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Nel Master Round Padova beffa (ancora) Ferrara ai rigori, nel Playoff Round Edera piazza la zampata vincente

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La formazione triestina scaccia le velleità di aggancio da parte del Cittadella che torna coi piedi per terra. Tutto facile per Monleale contro il Piacenza

Poche ma buone. Non lo avevamo detto per mettere le mani avanti, lo pensavamo davvero e anche stavolta non sono mancate tantissime emozioni. Le assenze di Milano, Asiago e Vicenza, le prime due per posticipo della gare e l’altra per il normale turno di riposo, potevano far presagire un sabato sornione, da pochi scossoni, ma alla vigilia vi avevamo avvisati di non distrarvi. Abbiamo avuto la conferma che non sempre quantità è sinonimo di qualità. Tre gare in programma che forse da casa hanno dato anche più possibilità di “switchare” da un canale all’altro per capire meglio cosa stesse accadendo. Due in particolare ci hanno fatto incollare allo schermo, a Ferrara ed a Trieste sono state gare imprevedibili che hanno fatto testare le molle dei nostri divani, sollecitate dei continui sobbalzi, ma soprattutto le coronarie dei protagonisti. Conginuando così…consigliamo la visita medico-sportiva anche a chi segue da casa. Andiamo a rivivere quanto successo.

“Oops… I did it again” – nel Master Round, sfruttando l’assenza delle colleghe, Ferrara e Padova si sono prese il palcoscenico della serata. Ed il fatto che sia stata questa l’unica in programma per questa fascia non è stato per niente male. Ci siamo goduti infatti uno spettacolo nel quale si è visto di tutto: allunghi, rimonte, over time e… non vogliamo dirvi altro. C’era tantissima attesa per questo appuntamento ed i padroni di casa stavano certamente attendendo questa possibilità di rivincita dopo la cocente sconfitta di Coppa. Ve lo abbiamo detto molte volte, ma crediamo anche che a livello sportivo sono aspettative che gettano ancora più benzina sul fuoco dell’agonismo. Fin dalle prime battute il ritmo della gara è alto ed entrambe danno l’impressione di voler spingere e Padova fa immediatamente visita dalle parti di Cipriano, titolare al posto di Peruzzi, ma sono i padroni di casa a vincere questo braccio di ferro iniziale. E’ Matteo Bellini a recuperare un disco in fase difensiva e partire in attacco tutto da solo e, dopo essere arrivato fin sotto porta, battere a rete in posizione laterale una volta aggirato Laner. Un vantaggio che oltre la gioia sembra poter regalare una certa tranquillità agli estensi, ma gli ospiti non si perdono d’animo e anzi, riprendono da dove avevano iniziato e animano la serata. A 13’20” c’è tensione: scintille e steccate tra Elia Calore e Nicola Lettera danno vita a qualche discussione, sembra esserci power play per Padova, ma alla fine entrambi i giocatori sono costretti ad accomodarsi in panca punti. Si gioca dunque in parità numerica e da questa situazione ne esce con più lucidità il Ferrara che dopo venti secondi raddoppia con Duchemin, bravo a raccogliere un disco a centrocampo ed a volare dritto in porta. Successivamente il Padova concede una superiorità che potrebbe chiudere il match, ma i ragazzi di Cantele tengono botta e vanno negli spogliatoi cercando di riorganizzare le idee per definire come impostare la seconda frazione di gioco. I padroni di casa hanno in mano la gara ma, memori del recente passato, devono fare attenzione e per questo, tornati in pista, cercano di mettere al sicuro il risultato. Non passa però molto, il cronometro ha fatto appena tre giri di lancette, e Padova ha un power play a sua disposizione, che però non converte in rete. Si torna 4vs4, sembra tornare la tranquillità per gli emiliani, ma una leggerezza difensiva di Bellini regala il disco giusto ad Elia Calore che come un rapace lo raccoglie e sigla il 2-1. Il match si riapre, anche se in realtà non aveva mai dato l’idea di essere chiuso, e Padova ci crede. La conferma arriva a 8’57” dal termine quando è nuovamente Ferrara a commettere fallo e concedere la possibilità agli ospiti di rendersi pericolosi: occasione che i fratelli Campulla non si lasciano scappare e così il tiro di Francesco, capitano e il maggiore tra i due, viene deviato in porta dal giovane Lorenzo appostato sul secondo palo. Pareggio e fantasmi che appaiono in pista e nella mente degli estensi. I minuti dei tempi regolamentari sono tirati e tutti già pensano ad un remake della gara di qualche settimana fa. A 14” dal termine Cesare Calore ingenuamente commette fallo (fischio generoso) e in vista dell’over time non è cosa da poco. Nei minuti successivi, quelli dell’extra time, però il Padova si difende bene in 3vs2 e nei secondi finali la situazione si capovolge anche ed i veneti possono affondare il colpo. Ma il destino vuole ancora una volta divertirsi e rimanda il tutto ai rigori dove sale in cattedra Elia Calore che mette a segno gli ultimi tre tiri e rende vane le due reti di Gaboriau. Padova si porta a casa due punti pesantissimi e fa capire che la vittoria di Coppa non è stato un caso isolato. Al termine dell’incontro ci arrivano le dichiarazioni di un soddisfatto Elia Calore, il match winner della serata: << Anche questa partita contro Ferrara è stata una battaglia, con entrambe le squadre agguerrite e determinate. La partita è stata molto equilibrata, i due portieri hanno giocato molto bene e anche questa volta è finita ai rigori. Pur con il roster ristretto siamo contenti di potercela giocare con tutti e portare anche a casa qualche vittoria >>. Nonostante la sconfitta c’è molta lucidità e convinzione per il futuro nelle parole di Raffaele Zabbari<< Partita da parte nostra ben giocata: abbiamo governato il gioco e ci siamo portati in vantaggio di due gol, ma complici un paio di errori Padova è riuscito a pareggiare. Sicuramente siamo stati un po’ sfortunati ma confidiamo che andrà meglio nelle prossime partite. Come ben si sa, i rigori sono sempre una lotteria e anche questa volta il biglietto vincente non è stato il nostro. Continueremo comunque a lavorare duramente per farci trovare pronti ai prossimi impegni e raggiungere il nostro obiettivo >>.

Voglia di Play Off – Sulla pista di Novi il Monleale torna in scena ed in corsa per un posto tra le prime del gruppo. Di fronte la Lepis Piacenza, squadra che non riesce purtroppo ad ingranare e nonostante la voglia e la caparbietà sembra ormai destinata a giocarsi la permanenza nella massima serie nei Play Out retrocessione. Emiliani che, a differenza delle ultime uscite, stavolta si presentano in due linee ma contro Faravelli e compagni non c’è molto da fare. I falchi, con qualche assenza ma comunque con tre linee abbondanti, partono subito con il coltello tra i denti e in men che non si dica passano in vantaggio con Fausto Romero. Il Piacenza assorbe il colpo ma gioca con sacrificio e non disdegna di farsi vivo dalla parti di Alutto e addirittura giocare di un power play che però non regala la soddisfazione sperata, anzi poco dopo il rientro di Novelli (autore del fallo) è proprio lo stesso a farsi perdonare dai compagni andando a raddoppiare all’undicesimo del primo tempo. Il Piacenza prova a spezzare i ritmi con un time out, resistere sul 2-0 fino alla sirena non sarebbe male, ma quando mancano cinque minuti e mezzo arriva una penalità che risulta fatale. Novelli trova il passaggio giusto per Castagneri e forse è la rete che fa perdere la concentrazione agli ospiti che subiscono altre due volte prima per mano di capitan Faravelli, su assist di Riccardo Oddone, e poi di Pagani. Arriva la pausa, una sorta di salvezza per i lupi che possono rifugiarsi negli spogliatoi e ragionare su come arginare gli attacchi dei piemontesi. Nei primi cinque minuti della seconda frazione Fusco e compagni provano a reagire, difendono e attaccano, ma senza riuscire a concretizzare ed alla fine arriva la nuova rete di Faravelli che su appoggio di Cantarutti porta il match sul 6-0. Lepis che si trova ancora una volta costretta a fare i conti con una serata dura da digerire e con ancora tre quarti di secondo tempo da giocare, ma soprattutto un’altra penalità da affrontare. Gli ospiti si chiudono e proteggono bene la porta di Barone, ma proprio a due secondi dal ripristino della parità numerica arriva la doccia fredda con la rete di Faravelli (doppietta) che stavolta ringrazia Mattia Pagani per il supporto. A quattro minuti dal termine dell’incontro il Piacenza riesce a cancellare lo zero sul tabellone grazie alla rete di Lorenzo Pagani, una piccola gioia in una serata scura, ma Monleale vuole comunque essere l’ultima a dire la propria in questa gara ed è Perazzelli a fissare il risultato sul definitivo 8-1. Piacenza ancora una volta deve rimandare l’appuntamento con la prima soddisfazione stagionale, mentre Monleale continua decisa ed imbattuta questa seconda fase di campionato. A parlare per loro è Lamberto Cantarutti che nonostante la felicità per la vittoria esorta a non perdere di vista l’obiettivo principale: << Penso che possiamo essere tutti soddisfatti di questa partita che ci mette in una condizione di affrontare i prossimi allenamenti e partite con maggior tranquillità. Dobbiamo però restare comunque molto concentrati perché non possiamo permetterci errori se vogliamo arrivare ai play off tra i primi del nostro girone >>.

Proprio Piacenza era stata la prima squadra che l’Edera Trieste aveva affrontato in questo Playoff Round, una gara che aveva fatto rompere il ghiaccio alla squadra di coach Florean, ieri chiamata ad un test per nulla facile contro il Cittadella Hockey. Una partita che già alla vigilia aveva destato la nostra curiosità ed attenzione, prometteva scintille. Da una parte la rivelazione della stagione, il Trieste appunto, che nonostante il continuo stato di emergenza ha saputo macinare punti, mentre dall’altra i granata di coach Marobin, rinvigoriti dopo una regular season davvero sottotono e pronti a dare battaglia a tutti, soprattutto ai giuliani che li sopravanzano in classifica di tre lunghezze. Un passo falso dei padroni di casa infatti vorrebbe dire aggancio e ricompattamento del gruppo. Il primo tempo è come la trottola del film Inception, che resta in equilibrio senza sbilanciarsi mai né da una parte né dall’altra. Entrambe hanno il sogno e il desiderio di fare un passo avanti, ma non sanno se questo può realmente accadere e soprattutto quando. In chiusura di tempo, a poco più di due minuti dalla sirena della pausa, Edera dà la possibilità agli avversari di giocare in power play ma tutto resta invariato. Negli spogliatoi ai due coach spetta l’arduo compito di far mantenere alta la concentrazione e la lucidità ai propri ragazzi, gambe e idee devono viaggiare alla stessa velocità se si vogliono portare a casa punti. Nella ripresa il Trieste può iniziare in superiorità grazie ad un power play conquistato negli ultimi secondi del primo tempo, ma il Cittadella tiene bene e copre gli enormi spazi concessi dalla pista del Pala Pilkec. Una volta passati indenni e tornati in equilibrio numerico i granata decidono di dare una seconda possibilità alla squadra di casa. Anche stavolta la difesa tiene duro e sembra e le reti sembrano inviolabili, ma proprio allo scadere della penalità l’Edera trova il vantaggio con Sindici che è veloce e lesto a ribattere a rete un tiro di capitan Cocozza. In una serata come questa, solo gli episodi possono cambiare le sorti di una gara e così il Cittadella ci ricasca e commette nuovamente fallo. E’ passato solo un giro di orologio dal vantaggio ederino e i padroni di casa intuiscono che è il momento giusto per allungare il passo, così a metà della penalità Sodrznik si inventa un assist da dietro porta che Cocozza appoggia in rete. Il raddoppio mette le ali all’Edera che dopo aver chiesto un time out trova con Ovsec l’azione per il 3-0. Si passa all’ultimo quarto di gara ed i granata possono a loro volta approfittare di un power play, ma Mark Fink e la difesa stretta tengono lontani gol e paure. Solo nella parte finale, quando ormai nella panchina giuliana ci si può iniziare a rilassare, arriva la rete di Coetzee che raccoglie un assist dall’angolo di Rottcher e “rovina” la festa a Fink. Edera conquista la vittoria ed il primato in classifica di Play Off Round e si candida come squadra da battere in questo gruppo che sgomita per un posto tra le grandi. Ad esprimere le proprie sensazioni al termine di questa serata è il capitano triestino Axel Cocozza: << Eravamo molto dubbiosi su come affrontare questo match nel quale il nostro roster era di soli 6 giocatori di movimento in condizione di affrontare il campo. Abbiamo seguito le indicazioni del coach e praticato una strategia di attesa con ripartenze in contropiede. Complimenti ai nostri avversari, ma siamo davvero felici di questa vittoria inaspettata e meritata. Il campionato è ancora in corso, bisogna mantenere la concentrazione e speriamo di recuperare presto gli indisponibili. Ci aspettano quattro partite fuori casa>>.

Se questa settimana vi siete divertiti, e non abbiamo dubbi che sia stato così, non pensiate che sia finita. Forse non avete ancora visto quale sarà il programma del prossimo turno. Tenetevi forte perché si vola!

Serie A – I risultati della 3a giornata di Master Round (sabato 19 febbraio 2022)

HC Milano – Asiago Vipers -RINVIATA-

Ferrara Warriors – Ghosts Padova 2-3 (dopo rigori)

Ha riposato Diavoli Vicenza  

Serie A – I risultati della 3a giornata di Play Off Round (sabato 19 febbraio 2022)

Monleale Sportleale – Lepis Piacenza 8-1

Edera Trieste – Cittadella Hockey 3-1

Ha riposato Cus Verona

Classifica del Master Round (tra parentesi i punti bonus):
Diavoli Vicenza punti 30 (24), HC Milano** punti 28 (25), Ferrara Warriors punti 19 (18), Ghosts Padova* punti 18 (13), Asiago Vipers punti 17 (17).

Classifica del Playoff Round (tra parentesi i punti bonus):

Edera Trieste punti 18 (12), Monleale Sportleale punti 16 (10), Cittadella Hockey* (6) e Cus Verona (12)punti 12, Lepis Piacenza* punti 0 (0)
*1 gara in più

**1 gara in meno 

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foto Sindici – Ceccarelli – Zenobini

Com. Stam./foto

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