Musica

Intervista  con Kenai

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Da venerdì 2 dicembre 2022 per Disordine Dischi il nuovo singolo di Kenai dal titolo “Capodimonte“. Si tratta del secondo singolo del cantautore urban, scritto in collaborazione con il produttore Paci Ciotola così come accaduto con il precedente, “Calzini Bucati”.

Il brano racconta la storia di una rottura dal punto di vista del ragazzo, il quale, nel giorno di Natale, ripercorre con la mente tutti i bei momenti vissuti durante la relazione. L’atmosfera è intima e fredda a rappresentare solitudine e nostalgia che, in quel di Capodimonte, quartiere della città di Napoli, accompagnano la notte natalizia scandita da un forte temporale, simbolo della tempesta emotiva da cui il ragazzo si sente travolto. Particolare risalto viene dato appunto alla pioggia, elemento chiave del brano; in particolar modo la ragazza viene paragonata al petricore, l’odore della pioggia, tanto flebile quanto speciale e fugace, contrapposto all’immagine del “diluvio universale” che si abbatte sulla collina napoletana. Nel brano è presente anche una citazione al brano “Stella di mare” di Lucio Dalla, eterno cantautore bolognese che ha ispirato Paci e Kenai durante la realizzazione del brano “Capodimonte” che rappresenta indubbiamente una tappa matura nel percorso del giovane napoletano. 

Partendo dal suo rapporto con il produttore Paci Ciotola, lo abbiamo intervistato.

  1. Com’è successo che tu e Paci Ciotola avete scelto di lavorare insieme? Cosa vi ha colpito di più l’uno dell’altro? 

    Ho conosciuto Paci attraverso Antonio Del Gaudio, mio maestro di musica, e sono andato a trovarlo in studio a dicembre dell’anno scorso per la prima volta. Ricordo perfettamente quel giorno, come mio solito ero molto ansioso, ma Paci fu in grado di mettermi subito a mio agio; abbiamo fatto una chiacchierata e abbiamo deciso di intraprendere questo percorso artistico insieme. Di Paci mi ha colpito molto l’entusiasmo e la dedizione che mette nelle cose, è una persona estremamente precisa e professionale, ma anche molto scherzosa e divertente; di me penso apprezzi la sensibilità, mi ha sempre detto che sono sensibile ed io sono grato che lui creda in me ed in questo progetto.
  2. Perchè Natale è un momento così difficile per fare i conti con una relazione passata? 

    Il Natale per me significa gioia, è un po’ la resa dei conti dell’anno appena trascorso: si fanno gli auguri a tutte le persone importanti, ci si scambia dei regali e, soprattutto qui a Napoli, si fa la classica tombolata. Tutti gli anni, il giorno di Natale, mi ricordo dei bei momenti passati con le persone che hanno fatto parte della mia vita nell’ultimo periodo e, puntualmente, ripenso a quelle con le quali non ho più rapporti, con cui non mi sento più. È molto malinconico quel momento, e devo dire che spesso e volentieri colgo l’occasione per riscriver loro e provare a riallacciare i rapporti. Per quanto riguarda le relazioni, poi, quella è un’altra storia, in quel caso prendo il taccuino ed inizio a scrivere canzoni…
  3. Cosa possono avere in comune Parigi e Napoli? 

    Non sono mai stato a Parigi, però ho un’immagine mentale basata su racconti ed esperienze altrui molto chiara. Parigi è la città dell’amore, Napoli la città che amo. La Tour-Eiffel poi… c’è qualcosa nella sua forma, nella sua struttura, che mi ricorda leggerezza ed amore nella forma più pura, non chiedetemi perché, ma mi ha sempre dato quest’impressione. È come un castello di carte, costruito poco a poco con tanta pazienza e cura, apparentemente instabile ma che può slanciarsi molto in alto. In contrapposizione all’altezza della Tour-Eiffel di Parigi, immagino il largo abbraccio del Vesuvio con il golfo di Napoli… A guardarlo da casa mia sembra davvero che il Vesuvio stia cullando la città con la ninna nanna delle onde che si infrangono sulla costa. Una poesia per gli occhi. Parigi e Napoli sono due città tanto diverse quanto estremamente romantiche.
  4. Che fine ha fatto infine questa ragazza? 

    La ragazza di cui si parla nel pezzo sta bene, ha ascoltato tantissime volte il pezzo e non sa che parla di lei, magari sta anche leggendo queste domande e neanche immagina che nello scrivere questa risposta io stia pensando a lei. Ci tengo soltanto a dire che le voglio molto bene e che sono estremamente contento che ora la sua vita abbia preso una felice svolta.
  5. Qual è il processo creativo che ti consente di arrivare ad un brano finito? Ci illustri i vari passaggi?

    La prima fase è vivere. Ma vivere a trecentosessanta gradi, godersi le esperienze, conoscere persone ed immergersi nelle loro vite, la metropolitana è un ottimo posto per raccogliere informazioni. Poi solitamente vado in studio da Paci e gli spiego quello che voglio raccontare, da quel momento iniziamo a cucire il vestito: lavoriamo alla strumentale, poi troviamo le linee melodiche ed in ultimo il testo. Fatto ciò, incidiamo tutto cercando di trasmettere le emozioni in maniera giusta; infine il lavoro passa in mix e master ad opera di Andrea Giuliana. Dal momento in cui riceviamo il master, trasmettiamo il pezzo a Jex Sagristano, label manager di Disordine Dischi, che si occupa di inoltrare il pezzo agli store per la pubblicazione. Ripetete questo processo tante volte ed avrete la vita di un cantautore emergente!

Grazie mille al Giornale L’ora per le domande molto coinvolgenti!

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