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“Fondo Luparello” consegnato all’Istituto Zootecnico. Firmato l’accordo”

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D’intesa tra Assessorato al bilancio, l’Assessorato territorio e ambiente e l’Istituto Zootecnico Sperimentale per la Sicilia,

dopo dieci anni, il rinomato “Fondo Luparello” torna nelle disponibilità dell’Istituto Zootecnico che potrà utilizzarlo per il perseguimento dei propri scopi.

Un’ area demaniale mai realmente valorizzata e che adesso potrà essere fruita per rafforzare la mission dell’Ente di via roccazzo guidato da Giovanni Siino.

Una destinazione mai certa quella del Fondo che negli anni è diventata pomo della discordia, innescando ripetuti bracci di ferro tra cittadini, amministrazione comunale e regionale. Da area destinata per la realizzazione del Centro unico direzionale, ad area cimiteriale ad ancora, zona di edilizia universitaria. Proposte rigettate nel tempo che hanno liberato la tenuta da percorsi impervi, lontani dalla sua originaria e gloriosa vocazione. Nel Quattrocento in questo luogo sorgeva un baglio agricolo protetto da torre che alla fine del Seicento passò alla famiglia Luparello. Nella prima metà del Settecento il barone Mario Luparello e Vastalacqua lo trasformò in una casina con fontane e giardini e orti che alla fine del Settecento, furono concessi in gabella al principe Francesco I dal cavaliere Diego Luparelli Albino per piantarvi seminativi e foraggi. Con l’istituzione da parte di Francesco I, nel 1798, del Real Sito di Boccadifalco la Piana, il Fondo Luparello con la sua Villa ed il suo Baglio Settecentesco entrarono a far parte del Parco Borbonico.

L’accordo con il quale ieri si è provveduto a ufficializzare la consegna dell’area demaniale porta le firme di Giovanni Siino presidente del CdA dell’Istituto Zootecnico Sperimentale per la Sicilia, Tiziana Flora Lucchesi per il Comando del Corpo Forestale della Sicilia e dell dott. Salvatore Di Salvo per il dipartimento regionale delle Finanze e del Credito.

“Siamo soddisfatti – afferma il Presidente Giovanni Siino – di rendere parte attiva il Fondo che con i suoi 61 ettari, rappresenta certamente uno dei principali e residui polmoni verdi fra la città e le soprastanti colline. “Questa consegna – afferma il vicepresidente e assessore Gaetano Armao che ha presenziato alla sottoscrizione – testimonia la piena fiducia del governo regionale all’attività dell’Istituto Zootecnico che in questi mesi ha dimostrato un’importante accelerazione nel processo di riqualificazione e di fruizione a vantaggio della cittadinanza tutta”.

Presente alla firma dell’accordo anche il parlamentare regionale Vincenzo Figuccia: “Questo sito è sotto il profilo paesaggistico, per i punti di vista dalla collina di Baida, un lembo di territorio di straordinaria bellezza, che va tutelato e difeso in quanto patrimonio appartenente alla collettività palermitana, da conservare e tramandare alle future generazioni”.

di Gioacchino Bosco

Com. Stam.

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