Cronaca

Milano, rapina al Parco Lambro: la Polizia di Stato arresta due minorenni

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Lunedì 9 novembre verso le ore 18.30, la Polizia di Stato è intervenuta a Milano presso il Parco Lambro dove dei cittadini avevano segnalato una rapina.

Giunti sul posto, i poliziotti del Commissariato Lambrate hanno individuato la vittima, un uomo di 43 anni, che ha riferito loro di esser stato aggredito da tre persone, con il volto coperto, mentre si trovava seduto su una panchina. Con evidenti segni sul volto e sul corpo, la vittima ha rifiutato il trasporto in ospedale per i rischi connessi all’emergenza epidemiologica in atto.

Il 43enne, spaventato, aveva cercato di prendere le sue cose e scappare quando i tre, dopo averlo inseguito, lo hanno bloccato, scaraventarlo a terra e colpito violentemente più volte. Nonostante la vittima avesse cercato di proteggersi con le mani, i tre aggressori erano riusciti a colpirlo al volto, alla testa ed alle mani e, dopo essersi impossessati effetti personali del malcapitato, erano poi fuggiti. Gli agenti della Squadra Investigativa del Commissariato Lambrate, sentita la comunicazione via radio, si sono diretti presso il parco dove hanno notato i tre ragazzi che corrispondevano alle descrizioni che stavano correndo in direzione di Via Feltre. Durante la fuga, i tre avevano lasciato cadere alcuni oggetti (un telefono cellulare, le chiavi della macchina, le chiavi di casa e il portafoglio) che, recuperati dai poliziotti, sono stati restituiti alla vittima. Gli agenti sono riusciti a fermare due dei tre ragazzini in fuga, uno dei quali si presentava con le scarpe sporche di sangue, ed entrambi hanno subito ammesso di essere i responsabili della rapina.

I due ragazzi, cittadini italiani del 2003, dopo essere stati affidati ai genitori esercenti la potestà genitoriale e sono stati sottoposti alla misura degli arresti domiciliari in attesa dell’udienza che si è tenuta in giovedì 12 presso il Tribunale per i Minorenni. Al termine dell’udienza un minore è stato associato in comunità e, per l’altro, è stata disposta la misura cautelare della permanenza presso l’abitazione familiare.


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