Musica

Intervista “Yayanice”

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Biografia Yayanice è un duo formato da Chiara  Iannice (voce) e Giulia Facco (tastiere). Chiara comincia a cantare a 16 anni in un gruppo del liceo tutto al femminile che si scioglie dopo la maturità.

Si riavvicinerà al canto solo a 32 anni, in conseguenza ad una necessità profonda, prendendo questa volta lezioni mirate all’ esplorazione e allo studio della voce. Giulia si avvicina allo studio del piano classico da bambina. In tarda adolescenza scopre il jazz e si diploma al conservatorio jazz di Rovigo nel 2014, anno in cui esce anche il suo primo disco (“The Prophecy” Emme records label). Negli ultimi anni ha collaborato con varie band in ambito jazz, pop e soul.

Le due ragazze si conosco nel 2017 e cominciano a suonare insieme nella band bolognese Ya-nice, cimentandosi in cover di brani funky, r’n’b, new soul e nell’ultimo periodo anche house. Finita questa avventura Chiara e Giulia decidono di continuare per fare della musica originale e, con il prezioso aiuto di Nicolò Scalabrin e Riccardo Di Vinci, quasi per caso, nasce il progetto Gu. A. St. O. che si concretizza tra il 2020 e il 2021 con l’uscita di un EP. Il 2022 si apre con l’uscita di “Senza gravità”, singolo che anticipa un nuovo album, seguito da “Momenti” (LaPop), brano disponibile su tutte le piattaforme digitali e in rotazione radiofonica dal 6 maggio 2022.

Ciao ragazze e grazie per essere qui con noi. Ci raccontate cosa ha fatto scoccare la scintilla tra voi e la musica?

(Chiara) Per quel che mi riguarda ho sempre orbitato intorno alla musica fin dall’ adolescenza ma col senno di poi, con un po’ di circospezione. E’ solo a 32 anni che ho deciso di esplorare seriamente lo strumento della voce prendendo delle lezioni mirate e grazie a questa scelta, ho permesso che la mia vita cambiasse in meglio e che la musica rivestisse uno spazio maggiore all’ interno di essa. Come spesso accade in questi casi, quello che mi ha mosso è stata una necessità profonda.

(Giulia) Mio padre suona il piano per hobby e mia madre è sempre stata un’appassionata di musica. Da bambina mi ricordo che non volevo andare a dormire se lui non mi suonava qualcosa. Avevamo il piano a casa e fin da piccola ho cominciato a giocarci, per poi cominciare a prendere lezioni.

Come vi siete incontrate?

(Giulia) Il nostro incontro è avvenuto in sala prove nel 2017 🙂

Un amico in comune batterista aveva voglia di mettere su un progetto di cover r’n’b, neo soul e funk e fu colpito dalla voce di Chiara. Io mi ero trasferita a Bologna da pochi mesi e mi chiese se volessi venire alle tastiere. Così fu e da lì in poi cominciò un’avventura di circa due anni di musica insieme. Finito questo progetto abbiamo deciso di continuare come duo con l’intento di fare musica nostra. Ed eccoci qui!

“Momenti” è un brano autobiografico?

(Chiara) Momenti non è un brano autobiografico nel senso stretto del termine. Parla di temi come l’ autenticità, il coraggio e l’ istinto che sono argomenti che riguardano tutti. Nello scrivere i testi io faccio sempre riferimento a situazioni personali che cerco di riproporre in chiave più ampia quindi sì, mi ispiro a cose che ho dentro ma con il tentativo di renderle fruibili per tutti.

Qual è il vostro rapporto con i talent show? Pensate che siano fondamentali per emergere nella musica oggi?

Il discorso talent è molto complesso e antitetico. Noi vi vediamo due macro aspetti: da un lato tutto il calderone più negativo delle questioni legate alle dinamiche televisive e dall’ altro quello più positivo della visibilità. E’ un argomento controverso che impone di mettere sulla bilancia tutti e due gli aspetti. Quello che vediamo è che è sempre più difficile emergere nel contesto della musica indipendente e sicuramente il canale dei talent è vincente per bypassare questa problematica ma il rischio è quello di snaturarsi un po’, sul lungo periodo.

Com. Stam.

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