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Il Parco delle Madonie aderisce al progetto South Working®

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L’Ente Parco delle Madonie aderisce al progetto della South Working®️, offrendo così a chiunque la possibilità di lavorare in smart working nel Parco.

Con l’adesione a questo progetto il Parco sarà il primo ente pubblico siciliano a mettere a disposizione le sue risorse per favorire tutti coloro che vogliono svolgere all’interno del Parco il loro lavoro da remoto, con l’attivazione di presidi e spazi di lavoro condivisi nei quartieri e nei centri del Parco messi poi a disposizione degli smart workers. E proprio domani 29 maggio, a partire dalle 16.30, sarà presentato il progetto South Working®️ a Petralia Sottana, presso la sede del Parco, alla presenza dei vertici istituzionali dell’Ente. Com’è noto lo “smart working” è uno pseudo anglicismo per definire il “lavoro agile”, cioè una modalità di esecuzione del rapporto di lavoro subordinato senza precisi vincoli di orario o di luogo di lavoro, con possibilità quindi di svolgere l’attività lavorativa con strumenti tecnologici anche da casa. L’opportunità, rimasta fino a pochi mesi fa in Italia solo marginale e limitata ad alcune realtà di nicchia, a causa dell’emergenza pandemica Covid-19 ha visto un’improvvisa impennata, diventando spesso la sola o più frequente modalità di svolgimento del lavoro subordinato nel settore pubblico ed anche in quello privato. E questo fenomeno ha già spinto alcune località del Centro e Sud Italia a creare offerte di strutture e servizi per attrarre gli smart worker in posti altrimenti abbandonati o poco conosciuti, come i piccoli comuni o le località più interne della penisola. Ed adesso toccherà anche al Parco delle Madonie “offrirsi” ai lavoratori agili.

Ciro Cardinale

CS

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