Cronaca

Milano, prima acquista un orologio di lusso online rubando soldi da un conto altrui e, poi, manda lo zio a ritiralo: indagato dalla Polizia

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Mercoledì 30 dicembre scorso a Milano, la Polizia di stato ha deferito all’Autorità Giudiziaria un cittadino italiano di 47 anni per il reato di tentata truffa e frode informatica.

Un cittadino di 40 anni residente a Milano, dopo aver messo in vendita su un noto portale online un orologio Rolex del valore di circa 9mila euro, il giorno precedente aveva ricevuto un’offerta
dal 47enne. Dopo aver raggiunto un accordo sulla vendita, l’acquirente ha effettuato un bonifico immediato al venditore.

Il proprietario dell’orologio, analizzando i dati del bonifico ricevuto si è insospettito e ha contattato la Polizia di Stato: gli agenti dell’Ufficio Prevenzione Generale della Questura di
Milano, hanno subito compiuto degli accertamenti rilevando come il bonifico fosse stato disposto da un conto corrente intestato a un ristoratore campano vittima di “phishing” da parte del 47enne
indagato. Il titolare del conto corrente è stato, pertanto, invitato dai poliziotti a sporgere denuncia presso il Commissariato di Polizia più vicino che ne ha trasmesso tempestivamente copia
all’Ufficio Prevenzione Generale.

Nel frattempo gli agenti, che avevano preso contatti con la vittima, hanno invitato la stessa a concordare l’incontro con il truffatore per procedere alla consegna dell’orologio e si sono
portatati sul luogo dello scambio. Con il venditore, i poliziotti hanno individuato in piazzale Lodi un uomo, risultato essere soltanto il tramite del truffatore cui è legato da un vincolo di
parentela, essendone lo zio. Lo stesso, assolutamente ignaro dell’attività truffaldina posta in essere dal nipote, è stato comunque identificato e, a seguito delle informazioni rilasciate, i
poliziotti sono riusciti a risalire alla reale identità del truffatore: un 47enne, appunto, con numerosi precedenti penali e di polizia per lo stesso tipo di reati, che, di conseguenza, è stato
deferito all’Autorità Giudiziaria per i reati di frode informatica e tentata truffa.


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