Ambiente

Milazzo: come fronteggiare l’inquinamento con l’educazione ambientale

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Chiude i battenti il progetto Punto…a Capo Milazzo, coinvolgendo centinaia di studenti nella conoscenza di un territorio che per natura e arte, vuole opporsi all’inquinamento e al degrado.

Si è concluso l’8 giugno nella Giornata degli Oceani  il progetto “Punt…o a Capo Milazzo”  promosso di Marevivo con il sostegno del Ministero della Transizione Ecologica e in partenariato con il Comune di Milazzo, l’AMP di Capo Milazzo, la Capitaneria di Porto, gli istituti comprensivi Primo; Secondo e Terzo di Milazzo, l’ ITET Leonardo Da Vinci e l’Istituto Comprensivo di San Filippo del Mela.

L’intervento è stato organizzato in risposta all’avviso del Ministero del 2019  a presentare progetti di educazione ambientale, ma l’inizio delle attività  è stato rinviato al 2021, dopo aver esperito tanti tentativi di realizzarlo a stretto contatto con  i destinatari che sarebbero stati guidati dagli educatori di Marevivo alla scoperta del loro territorio e soprattutto alla conoscenza della neo costituita Area Marina Protetta di Capo Milazzo.

L’Area Marina ha piccole dimensioni, ma fin dalla sua costituzione ha bruciato tutte le tappe per promuoverne la valenza e organizzare la piena tutela delle sue zone protette.

Il progetto si prefiggeva di spiegare ai più giovani il significato e l’importanza di questa tutela, in un territorio dove l’insediamento industriale ha in qualche modo leso l’immagine e il valore di un’area estremamente ricca di bellezze naturali e culturali, e il modo migliore per farlo veniva individuato nella scesa in campo dei più giovani, nell’osservazione, nella sperimentazione e nella comprensione, affinchè riportassero il messaggio agli adulti e a coloro che ancora oggi si oppongono alla salvaguardia,  ignorando i vantaggi e le opportunità che essa offre in termini di salvaguardia e sviluppo sostenibile .

Con poche risorse Marevivo è riuscita,  in tempo di pandemia e quando non si poteva uscire e stare insieme, a riprendere i percorsi naturalisti più suggestivi di Milazzo,  portarli in aula facendoli  raccontare a dei giovani educatori, avviando un confronto aperto ed esponendo le ragioni e i benefici della tutela del loro territorio.

Il progetto con le sue risorse ha dato la possibilità anche di strutturare all’interno dell’AMP un laboratorio di educazione ambientale dotato di tanti strumenti d’indagine scientifica, per consentire alle scolaresche di fare delle attività pratiche su argomenti molto importanti, come i cambiamenti climatici, l’acidificazione degli oceani,  l’osservazione di esemplari e partendo da un approccio scientifico, giungere all’apprendimento di temi molto attuali e importanti, favorendo infine anche la crescita e il senso civico dei giovani destinatari.

Ed ancora, ai giovani è stata affidata la produzione della prima  guida dell’Area Marina Protetta, presentata nel corso del seminario di chiusura del progetto ed  elaborata da quello stesso istituto, il Leonardo Da Vinci,   che grazie all’impegno della dirigente Stefania Scolaro, aveva  già realizzato il logo dell’area protetta. La giovane Caterina Arnò studente della sezione grafica guidata dal docente Antonio Patti e dai biologi milazzesi Carmelo Isgrò e Mauro Alioto ha il merito di aver realizzato il racconto guidato degli itinerari terrestri e marini più interessanti di Milazzo.

“Un progetto dove le esigue  risorse pubbliche e private di cui si disponeva sono state impiegate per costruire presidi di educazione ambientale, grazie all’impegno dei volontari di Marevivo e di tutti i partner del progetto- dichiara Mariella Gattuso , responsabile dell’Area scuola di Marevivo Onlus – e il ringraziamento va prima di tutti ai dirigenti scolastici, agli insegnanti e agli studenti, per la fattiva collaborazione, in un periodo in cui tutto era veramente difficile e in un momento in cui i più giovani sono rimasti indifesi e privi di confronto.

Ciò che è stato fatto è frutto della perseveranza e del rispetto per un territorio che grida al riscatto, che non ci sta ad essere solo il porto di partenza per arrivare a un paradiso naturale che sta  a poche miglia, ed è il segnale anche di come si possa fare tanto, con poco,  in mezzo alle tante difficoltà generate dalla pandemia.

Ora si spera nella ripartenza, nel punto a capo – continua Mariella Gattuso – ma con una nuova consapevolezza e un maggiore rispetto.

E proprio in queste due giornate i giovani studenti hanno potuto partecipare a due eventi ecologici organizzati da Marevivo a Milazzo per celebrare la Giornata degli Oceani: la raccolta dei pneumatici fuori uso sommersi nelle acque della Baia del Tono e degli attrezzi da pesca dispersi nelle zone di tutela dell’area marina protetta.

Rifiuti per oltre 2500kg che sono stati recuperati e in gran parte avviati al riciclo per dare concretezza al binomio: ambiente naturale pulito ed economia circolare crescente.

Com. Stam.

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