Sicilia

Figuccia: “Collegio dei revisori, senza i bilanci delle società partecipate i conti del Comune rischiano di andare a gambe all’aria”

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“I conti del Comune non sono in ordine, corriamo il serio rischio di andare a gambe all’aria”. Lo afferma il consigliere comunale di Forza Italia Angelo Figuccia, che prosegue: “Stamattina, con i colleghi della Terza Commissione Consiliare, abbiamo ricevuto in audizione i tre revisori dei conti del Comune, Cosimo Aiello, Antonino Mineo e Salvatore Di Trapani, che hanno manifestato la loro grande preoccupazione sul bilancio consuntivo del 2014 presentato dalla Giunta Orlando, a cui però finora mancano molte relazioni finanziarie delle società partecipate, tra le quali l’Amia spa (da tempo in fallimento), la Gesip e le sue partecipate (tutte in liquidazione), la Rap, la Gesap, la Reset, la SRR Palermo area metropolitana, il Patto di Palermo, il Consorzio distretto turistico di Palermo Costa Normanna, la Fondazione Teatro Massimo e la Fondazione Teatro Biondo.

Senza questi importanti documenti, dicono i revisori, è quasi impossibile controllare per bene la situazione economica del Comune, che rischia così di andare fuori controllo, considerato che per legge è Palazzo delle Aquile a dover coprire eventuali buchi che dovessero essere riscontrati.

In più, il Comune, affermano gli stessi revisori, finora non ha predisposto alcun sistema informatico per avere a disposizione in tempo reale i bilanci delle proprie società e quindi non può esercitare alcun controllo, ma deve limitarsi a richiamare i vari consigli di amministrazione, con conseguente perdita di tempo.

Dopo tre anni, quindi, non sappiamo ancora se Orlando non riesce o, peggio, non vuole far fare il proprio dovere agli amministratori delle varie società, tutti, nessuno escluso, nominati da lui. Delle due l’una: o il sindaco non è capace di dettare le regole o i suoi fedelissimi se ne infischiano delle direttive.

Insomma, invece, di far amministrare seriamente società che utilizzano milioni di euro di soldi pubblici, il sindaco preferisce fare passerelle variopinte mentre i suoi fedelissimi distribuiscono a destra e a manca laute consulenze esterne, invece di valorizzare le tante professionalità che gran parte delle società partecipate hanno.

Tanto per fare un esempio, da decenni si parla di accorpare tutte le officine delle varie società a quella dell’Amat, un proposito finora rimasto sulla carta e che provoca sprechi di milioni di euro di soldi pubblici”.
Com. Stam.

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