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Lazootecnianonsiferma, presentata l’iniziativa di Cremonafiere Video

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Ministro Bellanova: “Le Fiere Zootecniche Internazionali di Cremona rappresentano un appuntamento imperdibile che ormai va oltre i nostri confini”

Cremona, 26 novembre- #lazootecnianonsiferma è il tema dell’iniziativa presentata questa mattina durante la conferenza stampa online alla quale hanno preso parte Fabio Rolfi, assessore all’Agricoltura Alimentazione e Sistemi verdi della Regione Lombardia; Roberto Biloni, Presidente CremonaFiere; Massimo De Bellis, Direttore generale CremonaFiere;  Daniele Mezzogori, Confagricoltura – Area Economica; con un intervento video del Ministro delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali Teresa Bellanova,  e del Presidente Commissione Agricoltura Camera dei Deputati Filippo Gallinella. Durante la conferenza stampa è stato presentato il video prodotto da CremonaFiere, con il supporto di Regione Lombardia,in collaborazione con i protagonisti della mostra zootecnica 2020: una dimostrazione di vitalità e impegno per il futuro da una terra dove è concentrata la più importante produzione di latte italiano, un’opportunità per raccogliere voci di uomini e aziende tutte orientate a valorizzare il prodotto agroalimentare italiano anche in risposta al proliferare di fake news.

«Le Fiere Zootecniche Internazionali di Cremona rappresentano un appuntamento imperdibile che ormai va oltre i nostri confini- ha dichiarato il Ministro Bellanova-. La zootecnia non si ferma perché la filiera agroalimentare, quella che io chiamo “la filiera della vita”, non si ferma e non si è mai fermata nemmeno nei mesi più drammatici della pandemia. Ed è vero, dalla campagna al centro- si dice nel video- , è il viaggio che vogliamo sempre valorizzare, è il legame del territorio che consideriamo essenziale, ed è anche un modo per affermare quanto siano intrecciate qualità, salute e sicurezza alimentare, sostenibilità ambientale, sociale ed economica, benessere animale, diritto al cibo di qualità per tutti, cura del suolo e dei beni innegoziabili come aria e acqua, tutela e ricucitura del paesaggio. Per questo, adesso più che mai, le parole d’ordine devono essere chiare: mettere in sicurezza l’intera filiera e ogni segmento continuare a lavorare come abbiamo fatto in tutti questi mesi per sostenere agricoltura, zootecnia, pesca, agroalimentare, avendo ben chiari come obiettivi imprescindibili già ora la ripresa, il rilancio. In questi mesi abbiamo destinato alla filiera agroalimentare circa 4 miliardi di euro, quello in corso sulla legge di bilancio in cui destiniamo alle filiere alimentari 150 milioni di euro, convinti come siamo che investire sulle filiere significa valorizzare sempre più i nostri prodotti e riequilibrare la catena del valore. Quello sulla nostra strategia nazionale nell’ambito del  Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza deve avere un cuore agricolo, quello in corso sui tavoli europei e nazionali per la nuova Pac è un’occasione importante, su cui è necessario indirizzare in modo efficace le risorse disponibili destinandole al miglioramento della competitività e alla modernizzazione delle nostre aziende. Sostenibilità è, e sarà, anche nel settore zootecnico sempre più la parola chiave e i nuovi impegni non si devono tradurre in nuovi oneri a carico degli allevatori, ma in opportunità di crescita per il settore soprattutto attraverso la valorizzazione delle produzioni. Grazie a CremonaFiere per l’impegno per il settore zootecnico e arrivederci al 5 dicembre, quando sarò felice di essere di nuovo con voi in occasione delle Fiere Zootecniche Internazionali di Cremona».

Durante la conferenza è stata inoltre presentata la prossima edizione delle Fiere Zootecniche internazionali di Cremona Special Edition (3-5 dicembre 2020), con un calendario di seminari e convegni di alto profilo e la diretta streaming, che andrà in onda il 14 dicembre, della competizione della migliore selezione genetica proveniente (oltre 300 vacche da latte delle razze Holstein, Red Holstein, Bruna e Jersey)  da oltre 50 allevamenti italiani, prime protagoniste della produzione DOP del nostro Paese.

«Questa edizione è stata fortemente voluta dagli allevatori– ha detto il Presidente Biloni-. Noi siamo sempre rimasti al loro fianco e ci siamo fatti portavoce delle loro istanze, e nonostante il momento di difficoltà hanno voluto dedicare il proprio tempo alla preparazione dei loro animali per riuscire ad essere presenti alla fiera di Cremona che è vista come punto di riferimento per la zootecnia a livello nazionale e internazionale. Con grande passione, entusiasmo e coraggio abbiamo raggiunto un totale di 52 allevamenti e 300 animali iscritti da 19 provincie diverse da tutte Italia. Questi animali verranno giudicati da due giudici a livello internazionale e poi ci sarà la finale».

Le Fiere Zootecniche di Cremona si trovano al centro del sistema agro-zootecnico più importante d’Europa, in grado di produrre il 23% dei bovini da latte italiani e il 44% del latte italiano, la cui produttività in ambito agroindustriale ha raggiunto il valore di 12,3 miliardi di euro (13% del totale italiano)nel 2019. Ne ha riconosciuto e testimoniato il valore il presidente Gallinella che ha dichiarato : «Questa iniziativa dimostra che la zootecnia non si ferma perché gli animali vanno accuditi tutti i giorni, c’è un duro lavoro da parte degli allevatori che costituiscono una delle filiere più importanti per i nostri prodotti a denominazione, perché sono  a base di latte. Quindi è di interesse nazionale la difesa della zootecnica dalle mille difficoltà che oggi vengono dal Covid, ma anche dalla sfida dei mercati internazionali, dalle fake news che si insidiano nel mondo di internet. Abbiamo proposto un emendamento nel Decreto Rilancio che va proprio in questa direzione perché consideriamo prioritario puntare sul made in Italy».

Le Fiere Zootecniche Internazionali di Cremona fanno parte del piano di promozione del Made in Italy del Ministero dello Sviluppo Economico nell’ambito del quale, anche grazie alle sinergie create fra l’Italian Trade Agency e Cremonafiere, è stato approntato il programma di promozione internazionale con il quale numerose delegazioni internazionali erano già state raggiunte dall’operato degli uffici esteri di ITA per organizzare la loro visita a Cremona, purtroppo bloccata dall’emergenza sanitaria.

«La pandemia non ha fermato il nostro impegno per tutta la community agrozootecnica: allevatori, tecnici e aziende- ha spiegato De Bellis-.  Infatti rimaniamo al fianco degli allevatori, colonna portante della filiera. Nonostante il COVID19 proseguiamo anche nell’attività di internazionalizzazione  e collaboriamo con l’Agenzia ICE Italian Trade Agency per la promozione all’estero del nostro modello produttivo e delle imprese italiane, per mettere in contatto buyers con espositori, prima, durante e dopo la manifestazione. Crediamo fortemente nelle potenzialità del sistema agro-zootecnico italiano nei mercati esteri, dal momento che il polo fieristico cremonese detiene la leadership italiana posizionandosi anche come  uno dei 3 più importanti eventi mondiali sulla zootecnia. In collaborazione con ICE Agenzia e UNIDO ITPO ITALY (United Nations Industrial Development Organization) abbiamo ospitato delegazioni ufficiali provenienti da 26 Paesi e condotto una missione d’affari con la Camera di Commercio della Bielorussia, anche quest’anno nel programma tecnico scientifico prevediamo anche la presentazione di Importanti paesi Target come il Pakistan, oltre ovviamente alle mostre zootecniche che saranno in diretta streaming il 14 dicembre». 

«La zootecnia ha dimostrato in questi mesi di essere una attività economica essenziale per la nostra società- ha detto l’assessore Rolfi-.In Lombardia la zootecnia, anche grazie agli interventi della Regione, è sempre più sostenibile, innovativa e attenta al benessere animale. Abbiamo il più alto numero di stalle meccanizzate, abbiamo controlli veterinari eccellenti e imprenditori agricoli sempre più propensi a investire in innovazione. Le nostre stalle sono alla base dei prodotti DOP più importanti al mondo. Dobbiamo insistere sempre di più sulla promozione dei prodotti e sulla comunicazione, per valorizzare il lavoro di tutta la filiera».

«Questo è un anno molto particolare a causa della pandemia che ha messo in luce diverse criticità  -ha concluso Mezzogori di Confagricoltura-, ma anche la necessità di una maggiore sostenibilità alimentare. La filiera agroalimentare italiana riveste un peso socio-economico di primissimo piano in Italia, arrivando a incidere per quasi il 10% sul PIL . Confagricoltura,  ha messo in luce le criticità che sta vivendo il settore e le proposte di rilancio dell’organizzazione agricola, anche se in questi mesi le carni bovine hanno sostenuto gli effetti dell’emergenza sanitaria ed economica meglio rispetto ad altri comparti agricoli».

Com. Stam.

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