Cronaca

Vittuone (MI), villa di pregio, capannone industriale e terreni: la Polizia esegue sequestro antimafia da 2 milioni di euro a truffatore seriale Video

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La Polizia di Stato ha eseguito ieri a Vittuone (MI) un sequestro antimafia nei confronti di O.K., cittadino albanese di 37 anni con precedenti per reati contro il patrimonio quali furti, rapine e truffe. La proposta presentata dal Questore di Milano è stata accolta dal locale Tribunale di Milano, Sezione Autonoma Misure di Prevenzione, che ha disposto il sequestro, eseguito dagli agenti della Divisione Anticrimine della Questura di Milano, di una villa di notevole pregio intestata alla convivente 36enne con precedenti per furto  con annesso capannone industriale di 520 mq, uffici e terreno ad uso esclusivo per un valore complessivo di circa due milioni di euro.

Il 37enne destinatario del provvedimento vanta una carriera delinquenziale progredita nel tempo, caratterizzata da truffe rip deal, operazioni economiche sospette e riciclaggio di autovetture. Grazie al provento illecito dei suoi reati, O.K. ha mantenuto un tenore di vita agiato senza svolgere alcuna attività lavorativa.

Denunciato nel 2004 e poi condannato per introduzione nello stato di moneta falsificata, il 37enne cittadino albanese, nel 2010 e nel 2012, è stato anche denunciato, e successivamente condannato, per le truffe rip deal. Nel corso della sua attività criminale, O.K. ha accumulato un ingente patrimonio del tutto sproporzionato con i redditi dichiarati, come ricostruito dagli accertamenti patrimoniali esperiti dai poliziotti della Divisione Anticrimine. A ciò si aggiunge un’accertata contestualità tra le acquisizioni patrimoniali riconducibili al pregiudicato e la commissione dei reati citati in precedenza. Le indagini, inoltre, hanno permesso di portare alla
luce importanti investimenti immobiliari realizzati mediante operazioni economiche sospette.

Il valore complessivo dei beni sequestrati è di circa due milioni di euro, rispetto ai quali O.K. è chiamato a dimostrare la provenienza lecita, altrimenti il sequestro si definirà in confisca, ragion per cui lo Stato acquisirà la titolarità dei beni, ‘ripulendo’ il mercato dai capitali illeciti che potranno essere reimpiegati nell’interesse della collettività.

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