Musica

intervista a Grey Religion

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Fuori da  mercoledì 22 settembre l’ultimo singolo di Grey Religion dal titolo Fantasma. Grey Religion è il nome d’arte di Nicholas Russo, beatmaker, produttore, rapper e cantante emiliano classe 1997.

Con questo pezzo l’autore decide di rivolgersi ai suoi fan mettendo a nudo la sua parte più intima, descrivendo le proprie sensazioni sull’essere e sull’apparire. 

Ciao e grazie per essere qui con noi oggi. Hai voglia di raccontarci chi sei quando non vesti i panni del cantautore? Come passi le tue giornate, cosa ti piace fare nel tempo libero?

Diciamo che non ho molto tempo libero nella mia vita, durante la settimana lavoro sempre.

Tutte le giornate sono sempre al lavoro e mi dedico alla musica e a studiare montaggio video e mixing and mastering audio.

Mi piace lavorare perché progetto il mio futuro e i lavori che faccio fanno parte della mia passione, amo tutto quello che faccio.

Qual è il significato all’origine del tuo nome d’arte?

I miei testi sono spesso bui, malinconici e tristi ma allo stesso tempo c’è sempre un messaggio di speranza e di luce, che può avere diverse sfaccettature, da qui: Grey… Un misto tra bianco e nero, luce e buio.

Religion perché ho voluto creare un mio movimento.

La religione è una delle cose più potenti al mondo perché coinvolge tantissime persone.

Quindi ho deciso di creare la mia.

Quanto c’è di personale nel tuo singolo “Fantasma”? In che modo questo pezzo ti rappresenta?

Spesso mi sento in questo mondo come un fantasma, anche se dentro di me c’è un mondo tutto da scoprire. Oggi è tutto basato molto sull’apparenza e poco sulla parte introspettiva di una persona, per questo credo che sia un’epoca molto superficiale e fredda, distaccata a livello umano. Anche la mia musica è piena di sfaccettature melodiche diverse da ciò che si sente in giro musicalmente, anche con la chitarra elettrica, che io stesso suono. Voglio lasciare all’ascoltatore un sentore di verità musicale.

C’è un videoclip? Come è stata la lavorazione del videoclip?

Il videoclip c’è ed è uscito ufficialmente mercoledì 29 settembre su YouTube.

Il lavoro che abbiamo svolto io e il mio direttore artistico, che è mio padre, è nato da un pensiero e messaggio che volevamo dare.  I colori sono freddi, è ambientato in una chiesa all’ interno della proprietà del Rifugio degli Artisti. È stata molto interpretata, basata soprattutto su alcuni miei primi piani e sulla percezione che possono dare assieme alle parole. Ho voluto metterci la chitarra perché richiama alla melodia della canzone, suonata da me.

Che cosa ne pensi dei talent-show?

Sono un’opportunità, anche se il lato artistico è sminuito e magari le priorità risultano diverse tra programma e artisti che vi partecipano.

Possiamo sperare in un futuro EP?

Ho diversi album già pronti, sto aspettando e pianificando il momento giusto per poterli far uscire, fino a quel giorno e oltre continuerò a creare musica.

Com. Stam.

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