dell’economia e della società verso forme nuove”.

Com. Stam.

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