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GOLF Italian Challenge Open: Rusch e Blaauw raggiungono Schott in vetta

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Spettacolo e colpi di scena nel “moving day” del quarto torneo dell’Italian Pro Tour, inserito anche nel calendario del Challenge Tour, sul percorso del Golf Nazionale (par 71) di Sutri. Lorenzo Scalise scende al 28° posto

Spettacolo e colpi di scena nell’Italian Challenge Open dove il tedesco Freddy Schott è stato raggiunto in vetta alla classifica dallo svizzero Benjamin Rusch e dal sudafricano Jacques Blaauw, tutti con 204 (-9) nel “moving day” del quarto torneo dell’Italian Pro Tour 2022, in calendario anche nel Challenge Tour. Sul selettivo percorso del Golf Nazionale (par 71) di Sutri (Viterbo), ha perso terreno Lorenzo Scalise, 28° con 210 (70 66 74, -3) colpi, che ha pagato a caro prezzo un triplo bogey alla 14ª buca, (par 5), che ha portato il parziale a 74 (+3). Il brianzolo ha comunque ancora 18 buche per recuperare posizioni.

Il giro è stato un susseguirsi di emozioni. Freddy Schott (66 67 71), 21enne di Dusseldorf, due quarti posti nelle due gare precedenti disputate e un quinto in stagione, è partito molto male con due bogey, lasciando la scena al danese Oliver Hundeboll, 23enne di Silkeborg, un titolo a marzo (Mangaung Open) impegnato in un autentico show di sei buche di fila (dalla 5ª alla 10ª) in cui ha messo a segno un eagle e cinque birdie portandosi avanti a tutti di tre colpi, poi l’inatteso crollo. Il danese in quattro buche ha restituito al campo sei dei sette colpi guadagnati (un bogey, un doppio e un triplo bogey) e il settimo glielo ha reso alla buca 18 concludendo in quinta posizione con 206 (-7) dopo un 71 (par) insieme ad altri cinque giocatori tra cui il norvegese Kristian Krogh Johannessen.

Nel frattempo Schott ha rimesso in piedi lo score con quattro birdie, ma come nel round precedente è scivolato nel finale con altri due bogey e con il 71 (par) ha permesso a Benjamin Rusch (69 69 66), 32 anni nessun successo in carriera, e al sudafricano Jacques Blaauw, 36 anni e tre vittorie sul Sunshine Tour, entrambi già in club house, di riagganciarlo. In corsa per il titolo anche il nordirlandese Tom McKibbin, quarto con 205 (-8), e il sestetto che comprende Hundeboll.

Degli altri italiani ha fatto qualche passo avanti Luca Cianchetti, 43° con 212 (74 68 70, -1), che precede Enrico Di Nitto (75 66 74) e Filippo Bergamaschi (69 73 73), 53.i con 215 (+2).

Nel giro finale i 60 concorrenti rimasti in gara dopo il taglio si contenderanno un montepremi di 350.000 euro. Il vincitore percepirà 56.000 euro.

Le interviste

Lorenzo Scalise: “Non è stata la giornata ideale. Ho giocato davvero bene fino alla tredicesima buca, poi sono incappato in un triplo bogey episodico alla 14 che ha compromesso il posizionamento in classifica. E’ difficile vedere il bicchiere mezzo pieno. Sono troppo indietro rispetto ai leader, ma nell’ultimo round andrò all’attacco. Quest’anno mi sento pronto a competere per la vittoria in ogni gara e se riuscirò a salire sul tour maggiore credo di poter essere all’altezza anche sul DP World Tour”.

Freddy Schott: “In questo terzo giro ho faticato maggiormente rispetto alle prime due giornate di gara. Il percorso si conferma molto stimolante soprattutto nelle buche in avvicinamento alla 18, che è indubbiamente la più ostica. La classifica è molto corta con tanti giocatori di alto livello in lizza per il titolo. Spero di spuntarla con una buona prestazione anche nel giro finale”.

Il percorso di gara – Disegnato dagli architetti George e Jim Fazio e David Mezzacane il percorso, ha ricevuto elogi incondizionati da parte dei partecipanti per l’alta caratura tecnica e qualitativa e per la preparazione. Si snoda in un suggestivo paesaggio naturale, tra boschi e querce secolari e nel tempo ha ospitato tante manifestazioni di prestigio tra le quali la World Cup nel 1991 e il Campionato Europeo Dilettanti nel 1992. Il Golf Nazionale è anche la sede del Centro Tecnico Federale, base operativa per tutte le figure professionali legate alla disciplina. Una ulteriore testimonianza di come la crescita di tutti i settori del movimento, non solo di quello sportivo, sia uno degli obiettivi prioritari del Progetto Ryder Cup 2023. Il circolo ha sposato i principi dell’ecosostenibilità con il manto erboso costituito da una Bermuda Grass di nuova generazione che si adatta bene al clima del bacino del Mediterraneo e consente di superare nel modo migliore inverni molto rigidi.

I Partner – L’Italian Pro Tour ha il supporto di DS Automobiles (Main Partner); Fideuram (Official Bank); Kappa (Technical Supplier); Rinascente (Official Supplier); Eureco (Official Supplier); Corriere dello Sport, Tuttosport, Il Giornale (Media Partner). Sport Senza Frontiere Onlus (Social Partner). Official Advisor: Infront.

Com. Stam./foto Federgolf

Lorenzo Scalise
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