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NATO Stability Policing in Cultural Property Protection Conference. Vicenza, 15-18 Novembre 2021

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Il Ministro Italiano per la Cultura, Dario Franceschini, rappresentato dal Consigliere Diplomatico Paolo Toschi S.E.   Ambassador Stefano PONTECORVO rappresentante NATO in Afghanistan, aprirà i lavori della Conferenza Nato sulla polizia di stabilità nella tutela del patrimonio culturale (NATO – Homepage)

L’importante evento, primo nel suo genere organizzato dal Centro di Eccellenza della NATO per la Polizia di Stabilità di Vicenza [Homepage – NATO Stability Policing Centre of Excellence (nspcoe.org)] che è diretto da un Ufficiale dell’Arma dei Carabinieri, si svolgerà sotto l’egida del NATO Allied Command Transformation (Home :: NATO’s ACT), uno dei due Comandi Strategici dell’Alleanza Atlantica, il cui compito è di contribuire attraverso l’innovazione e la trasformazione a mantenere la nato pronta a rispondere alle sfide e minacce presenti e future al fine di preservare la pace, la sicurezza e l’integrità territoriale dei suoi paesi Membri attraverso lo sviluppo delle strutture, delle forze e delle capacità militari della NATO.

A ospitare la conferenza sarà il prestigioso Palazzo Thiene Bonin Longare, sito in Piazza Castello n. 3, sede di Confidustria Vicenza, che l’ha messo gentilmente a disposizione da oggi  15 novembre fino al 18 successivo.

quattro rappresentanti italiani della young atlantic treaty association (http://www.comitatoatlantico.it/COMIT/yata/ ) Parteciperanno ai gruppi di lavoro di discussione e di analisi di una capacità di Polizia di stabilità nato specializzata nella tutela del patrimonio culturale in qualità di “young disruptors”.

L’Italia, Framework Nation del NATO STABILITY POLICING CENTRE OF EXCELLENCE, cui partecipano altri otto paesi dell’Alleanza Atlantica, continua nell’impegno rivolto alla tutela del patrimonio culturale promuovendo iniziative lungimiranti quali l’istituzione della prima unità di polizia specializzata nel settore al mondo nel 1969, oggi “COMANDO CARABINIERI PER LA TUTELA DEL PATRIMONIO CULTURALE”, l’offerta all’UNESCO della task force italiana “UNITE4HERITAGE” i cosiddetti “caschi blu per la cultura” ed ora caldeggiando la capacità di polizia di stabilità nel settore della “CULTURAL PROPERTY PROTECTION”.

L’Alleanza Atlantica ha da tempo iniziato un processo inteso a integrare la tutela del patrimonio culturale nelle sue operazioni, missioni e in corso delle attività addestrative. Il Centro di Eccellenza della NATO per la Polizia di Stabilità di Vicenza (NATO SP CoE) ha partecipato sin dall’inizio a vari progetti che hanno condotto nel 2019 all’approvazione da parte dei due Comandi Strategici, Allied Comand Transformation, con sede a Norfolk (USA) ed Allied Command Operations, con sede a Mons in Belgio, di una Direttiva dedicata all’implementazione di tali compiti, all’approvazione di un piano di azione per l’implementazione di tale direttiva che prevede diversi aspetti inerenti la specifica capacità secondo l’acronimo DOTMLPFI ovvero interessanti (in italiano) la dottrina, l’organizzazione, l’addestramento, i materiali, la leadership, il personale, le infrastrutture e l’interoperabilità.

Il NATO SP CoE è un’entità multinazionale a guida italiana, che vede la partecipazione dell’Arma dei Carabinieri quale maggiore contributore, esprimente anche il direttore, unitamente ad un rappresentante per Esercito, Marina ed Aeronautica. Partecipano inoltre rappresentanti di forze di Gendarmeria, di Polizia Militare e della Marina di otto Paesi, Francia, Grecia, Repubblica Ceca, Paesi Bassi, Polonia, Romania, Spagna e Turchia. Esso offre all’Alleanza Atlantica, impegnata in un continuo processo di sviluppo e di trasformazione dello strumento militare della NATO, competenze altrimenti non disponibili all’interno della sua tradizionale struttura. È focalizzato sul delicato settore della Polizia di Stabilità, frutto delle esperienza raccolte in numerosi missioni all’estero sin dal primo dispiegamento in Bosnia ed Herzegovina nell’agosto 1998 della “Multinational Specialized Unit” (MSU) di un reparto militare multinazionale dedicato alla formazione delle forze di polizia del Paese ospitante e la loro tempranea sostituzione, nel caso fossero assenti o incapaci di rispondere alle necessità della popolazione locale in aree e tempo di crisi.

Quale primo Paese per numero di siti Patrimonio dell’Umanità dell’UNESCO ed essendosi dotata per prima nel mondo di un’unità di polizia specializzato nella tutela del patrimonio culturale, l’Italia ed il NATO SP CoE hanno saputo promuovere la sinergia tra Polizia di Stabilità e la protezione dei beni culturali anche in seno all’Alleanza Atlantica, con diverse iniziative, tra cui:

–          Partecipazione al progetto NATO Science for Peace and Security Cultural Property Protection Project, che ha individuato numerose attività specifiche ed a vario livello;

–          Partecipazione alla stesura di una direttiva dei due Comandi Strategici Alleati sull’implementazione della tutela del patrimonio culturale in operazioni e missioni NATO;

–          Promozione di una proposta per la stesura di una pubblicazione NATO tattica (Allied Tactical Doctrine) sulla Stability Policing (SP) inerente la sostituzione ed il rafforzamento delle forze di polizia indigene, la quale prevede sia la cultural property protection – CPP quale compito di SP, sia degli assetti di SP specializzati nella CPP;

–          Promozione, nel corso della revisione della pubblicazione alleata di livello operativo, la Allied Joint Doctrine for Stability Policing (AJP-3.22) dell’inserimento della CPP quale compito specifico;

–          Approntamento di un corso formativo a distanza di livello base sugli aspetti della tutela del patrimonio culturale nella Polizia di Stabilità, tuttora in fase di sviluppo;

–          Partecipazione in attività formative ed accademiche nel settore della CPP con propri esperti;

–          Inserendo un modulo sul ruolo dell’SP nell CPP in due dei corsi offerti sia da remoto (causa covid), sia in presenza, a partecipanti civili e militari, dell’Alleanza Atlantica e di Paesi partner.

L’evento d’interesse si inserisce nelle iniziative sia italiane, sia della NATO, volte a promuovere la tutela del patrimonio culturale che, all’interno dell’Alleanza Atlantica, ricadono nella Protezione dei civli e nel più ampio ambito della Human Security, il cui ufficio sarà guidato dall’italiana Irene Fellin, quale nuova rappresentante speciale del Segretario Generale della NATO per “Women, Peace and Security” (WPS). (https://www.nato.int/cps/en/natohq/news_188472.htm?selectedLocale=en ).

Ha partecipato all’apertura S.E. l’Ambasciatore Stefano Pontecorvo, NATO Senior Civilian Representative to Afghanistan. Tra le Autorità nazionali presenti vi erano il Vicesindaco di Vicenza, il Generale di Brigata Giovani Pietro Barbano, direttore del Centro di Eccellenza per le Stability Police Units (Homepage | CoESPU – Center of Excellence for Stability Police Units), anch’esso di stanza in Vicenza, in rappresentanza del Comandante Generale dell’Arma dei Carabinieri, Generale Teo Luzi, il Comandante del Comando Carabinieri per la Tutela del Patrimonio Culturale Generale di Brigata Roberto Riccardi (https://www.beniculturali.it/carabinieritpc), e la padrona di casa, la Presidente di Confidustria Vicenza, dottoressa Laura Dalla Vecchia.

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