Musica

Intervista con EDA

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Dal 10 dicembre è disponibile in rotazione radiofonica e su tutte le piattaforme di streaming “FORSE CI STO” (Greylight Records), nuovo singolo degli E.D.A.

Mi chiedevi di trovarci a metà strada | dove non stringevo i pugni quando | cercavi di abbracciarmi“: questa frase racchiude perfettamente il significato di “FORSE CI STO”, nuovo pezzo degli E.D.A., una canzone che racconta di quei momenti in cui, nonostante la voglia di lasciarsi andare e di affidarsi totalmente ad un’altra persona, ci si faccia frenare dalla paura.

Spiega la band a proposito della nuova release«Il brano nasce come la rappresentazione dell’ossimoro che vive costantemente dentro di noi e descrive come certe volte si faccia fatica a parlare di alcune emozioni, nonostante si sentano e riconoscano dentro di noi».

Grazie per essere qui con noi oggi. Avete voglia di raccontarci chi siete quando non vi occupate di musica?

Ema: Quando non mi occupo di musica e di altre attività mi piace dedicarmi al cinema (e ormai anche serie tv) perché lo trovo un modo creativo per provare sensazioni e situazioni che di solito nella vita reale non esistono o che molto difficilmente ci si possa trovare o provare.

Invece se parliamo di altre attività frequento gli Scout di Lumezzane, la città nella quale abito, e sto con i miei amici.

Infine lavoro nell’edilizia come geometra e seguo parzialmente la gestione contabile dei cantieri della ditta nella quale lavoro.

Sidy: Quando non vivo la musica nel suo centro mi butto a capofitto su ogni cosa, amo organizzare viaggi da fare con i miei amici, scrivere pensieri (che poi puntualmente diventano appoggi ad una canzone), fare camminate in montagna, leggere fumetti e manga oppure fare piccoli viaggetti in solitaria.

Fero: Quando non mi occupo di musica sono un ragazzo tranquillo appassionato di fumetti, anime e videogiochi.

Samu: Io oltre alla musica, lavoro come tecnico per una ditta manutentrice di stufe a pellet, mentre il mio tempo libero, lo passo a  guardare serie TV e uscite con gli amici.

Quanto c’è di personale nel vostro ultimo singolo? In che modo questo pezzo vi rappresenta?

Forse ci sto nasce durante l’estate del 2018, ero cotto perso di questa ragazza (Sidy) e insieme ad alcuni amici stavamo passando qualche giorno in questa mia casetta in campagna; Avevo tante, troppe cose da dirle, ma non sapevo come fare, sentivo il bisogno di entrare nel salotto e raccontarle tutto, ma allo stesso tempo c’era tutto a tenermi fermo, allora mi sono raccontato in questa canzone, cercando di spiegare quanto vivessi un ossimoro nella testa, e come i dubbi e le incertezze certe volte ti si fanno da muro alle scoperte.

Fun fact: Nella versione originale del brano, che portiamo ancora in live nel finale dico “Ma senza impegno, lo so che sei una figa di legno.. no volevo dire, ma senza impegno, se ci stai dammi un segno”.

Come è stato il lavoro in fase di produzione?

Questa canzone ha avuto una produzione davvero traviata negli anni, ha cambiato modalità molto spesso, ma con l’aiuto di Fabio Serri siamo riusciti a trovare una quadra perfetta!, Abbiamo rielaborato tutto senza stravolgere troppo la natura del brano.

Che cosa ne pensate dei talent-show?

Abbiamo sempre avuto visioni contrastanti all’interno del gruppo sui Talent-Show, ma diciamo che ora siamo pronti a prendere anche questa realtà come un’esperienza che in un certo senso può aiutare un gruppo ad emergere e a farsi sentire.

Prossimi progetti?

Non ci piace fare spoiler, ma siamo pienissimi di idee e siamo sicuri che non vi deluderanno

Com. Stam.

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