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Per la Cassazione è reato dire di continuo alla moglie “sei brutta e grassa”

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Il marito che offende di continuo la moglie, dicendole “sei brutta e grassa” ed altri epiteti offensivi del suo aspetto fisico, commette il reato di maltrattamenti in famiglia.

Si è espressa così la Corte di cassazione (sentenza 34351 del 2020), confermando la condanna del coniuge al risarcimento dei danni. Battute, frasi e accuse sull’aspetto fisico di un coniuge, ripetute nel tempo (singoli, isolati episodi invece non rilevano) ledono infatti la dignità del partner, provocando una violenza psicologica e quindi danni morali tali da integrare il reato di maltrattamenti, con diritto della persona offesa a ricorrere alla giustizia per chiedere ed ottenere la condanna del reo ed il risarcimento dei danni subiti.

Ciro Cardinale

CS

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