Musica

Intervista a Luky Black

• Bookmarks: 11


Da venerdì 11 giugno sarà in rotazione radiofonica “Ridere”, il nuovo singolo di Luky Black, sulle piattaforme digitali dal 12 giugno.

Ridere è un brano spensierato che descrive la semplicità delle situazioni imbarazzanti, e di quel piacere nel ridere, emozione fondamentale che allieta e crea complicità. Amatevi e ridete.

Spiega l’artista a proposito del suo nuovo inedito: «Posso averti, mi basta una parola, non so se lo farò, da questo nasce il brano dal titolo “Ridere”, quindi ho fatto Ridere, o farò  sorridere quelle persone che, pensandoci bene, potrebbero con un piccolo gesto riabbracciare un rapporto chiuso anche da tempo. Di questo parla il brano, della bellezza della risata, l’allegria che genera, e la vita che si sente fluire. Il brano vuole comunicare di non soffrire ma di ridere, ricordando i bei momenti passati insieme…il vostro Luky Black».

Ecco cosa ci ha raccontato!

Che cosa fa parte del mondo di Luky Black oltre la musica?

Un saluto a tutti voi, Luky nasce per il mondo della musica, ma dal messaggio vuole dare importanza all’amore, e comunque quando non sono Luky svolgo una vita normale e semplice.

Qual è la tua formazione musicale? Si può fare musica anche senza studiare?

La mia formazione musicale e’ stata breve ma intensa, ho fatto delle lezioni private di lirica, ma si puo’ fare musica anche senza studiare secondo me, quando la musica chiama e’ capace di tutto infatti i miei studi non possono definirmi un’esperto in questo campo, ma effettivamente puo’ creare canzoni chiunque secondo me e’ questo il miracolo della musica.

Quali sono le fasi del processo creativo che portano ad un tuo brano finito?

Prima vedo cosa voglio comunicare, dalle mie esperienze vissute, poi creo melodia e testo, canto semplicemente la canzone puramente con la voce, li do’ tempi e pause e poi mi faccio creare gli arrangiamenti delineando piu’ o meno come vorrei la base, poi registro sulla base la mia voce, qualche piccolo tocco di elettronica ed ecco qui la canzone 😉

C’è qualcosa in particolare dei tuoi ascolti recenti che ti ha influenzato?

Sinceramente non mi ispiro a nessuno, perche’ una cosa che mi hanno insegnato e’ che ognuno di noi ha una musica dentro, ma chiaramente i suoni elettronici un po’ vintage mi piacciono molto

Cosa consiglieresti a chi ha un blocco creativo?

Il blocco creativo lo passiamo tutti ma basta guardare alle emozioni, e magari guardarsi intorno, fare delle domande e analizzare le risposte e soprattutto immaginare le parole con figure. Ad esempio vedere un documentario su gli animali e immaginarseli colorati diversamente e fantasticare su fiori alberi eccetera, puo’ essere uno sblocco creativo.

E a chi ha smesso di ridere?

Di essere meno superbi e di ridere anche di se stessi, se fanno delle battute su di noi di prenderle bene e rispondere a tono scherzandoci su. Comunque si ride se ci si da’ corda poi se si e’ permalosi finisce tutto lì. E’ comunque uno stato d’animo.

Com. Stam.


Warning: json_decode() expects parameter 1 to be string, object given in /web/htdocs/www.giornalelora.it/home/wp-content/plugins/posts-social-shares-count/classes/share.count.php on line 66

Warning: json_decode() expects parameter 1 to be string, object given in /web/htdocs/www.giornalelora.it/home/wp-content/plugins/posts-social-shares-count/classes/share.count.php on line 86

Warning: json_decode() expects parameter 1 to be string, object given in /web/htdocs/www.giornalelora.it/home/wp-content/plugins/posts-social-shares-count/classes/share.count.php on line 66
11 recommended
comments icon0 comments
0 notes
80 views
bookmark icon

Write a comment...

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *