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Il Comandante Generale dell’Arma dei Carabinieri, Generale di Corpo d’Armata Teo LUZI, in visita al Comando Unità Forestali, Ambientali e Agroalimentari di Roma

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Questa mattina il Comandante Generale dell’Arma dei Carabinieri Gen. C.A. Teo Luzi, in occasione del saluto per il suo insediamento, ha visitato la sede del Comando Unità forestali, ambientali e agroalimentari.

Al suo arrivo nella storica sede dell’Ispettorato Generale del disciolto Corpo forestale dello Stato, il Generale Luzi è stato ricevuto dal Generale di Corpo d’Armata Ciro D’Angelo Comandante della Grande Unità.

Il Generale Luzi ha incontrato una ristretta rappresentanza di tutti i Carabinieri operanti alle dipendenze del Comando Unità forestali, ambientali e agroalimentari e i delegati della rappresentanza militare del CO.I.R. (Consiglio Intermedio di Rappresentanza) e del Co. Ba.R. (Consiglio di Base di Rappresentanza).

Nel rispetto delle disposizioni in materia di prevenzione del fenomeno epidemico da COVID-19 e per consentire al resto del personale di partecipare al saluto è stato assicurato un collegamento da remoto nelle diverse sedi dei reparti dipendenti dalla Grande Unità.

Il Comandante Generale, dopo un indirizzo di saluto, ha anzitutto voluto sottolineare “la spiccata professionalità dei Carabinieri Forestali, oggi parte integrante dell’Arma, sempre più protagonisti della biosicurezza e in prospettiva strumento di ineguagliabile affidabilità a disposizione delle Autorità di governo per iniziative di diplomazia ambientale in un settore per sua natura globale”.

Il Generale Luzi ha evidenziato che l’unificazione tra il Corpo forestale dello Stato e l’Arma dei Carabinieri è un valore aggiunto che ha dato forza a uno degli obiettivi strategici della nazione: la salvaguardia del patrimonio agro-forestale e ambientale. L’unificazione “ha creato un nuovo modello di polizia all’avanguardia che non ha soltanto competenze repressive, ma soprattutto preventive”.

Ha poi ricordato quali sono da sempre le doti richieste al carabiniere, in particolare ai Comandanti delle minori unità operative presenti sul territorio nazionale: «contatto con i cittadini – ha detto – capacità di ascolto, comprensione, gentilezza e trasparenza, ma anche fermezza e determinazione». Come pure saper «trasmettere ottimismo sociale e fiducia nelle istituzioni».

Il Comandante Generale, nel corso della visita, ha ringraziato tutti i militari per gli eccellenti risultati giornalmente conseguiti nello svolgimento del loro servizio, operando nel territorio nazionale con dedizione e responsabilità al fianco delle Istituzioni e in favore delle popolazioni, sottolineando il ruolo fondamentale e la preziosa funzione dei Carabinieri Forestali, ricordando come essi rappresentino un presidio fondamentale per la difesa dell’ambiente all’interno di una struttura, quella dell’Arma, capillarmente presente sul territorio italiano.

Ha inoltre evidenziato come l’integrazione sinergica delle componenti ereditate dal Corpo forestale dello Stato e i reparti di specialità dell’Arma nel settore ambientale e agroalimentare stia dando i frutti sperati di una sempre più efficace risposta alle diverse istanze di tutela degli ecosistemi e dei prodotti agroalimentari italiani, assicurando la sicurezza alimentare, la trasparenza, la qualità e la salubrità delle produzioni a salvaguardia della salute dei cittadini. Dell’efficacia della suddetta integrazione è prova tangibile il complesso di risultati dell’operazione, ormai in corso da circa un anno nel bacino del fiume Sarno, che ha portato ad una completa e complessa mappatura di tutti gli scarichi abusivi o fuori norma che interessano l’area.

In tale circostanza, ha ribadito che l’obiettivo istituzionale dei militari deve essere rivolto al conseguimento dell’affidabilità del loro operato, svolto con onestà e responsabilità, proprio perché l’Arma è prima di tutto un punto di riferimento per la gente anche e soprattutto nelle realtà più lontane e disparate.

Nella stessa giornata il Comandante Generale ha visitato la Scuola Forestale Carabinieri di Cittaducale (Rieti). Si tratta dell’istituto dedicato alla formazione specialistica e all’aggiornamento professionale del personale nei settori forestale, ambientale e agroalimentare.

Nel chiostro della Scuola, dedicato al Vice Brigadiere Panfilo di Gregorio della Milizia nazionale forestale, che morì nel 1936 nella campagna d’Africa e fu insignito di medaglia d’oro alla memoria, il Gen. Luzi, accompagnato dal Gen. D’angelo, sono stati ricevuti dal Comandante della Scuola, Generale di Brigata Donato Monaco.

Nell’Aula Magna dell’Istituto il Comandante Generale ha incontrato il quadro permanente e ha rivolto il suo saluto beneaugurante ai carabinieri del 139° Corso. Si tratta di quei militari che hanno chiesto l’impiego presso i reparti del Comando Unità forestali, ambientali e agroalimentari e, pertanto, dopo il corso di formazione iniziale, stanno ora svolgendo i relativo corso di specializzazione.

La giornata si è conclusa con la visita del Museo della Scuola Forestale Carabinieri di Cittaducale ove è custodita la pluridecorata Bandiera del Corpo Forestale dello Stato, dopo che alla Scuola forestale Carabinieri, con decreto Presidente della Repubblica del 23 agosto 2017, è stata conferita la Bandiera d’istituto.


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