Concerti

La violinista Anastasya Petryshak e il pianista Lorenzo Meo agli Amici della Musica

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In programma tre celebri composizioni di Ravel, Saint-Saëns e Corigliano Lunedì 28 novembre, ore 20.45, Politeama Garibaldi

L’appunto col Turno Serale dell’Associazione siciliana Amici della musica si rinnova lunedì 28 novembre alle 20.45 al Politeama Garibaldi con il concerto del duo composto dalla violinista Anastasya Petryshak e dal pianista Lorenzo Meo. In programma tre composizioni di Maurice Raval, Camille Saint- Saën e John Corigliano, ognuna delle quali è dedicata a un violinista.

Il concerto proposto al pubblico degli Amici della Musica si apre quindi con la Sonata n. 2 in sol maggiore per violino e pianofortediMaurice Ravel, partitura che ebbe una lunga gestazione e che poi vide la prima esecuzione alla Salle Erard di Parigi nel 1927 con l’autore al pianoforte e George Enescu al violino. Enescu sostituì la giovane violinista Hélène Jourdan-Morhange alla quale l’opera era dedicata. I due strumenti godono di una propria indipendenza espressiva, aspetto che sottolinea la convinzione di Ravel della loro sostanziale incompatibilità: due anime distinte che nel confronto si esaltano proprio per le loro differenze. Anche gli stili a cui Ravel si ispira sono apparentemente separati: da una parte infatti lo sguardo si rivolge al classicismo europeo, dall’altra osserva le nuove tendenze jazziste del Novecento alle quali è ispirato il secondo movimento della Sonata denominato “Blues”.

L’Introduzione e Rondò Capriccioso per violino e orchestra di Camille Saint-Saën nasce dall’influenza che ebbe nel compositore l’incontro con l’allora diciannovenne violinista spagnolo Pablo de Sarasate che in quegli anni – siamo nel 1863 – si stava imponendo come uno dei virtuosi del suo tempo. Per lui infatti in poco tempo composero personalità come Bruch, Lalo e Dvořák. La composizione si basa sul contrasto dei due movimenti: l’Introduzione è infatti caratterizzata da una melodia malinconica e cantabile alla quale succede il Rondò che, sfruttando l’ispirazione al folklore spagnolo in omaggio al dedicatario, è dotato di una melodia qui invece brillante che si snoda fra abbellimenti, virtuosismi, lirismo e brillantezza. Nel 1870 sarà Georges Bizet a ridurre la partitura per violino e pianoforte.

Per la sua Sonata for Violin and Piano del 1963, John Corigliano si ispirò al padre, John Corigliano Senior, concertmaster della New York Philharmonic. La composizione vinse l’anno successivo il primo premio al concorso di composizione del Festival di Spoleto dove venne eseguita per la prima volta. La partitura, ricca di un virtuosismo che non si limita ad esaltare la tecnica ma che è funzionale alla necessità di esprime un pensiero musicale, veniva così descritta dallo stesso Corigliano: «La Sonata, scritta nel 1962-63, è principalmente un lavoro tonale, anche se incorpora sezioni non tonali e politonali al suo interno, nonché altre tecniche armoniche, ritmiche e costruttive del XX secolo. – scrisse John Corigliano a proposito della sua composizione – L’ascoltatore riconoscerà il lavoro come il prodotto di un compositore americano, anche se questo è in realtà il risultato di un americano che scrive musica, piuttosto che di un tentativo di scrivere musica americana».

Arrivata in Italia dall’Ucraina all’età di dieci anni, Anastasya Petryshak (classe 1994) ha studiato e coltivato la sua grande passione per il violino. Salvatore Accardo la descrive come “una violinista di grande talento in possesso di una intonazione perfetta, un suono molto affascinante, una tecnica brillantissima ed una musicalità pura”. Incide il suo primo CD Amato Bene con Sony Classical, registrato con Gli Archi dell’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia e suonando lo Stradivari “Il Toscano”. Acquisisce una grande esperienza suonando i migliori strumenti d’epoca (Stradivari, Amati, Guarneri del Gesù) della collezione del “Museo del Violino” di Cremona. Con Petryshak suonerà Lorenzo Meo, pianista e compositore, con il quale collabora dal 2014 eseguendo un ampio repertorio che abbraccia l’intera storia della musica moderna fino al XXI secolo.

Per assistere al concerto, presso i presso i punti vendita Mondadori Point (via Mariano Stabile 233) e Spazio Cultura Libreria Macaione (via Marchese di Villabianca 102) è possibile sottoscrivere l’abbonamento alla Stagione 2022/2023 che ha un costo da 70 a 120€ per 10 concerti del turno serale o del turno pomeridiano, o da 100 a 170 euro per i 20 concerti di entrambi i turni. Per gli studenti e gli under 30 l’abbonamento ad un turno ha un costo di 33 euro, ad entrambi di 55 euro. È anche possibile acquistare il singolo biglietto per lo spettacolo del 24 ottobre (intero 40 euro, ridotto 30 euro, posto in anfiteatro 20 euro).

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