Musica

Intervista al cantautore siciliano Peppe Lana

• Bookmarks: 8


“Libertà” è il titolo del primo singolo del cantautore siciliano Peppe Lana, che commenta così: “una riflessione sul concetto di libertà, più che mai attuale, che da un po’ accompagna me, le mie letture, e i miei ascolti.

Un piccolo invito a cercare dentro sé stessi le soluzioni.” il brano, che anticipa il nuovo lavoro discografico, sarà seguito dal videoclip e abbiamo deciso di parlarne direttamente con lui, ed ecco cosa ci ha raccontato.

1. E’ un caso che un brano che si chiama Libertà esca in questo periodo dove non siamo liberi?

Come stai passando questo momento complicato? Si, un po’ lo è, è un brano che ho scritto più di due anni fa, ho pensato che fosse comunque un buon invito a cercare la libertà dentro sé stessi invece di cercarla al di fuori. È un periodo difficile per tutti, per noi artisti, e per tutti coloro che lavorano nel mondo della musica, del teatro, del cinema. Abbiamo bisogno di tornare a condividere emozioni fuori dagli schermi luminosi, a riscoprirci comunità. Io mi sto preparando.

2. In che senso ti definisci un cantastorie?

È un modo per non tirare in ballo la parola “cantautore” forse. Le mie canzoni sono piccole storie raccontate attraverso semplici melodie che si snodano su un tappeto armonico essenziale.

3. Esiste una scena musicale siciliana? Senti di farne parte?

Esiste, c’è molto fermento nell’isola e c’è molta qualità musicale. Sono contento di essere cresciuto qui, di aver abbracciato la possibilità di vivere a un ritmo più umano, possibilità che solo pochi posti al mondo ti permettono di avere. Sono ancora al mio esordio, ma sento di trovarmi nel posto giusto.

4. Quali sono le tue influenze musicali? Qualcosa che non ci aspetteremmo?

Ho ascoltato e ascolto moltissima musica, non mi pongo il problema del genere musicale. Certamente in quello che faccio c’è molto della scuola dei cantautori italiani, ma c’è anche molto folk internazionale e anche un pizzico di jazz. Ultimamente sto cercando di comprendere i nuovi linguaggi musicali. Ho apprezzato molto alcuni testi di Madame per esempio, anche se molto distante dal mio mondo. Non me lo aspettavo neanch’io. Gli artisti che ascolto di più in questo momento sono Jacob Collier, Silvia Perez Cruz, Rita Payes e poi c’è sempre almeno un disco di Keith Jarrett a farmi compagnia.

5. Qual è il tuo rapporto con lo strumento del pianoforte? Quando vi siete incontrati?

Ci siamo incontrati quando avevo 6-7 anni, è uno strumento che ti permette di esplorare la musica a 360 gradi, puoi approfondire il ritmo, l’armonia, la melodia, l’espressione. Da piccolo ho litigato svariate volte con lui, specialmente quando studiavo musica classica, richiede una disciplina notevole. Abbiamo fatto pace solo da un po’.

6. Prossimi step?

C’è un altro singolo in arrivo e poi un percorso che porterà alla pubblicazione del mio primo disco,“Presente”, che uscirà in autunno

8 recommended
comments icon0 comments
KKKKK
0 notes
218 views
bookmark icon

Write a comment...

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.