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La Brancaccio del terzo millennio progetto Brancaccio 2.0

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Si è tenuta stamattina nel teatro di via San Ciro a Brancaccio una affollata assemblea cittadina, una delle tappe che la giunta comunale sta organizzando in tutte le circoscrizioni di Palermo. Presenti oltre al sindaco Orlando gli assessori Marino, Arcuri, Marano, Nicotri e Mattina che ha coordinato il tavolo,oltre ai consiglieri comunali Valentina Chinnici, Antonino Sala, Sandro Terrani, Giovanni Inzerillo e a quelli della seconda circoscrizione. Tra gli intervenuti anche  il Comandante della Polizia Municipale e i presidenti delle Aziende partecipate, nonché la prefetta di Palermo, che ha sottolineato la significativa presenza in sala dei fratelli di Padre Pino Puglisi. Tra il pubblico sono intervenuti rappresentanti delle associazioni attive nel territorio, come Castello e Parco di Maredolce o Quelli della Rosa gialla, il referente per il Turismo dell’UDC Nicolò di Maria, dirigenti scolastici, docenti, sacerdoti, che hanno esposto le criticità maggiori e avanzato proposte concrete per il miglioramento della qualità della vita a Brancaccio. La consigliera Valentina Chinnici e il vicepresidente della Circoscrizione, Salvatore Savoca sottolineano “l’importanza di momenti di aprtecipazione attiva come questo, in cui Consiglio e Circoscrizione devono lavorare in sinergia, anche al di là del colore politico, per rendere irreversibile il cambiamento culturale della città tutta, senza distinzioni fra centro e periferia. Il lavoro con i bambini, portato avanti da Padre Puglisi, continua con l’impegno del Centro Padre Nostro, che insieme al Sindaco e al prefetto ha costituito a gennaio scorso un tavolo tecnico che porterà alla costruzione di una nuova scuola d’infanzia con un’ampia area giochi sopra il sottopassaggio intitolato a Norman Zarcone”.

Valentina Chinnici sottoline a inoltre “il ruolo attivo delle scuole e il protagonismo giovanile sempre più forte in città, come è emerso anche oggi dall’intervento di un rappresentante dell’associazione Acunamatata, che a Ciaculli ha ideato il progetto Mandarinarte. Grazie ai finanziamenti della Legge 285 sorgerà proprio tra i mandarineti sequestrati a Cosa Nostra un centro aggregativo per i giovani di Ciaculli”.

Com. Stam.

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