Spettacoli

Palermo, STORIE DI NOI – Beatrice Monroy/Giuseppe Provinzano – by Babel e Fondazione Falcone – Spazio Franco dei Cantieri Culturali alla Zisa

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Storie di noi chiude la rassegna scena nostra  Allo Spazio Franco, la compagnia Babel con il sostegno della Fondazione Falcone presenta, in Anteprima Nazionale, lo spettacolo di Beatrice Monroy e Giuseppe Provinzano:  i 57 giorni che divisero le Stragi da un punto di vista inedito.

Ultimo appuntamento allo Spazio Franco dei Cantieri Culturali alla Zisa, con la rassegna Scena Nostra – il cuore oltre gli ostacoli, il focus sulla scena contemporanea che con successo ha animato la stagione degli appuntamenti teatrali a Palermo con le migliori espressioni del teatro contemporaneo nazionale: un programma variegato che ha alternato creazioni originali figlie dei tanti processi di residenza artistica che animano quotidianamente lo Spazio Franco e altre collaborazioni collaterali a livello regionale e nazionale, che hanno permesso la programmazione di grandissimi autori e interpreti. Una rassegna che ha confermato il ruolo che lo Spazio Franco, ha assunto sul territorio, rispondendo ai bisogni della città di artisti e pubblico, navigando liquidamente in ascolto tra le onde di un irrisolto vuoto del teatro palermitano e siciliano.

Venerdi 20 maggio, Sabato 21 maggio (h 21.15) e Domenica 22 maggio (h 19.00), andrà in scena in Anteprima Nazionale STORIE DI NOI di Beatrice Monroy, diretto e interpretato da Giuseppe Provinzano con la partecipazione di Dario Aita, Emmanuele Aita, Ninni Bruschetta, Filippo Luna, Lucia Sardo e Manuela Ventura, che hanno prestato le loro voci e le loro interpretazioni alla realizzazione di una drammaturgia sonora redatta da Sergio Beercock, un coro di voci e di musiche che ci avvolgono e ci conducono all’interno della drammaturgia impreziosita dal videomapping degli artisti di Pixel Shapes: uno spettacolo prodotto da Babel insieme alla Fondazione Giovanni Falcone, che ha sostenuto la realizzazione di questo progetto sin dagli esordi (era il 2019), per una ricerca drammaturgica finalizzata a restituire un nuovo spirito e un nuovo approccio alla Memoria. Quella Memoria di Tutti, che in occasione del trentennale, è diventato uno dei temi principali attorno al quale celebrare il ricordo delle Stragi. 

Una collaborazione quella tra Babel e la Fondazione Falcone, che avrebbe dovuto attraversare in questi anni gli Istituti scolastici di tutta Italia per arricchire e stimolare nuove e vecchie memorie e consolidare cosí il ricordo di quei giorni: percorso che non si è potuto realizzare a causa della pandemia e delle relative restrizioni anti-covid ma che sta per riprendere le sue azioni, prevedendo la presentazione dello spettacolo, già dalla prossima settimana, davanti a una platea di studenti delle scuole superiori palermitane, studenti che non erano nati nel 1992 ma che, stimolati dai temi dello spettacolo, potranno confrontarsi con le proprie famiglie per accendere ricordi personali, conoscere le reazioni e le proprie storie famigliari attorno alle Stragi.

 STORIE DI NOI, racconta con uno sguardo inedito i 57 giorni che divisero la Strage di Capaci dalla Strage di Via d’Amelio, dando voce alle reazioni della gente comune, quelle dei tanti palermitani che hanno provato paura, rabbia e hanno vissuto quei giorni come uno spartiacque dal quale non si è più potuti tornare indietro. Beatrice Monroy (classe ‘53) e Giuseppe Provinzano (classe ‘82) sono Due palermitani diversi, con un background diverso e un differente vissuto, due diversi approcci al teatro e alla scrittura scenica: una donna e un uomo di due diverse generazioni che hanno confrontato il loro vissuto, hanno discusso le loro personali esperienze e quelle vicino a loro, si sono scambiati racconti inediti, veri, verosimili e/o ispirati a fatti realmente accaduti, attorno a quelle che chiamiamo LE BOMBE … quelle che si potevano evitare se, quelle che non si potevano evitare anche se. Una drammaturgia originale redatta da Beatrice Monroy a partire dalle singole esperienze degli autori per poi dipanarsi nella città: da quella una donna che allora era una giovane madre che fece parte attiva della società civile che si ribellò, passando per quella di un uomo che allora era un bambino e viveva in un quartiere di periferia fianco a fianco a chi vedeva tutta la vicenda con un’altra prospettiva per poi incontrare nuove storie e punti di vista che si intrecciano con altre Storie Nostre, storie comuni, storie che hanno attraversato le carni, storie di palermitani qualunque … per trasmettere e restituire le emozioni non dette e quelle cancellate, le reazioni emotive per affrontare il passato e rinarrarlo. Riconoscere le nostre storie. Le Storie di Noi.

NOTE DI REGIA

Un uomo solo sulla scena si muove goffamente, facendosi interprete dei racconti e dei personaggi che animano la drammaturgia, incarnando in sé un segreto, sciorinato frammentariamente di racconto in racconto: non sappiamo come si chiama, non è importante saperne il nome … lui stesso ci dice di aver vissuto una città che ha fatto sin troppe distinzioni tra Nomi e Cognomi che ne hanno definito un’appartenenza.

Non ci dice da che parte sta, non sappiamo se sia una vittima o un carnefice, se uno di quegli uomini che ha voltato le spalle per quieto vivere o tra quelli che hanno avuto quel sussulto che ha rianimato una città per spogliarla di quell’aurea nera che l’ammantava da troppo tempo, potrebbe essere (un) pentito o  (un) complice… qual è il segreto che si porta dentro?

Egli vive, con disperazione la ricerca di una propria serenità, in questo tempo dilatato, 57 minuti che come 57 giorni attraversano le sue memorie e quelle di tanti altri, dialogando con un coro di voci che aggiungono nuovi elementi alle storie che animano lui e la storia della città di Palermo, in uno spazio scenico non realistico il cui colore predominante è il Bianco: quello dei tanti lenzuoli bianchi che coprirono le strade della città per coprirne i tanti cadaveri, come quello dei tanti lenzuoli che sono diventati invece simbolo di un movimento anti-mafia.

All’interno di quest’ambiente scenografico spiccano come dei fantasmi le auto diventate simbolo delle Stragi: una Fiat Croma, l’auto di Falcone e una Fiat 126 Rossa l’autobomba che uccise Borsellino, a scandire il tempo del ricordo a legare i racconti che s’intrecceranno tra di loro, senza una consecutio logica diretta e/o didascalicamente narrativa ma con l’obiettivo di dare un punto di vista diverso: storie civili che affrontano i temi dell’AntiMafia né da un punto di vista storico, né cronachistico, né di denuncia ma da un punto di vista umano, con l’obiettivo di ricondurre ognuno ad una memoria legata ai quei giorni, non dando delle risposte ma facendo piuttosto sorgere delle domande, alimentando la Memoria Storica con la Memoria Personale:

“Dov’ero il 23 maggio e il 19 luglio 1992?”

“Cosa stavo facendo in quei giorni?

“Come ho reagito?

“Cosa ho fatto e cosa faccio io nella mia vita contro la Mafia?”

STORIE DI NOI

di Beatrice Monroy

diretto e interpretato da Giuseppe Provinzano

con (in voice off) Dario Aita, Emmanuele Aita, Ninni Bruschetta, Filippo Luna, Lucia Sardo, Manuela Ventura

Luci e Allestimento di Gabriele Gugliara

Drammaturgia sonora di Beercock

Video mapping Pixel Shapes

Scene Valentina Greco

Oggetti di scena Sabastiano Zafonte

Organizzazione Agnese Gugliara

Assistente di produzione Diana Turdo

Curatela Fondazione Falcone  Salvatore Benintende

Produzione

Babel

con il sostegno di

Fondazione Giovanni Falcone

In collaborazione con

Spazio Franco

DOVE:

SPAZIO FRANCO–Cantieri Culturali alla Zisa di Palermo, Via Paolo Gili, 4

QUANDO:

Venerdi 20 maggio – h 21.15

Sabato 21 maggio – h 21.15

Domenica 22 maggio  – h 19.00

L’ingresso agli spettacoli è di 8,00€

I biglietti sono acquistabili dal sito www.spaziofranco.com o al botteghino da un’ora prima.

Facebook e Instagram:

  • Spazio Franco
  • Cantieri Culturali alla Zisa Palermo

Com. Stam./foto

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