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Emergenza Cenere, Cardillo (FDI): “Subito aiuti da Stato per Comuni. Credito imposta e riduzione Tari per cittadini”

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L’emergenza cenere vulcanica attanaglia molti Comuni alle pendici dell’Etna, in modo particolare quelli dell’hinterland jonico colpiti dalla copiosissima pioggia di lapilli della settimana scorsa.

Per sostenere Comuni e cittadini in questo gravissimo momento di emergenza, il coordinatore provinciale catanese di Fratelli d’Italia, Alberto Cardillo, ha riunito gli amministratori e i coordinatori locali del partito dei Comuni colpiti (Giarre, Pedara, Nicolosi, Bronte, Mascali, S.Alfio, Milo, Riposto, Santa Venerina, Maletto, Linguaglossa, Fiumefreddo di Sicilia, Piedimonte E.), concertando una serie di proposte indirizzate alla deputazione nazionale e regionale e alla leader nazionale del partito, Giorgia Meloni. L’obiettivo è quello di far comprendere ai palazzi del governo romano quanto sia grave la situazione e quanto i Comuni e la Regione da soli non potranno far fronte alla situazione.

“Fratelli d’Italia è il partito dei territori -dichiara Cardillo- e questo vale specialmente nei momenti difficili. Insieme ai nostri amministratori abbiamo realizzato un pacchetto di proposte rapidamente realizzabili con l’ausilio dello Stato, dagli aiuti ai Comuni per la rimozione della cenere al credito d’imposta e la riduzione della Tari per i privati”.

“Prima dell’ultimo (e disastroso) parossismo del 7 marzo -si legge nella nota inviata alle deputazioni regionale e nazionale-, il nostro deputato regionale Gaetano Galvagno, a seguito delle sollecitazioni arrivate dai nostri amministratori, aveva predisposto un emendamento alla finanziaria regionale al fine di chiedere lo stanziamento di 1 milione di euro da ripartire ai Comuni colpiti dalla caduta di cenere vulcanica, ma con immediatezza queste sollecitazioni e l’evidenza dei fatti hanno indotto il Governo regionale a stanziare 1 milione di euro per la prima emergenza, cifra che ovviamente non può essere risolutiva probabilmente nemmeno per il solo Comune di Giarre. La dichiarazione dello stato di calamità naturale che ci auguriamo sia riconosciuta celermente dallo Stato, deve prevedere aiuti proporzionati al danno che le comunità locali hanno subito. Inutile far notare come la Regione Siciliana sia a sua volta in una condizione fortemente deficitaria dal punto di vista finanziario, ciò renderebbe del tutto inefficace una risposta all’emergenza senza il supporto dello Stato”.

Ed ecco le proposte elaborate dai dirigenti e dagli amministratori del partito di Giorgia Meloni:

  • Stanziamento straordinario per i Comuni, al fine di ristorare questi ultimi per le spese di pulizia e smaltimento della cenere vulcanica;
  • Credito d’imposta al 100% a valere sulla dichiarazione dei redditi 2021 per privati e p.iva per le spese di pulizia di tetti, grondaie e superfici di pertinenza privata. La misura potrebbe essere accostata o sostituita da una riduzione di almeno il 30% sulla TARI, attivando un fondo perequativo per i Comuni al fine di colmare queste minori entrate;
  • Aiuti immediati per il settore agricolo per chi opera nel perimetro dell’area colpita dai fenomeni parossistici, tramite sgravi fiscali o contributi a fondo perduto;
  • Riclassificazione della cenere vulcanica da rifiuto speciale a “terre e rocce”, abbattendo drasticamente i costi di conferimento in discarica. Al contempo una soluzione ecosostenibile e ad impatto economico bassissimo, potrebbe di grande ausilio riconversione delle tante cave di pietra lavica dismesse a deposito naturale per il materiale piroclastico;
  • Stanziamento di un finanziamento straordinario in favore della Città Metropolitana di Catania o di consorzi di Comuni già in essere per la gestione di altri servizi (es. Consorzio depurazione liquami con sede in Mascali), per l’acquisto di un parco mezzi idoneo a rispondere con immediatezza ai ricorrenti fenomeni di caduta di cenere vulcanica;

A queste proposte che secondo Fratelli d’Italia potrebbero trovare accoglimento in sede di collaborazione tra Regione e Stato, ne sono state elaborate anche delle indirizzate alle amministrazioni locali, per mezzo di atti d’indirizzo che saranno presentati nei Consigli comunali:

  • Redazione di piani organizzativi in cui i cittadini siano informati e coinvolti nel caso di caduta di cenere vulcanica. Coordinare buone pratiche (es. modalità di raccolta e deposito della cenere raccolta nelle proprietà private) al fine di mettere a frutto la collaborazione tra cittadini e istituzioni. Le indicazioni devono contenere anche un piano strategico chiaro di priorità sui luoghi pubblici e le strade da liberare dalla cenere;
  • Agli amministratori locali si segnala cautela nell’utilizzo dei capitoli di bilancio riferiti ai servizi ecologici, poiché ciò rischierebbe di pesare notevolmente sulla Tari che ovviamente è riferita al costo complessivo del servizio di raccolta e smaltimento rifiuti. Al contempo, sempre per uscire dalla logica dell’emergenza, gli amministratori sono invitati a prevedere nei capitolati d’appalto per la raccolta e smaltimento rifiuti anche la pulizia della cenere vulcanica (cosa che sin oggi quasi nessun Comune ha previsto).

Alla redazione del documento hanno partecipato: Giuseppe Nicotra, Francesco Cardillo (Coordinatore e Consigliere Comunale FdI Giarre), Giuseppe Scarantino, Bruno Spitaleri e Francesco Laudani (Coordinatore e Consiglieri Comunali FdI Pedara), Piero Paternò e Renato Finocchiaro (Coordinatore e Consigliere Comunale FdI Sant’Alfio), Claudio Mudanó Coordinatore di Fratelli d’Italia di Bronte Maurizio Giuffrida e Carmelo D’Urso (Coordinatore e Consigliere-Assessore FdI Riposto), Maurizio Caruso (Coordinatore FdI Mascali) Giovanni Russo (Consigliere Comunale FdI S.Venerina), Maria Foti (Coordinatore-Assessore FdI Maletto), Bruno Damino (Coordinatore-Assessore FdI Linguaglossa), Saro Pollicina e Luigi Leva (Coordinatore ed ex Consigliere-Assessore FdI Piedimonte E.), Alessandra Cristaldi (Coordinatore FdI Fiumefreddo), Alfino Scala e Sabrina Battagliola (Coordinatore e Vice Coordinatore FdI Randazzo).

Com. Stam.

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