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Coronavirus, Giarrizzo (M5s): riconoscere sindrome Long Covid, a lavoro su telemedicina e digitalizzazione sanità

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“La pandemia da Covid-19 sta generando anche una nuova categoria di pazienti, meno conosciuta e meno dibattuta, si tratta di coloro i quali, ancora dopo diversi mesi dall’infezione, non riescono a guarire, accusando sintomi variabili ed invalidanti per lungo tempo.

È il cosiddetto ‘Long Covid’, in italiano ‘Sindrome post-Covid”, caratterizzato da manifestazioni cliniche molteplici. Riconoscere questa patologia e dare a questi pazienti la giusta attenzione, deve rientrare a pieno titolo tra le priorità delle Istituzioni e del nostro Sistema sanitario”. Così il vicepresidente della commissione Attività produttive alla Camera, il deputato M5S Andrea Giarrizzo intervenuto oggi pomeriggio durante la Tavola Rotonda on-line organizzata dall’Associazione nazionale Giuseppe Dossetti per accendere i fari sul preoccupante fenomeno. 

“Molto spesso, – continua Giarrizzo – questi pazienti vengono fraintesi o scambiati per persone psicologicamente deboli o ansiose, e quindi trattate come tali. Ci vuole l’impegno di tutti per fare sì che si possa riconoscere definitivamente una patologia che coinvolge totalmente la vita privata, ma anche lavorativa di questi pazienti. Tutto ciò è invalidante e svilente. Esiste un serio problema sanitario e sociale che in un prossimo futuro può trasformarsi in problema economico e di sviluppo del tessuto produttivo del nostro Paese”. 

“Qualora si valuti che questi pazienti vadano meglio seguiti e assistiti direttamente nelle proprie abitazioni, – va avanti il parlamentare – si dovrebbe sicuramente approfondire il tema della Telemedicina. A tal proposito, mi sono messo totalmente a disposizione per lavorare all’aspetto normativo che ne preveda lo sviluppo. Inoltre, un tema molto importante di cui ho voluto parlare è la necessità di ampliare sempre di più la digitalizzazione dei dati del comparto del mondo della medicina nel nostro Paese e quindi la condivisione tra le strutture sanitarie dei dati dei pazienti, delle diagnosi e così via. Questo fa sì che si possano accelerare i processi di studio della malattia e quindi le cure, perché avere dati diffusi, condivisi ed interoperabili tra i diversi presidi, permetterebbe al personale sanitario di lavorare molto meglio con le patologie ed i pazienti”.

“Insieme alle colleghe Roberta Alaimo e Marialucia Lorefice, – conclude il deputato Giarrizzo – ci siamo impegnati anche presentando un ordine del giorno approvato già lo scorso gennaio e depositando un’interrogazione proprio per portare più attenzione a questo tema”. Nel merito è intervenuta anche la deputata Cinquestelle Roberta Alaimo: “È necessario puntare sulla ricerca per la definizione del perimetro delle patologie, sulla formazione del personale medico e sanitario e, nell’immediato, su apposite linee guida da fornire alle regioni per omogeneizzare l’accesso alla diagnosi ed alla cura. Proprio per questo nell’interrogazione da me presentata, chiedo l’immediata applicazione dell’esenzione P01 che, nonostante sia finalizzata a tutte le prestazioni mediche in caso di situazioni epidemiche, ad oggi non viene ancora riconosciuta. Questi pazienti – conclude Alaimo – hanno bisogno di cure specialistiche, assistenza, ed anche economicamente il sistema sanitario deve intervenire dando loro supposto”.

Com. Stam.


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