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Ospedale di Acireale al fianco delle donne. Assegnati, da Fondazione Onda, 2 Bollini Rosa al Presidio

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Premiati da Fondazione Onda, Osservatorio nazionale sulla salute della donna e di genere, 354 Ospedali “in rosa”. Il Presidio acese si conferma servizi in prima linea nell’erogazione di servizi dedicati alla prevenzione, diagnosi e cura delle principali patologie che riguardano l’universo femminile ma anche quelle che riguardano trasversalmente uomini e donne in ottica di genere.

ACIREALE – Salgono a 354 gli ospedali italiani impegnati nella promozione della medicina di genere che si distinguono per l’offerta di servizi dedicati alla prevenzione, diagnosi e cura delle principali patologie non solo femminili.

Fra questi l’Ospedale “Santa Marta e Santa Venera” di Acireale premiato da Fondazione Onda, Osservatorio nazionale sulla salute della donna e di genere, con 2 Bollini Rosa per il biennio 2022-2023.

Soddisfazione per l’importante riconoscimento è espressa dalla Direzione Strategica dell’Asp di Catania.

«Siamo grati a Fondazione Onda per questa attestazione che mette in evidenza, anche quest’anno, l’impegno e l’attenzione riservata dagli operatori del Presidio di Acireale per la promozione e la tutela della salute della donna – commenta il direttore generale Maurizio Lanza – e sottolinea come la sinergia fra le Istituzioni e la società civile possa concretamente contribuire a dare risposte reali e durature per il miglioramento della qualità della vita. In questo senso voglio citare la forte collaborazione con le Istituzioni territoriali e la Magistratura, nel rafforzamento di un’ampia rete di tutela delle donne vittime di violenza che ci vede in prima linea con il “Percorso di tutela delle vittime di violenza” attivo in tutti i Pronto Soccorso aziendali».

«A livello Aziendale, forti del bagaglio di esperienze e di competenze che abbiamo maturato – aggiunge il direttore sanitario, Antonino Rapisarda -, stiamo lavorando per implementare sul territorio percorsi dedicati alla diffusione della medicina di genere, in armonia con le indicazioni dell’Assessorato regionale alla Salute e del Tavolo Tecnico Regionale di coordinamento per la diffusione capillare della medicina di genere e la creazione di una Rete regionale».

I Bollini Rosa sono il riconoscimento che Onda attribuisce dal 2007 agli Ospedali italiani “vicini alle donne”, ossia quelle strutture che offrono servizi dedicati alla prevenzione, diagnosi e cura delle principali patologie femminili, riservando particolare attenzione alle specifiche esigenze dell’utenza rosa, ma anche quelle che riguardano trasversalmente uomini e donne in ottica di genere.

«La decima edizione dei Bollini Rosa, che ha visto la partecipazione di 363 ospedali italiani e il patrocinio di 27 enti e società scientifiche – afferma Francesca Merzagora, Presidente Fondazione Onda – rinnova il nostro impegno nella promozione di un approccio gender-oriented all’interno delle strutture ospedaliere, riconoscendo l’importanza della sua promozione attraverso servizi e percorsi a misura di donna, in tutte le aree specialistiche».

La valutazione delle strutture ospedaliere e l’assegnazione dei Bollini Rosa è avvenuta tramite un questionario di candidatura composto da oltre 400 domande, ciascuna con un valore prestabilito, suddivise in 15 aree specialistiche più una sezione dedicata alla gestione dei casi di violenza sulle donne e sugli operatori sanitari. Un apposito Advisory Board, presieduto da Walter Ricciardi, professore di Igiene e Sanità Pubblica, Università Cattolica del Sacro Cuore di Roma, ha validato i bollini conseguiti dagli ospedali (zero, uno, due o tre) a seguito del calcolo del punteggio totale ottenuto nella candidatura, tenendo in considerazione anche gli elementi qualitativi di particolare rilevanza non valutati tramite il questionario (servizi e percorsi speciali, iniziative e progetti particolari, ecc..).

Tre i criteri di valutazione tenuti in considerazione, la presenza di: specialità cliniche che trattano problematiche di salute tipicamente femminili e trasversali ai due generi che necessitano di percorsi differenziati, tipologia e appropriatezza dei percorsi diagnostico-terapeutici e servizi clinico-assistenziali in ottica multidisciplinare gender-oriented, l’offerta di servizi relativi all’accoglienza delle utenti alla degenza della donna a supporto dei percorsi diagnostico-terapeutici (volontari, mediazione culturale e assistenza sociale) e infine il livello di preparazione dell’ospedale per la gestione di vittime di violenza fisica e verbale.

A partire dal 10 gennaio 2022 sul sito www.bollinirosa.it sarà possibile consultare le schede degli ospedali premiati, suddivisi per regione, con l’elenco dei servizi valutati.

Com. Stam.

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