Ambiente

Marevivo e la Banca agricola Popolare di Ragusa scendono in campo insieme, contro l’inquinamento ambientale delle coste siciliane

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Raccolti oltre 100 sacchi di rifiuti e mezza tonnellata di vetro lungo il litorale su cui si affaccia l’area archeologica di Kamarina.

Ragusa    –  Tanti volontari si sono dati appuntamento sabato presso la spiaggia di Cammarana (Comune di Vittoria, in provincia di Ragusa) per partecipare a una giornata ecologica organizzata da Marevivo e la Banca agricola Popolare di Ragusa.

La collaborazione sancisce la volontà della banca di sostenere le iniziative di sensibilizzazione volte a promuovere e difendere il territorio dal degrado e dall’’inquinamento e all’intervento organizzato nella spiaggia di Cammarana ne seguiranno altri che vedranno coinvolti in prima persona i dipendenti della banca, le loro famiglie e i volontari dell’associazione.

Uno spettacolo davvero indecoroso ai piedi dell’ area archeologica di Kamarina, nel territorio ragusano.

Numerosi sacchi di rifiuti abbandonati nella parte retrostante la costa, tanta plastica disseminata tra la sabbia e la vegetazione e una quantità incredibile di bottiglie di vetro che fanno pensare ad una vera e propria discarica abusiva. Mezza tonnellata di vetro raccolta che grazie alla raccolta differenziata dei volontari potrà essere avviata al riciclo.

Un intervento che non mette la parola fine al degrado che insiste in questa parte del territorio come in altri della Sicilia e che è provocato esclusivamente della disattenzione e dalla mancanza di rispetto per l’ambiente da parte della comunità.

Un aspetto che ferisce la bellezza di luoghi di grande valore naturalistico, destinati ad essere amati e conosciuti, che blocca lo sviluppo economico e sostenibile di un territorio che ha tutte le carte in regola per elevarsi a punto di riferimento di tante iniziative turistiche e culturali.

Un esempio di esemplare cittadinanza attiva quella che sabato ha colorato di blu la spiaggia di Cammarana, nell’intento di dimostrare il dovere imprescindibile di fare la propria parte nella difesa del territorio.

Insieme ai dipendenti, alle famiglie e ai volontari anche  una decina di bambini che si sono adoperati insieme agli adulti nel raccogliere i rifiuti abbandonati e per meglio far conoscere il mare e comprenderne l’importanza, alla fine della giornata ecologica,  sono stati coinvolti dagli educatori di Marevivo in un laboratorio di biologia marina che ha descritto ai piccoli partecipanti le caratteristiche dell’habitat del loro mare e le motivazioni che stanno alla base della sua difesa.

Educare fina da piccoli al rispetto e al senso civico significa anche alimentare il legame con il territorio in cui si è nati  e si vive  – dichiara Fabio Galluzzo, delegato regionale di Marevivo – speriamo che l’alleanza tra imprese sensibili ai temi della difesa ambientale e il volontariato possa svilupparsi sempre di più e che l’impegno e la ragionevolezza possano contagiare, in un futuro quanto più prossimo,  l’intera comunità,  per giungere a una a una gestione e a una visione più rispettosa dell’ambiente e del bene comune”.

Com. Stam.


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