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Piero Arcidiacono, artista a “tuttotondo”

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Ancora una volta, Piero Arcidiacono, ha ricoperto il ruolo di Lilas Pastia, il proprietario dell’osteria, nella Carmen di Bizet, recentemente andata in scena, con successo, al Teatro Massimo di Palermo. Arcidiacono è figlio e nipote d’arte in quanto il padre, Antonino era un attore, cantante, autore di scenette e, per molti anni, tecnico del suono presso l’ex Eiar, oggi RAI.

Aurelio, lo zio, è stato direttore del Conservatorio Bellini di Palermo ed insegnante di musica nonché consulente musicale al centro produzioni RAI di Roma. Crescendo, Piero, frequenta il Centro Teatrale di Walter Barone e la Compagnia di Aldo De Caro, recitando con noti attori locali.  Da 34 anni collabora con la Comparseria del Teatro Massimo; è stato Mimo in numerosi spettacoli regionali e nazionali, diretti da Filippo Crivelli, Graziella Sciutti, Mauro Bolognini (Butterflay, Trovatore, Le allegre comari di Windsor, Il Paese dei campanelli) negli anni 1979-1980;  nel 1988 ne “La Maga Circe” e “Il Maestro di Cappella” e nel 2000, in “Una favola per caso” per la regia di Ugo Gregoretti; ed ancora, come tenore, ha partecipato nel coro “Armonia” fondato dal Maestro Mario Tagini. Nel 2000 è stato costumista e direttore di scena nello spettacolo “Il Tango degli Angeli” di Daniela Allotta, “Mediterranea Danza” per spettacoli estivi a Triscina, Monreale e Termini Imerese. Ancora Mimo nel 2001 nell’opera “Lulù” di Alban Berg e, come ballerino, prende parte al cortometraggio “I Diari di Martin” di Paolo Iraci, prodotto da Herman Film nel 2002. Ha partecipato ad alcuni film di Ciprì e Maresco (Totò che visse due volte, Il ritorno di Cagliostro, Palermo può attendere), a volte fornendo costumi e musiche di sua creazione e nello spettacolo “Le avventure di Marco POLLO”, accanto a Franco Scafidi. Ma Arcidiacono è anche pittore autodidatta ed ha realizzato molti quadri, alcuni li ha regalati altri li tiene in casa. Ultimamente ha realizzato un originale collage per ricordare la grande Raffaella Carrà. Nonostante il suo notevole curriculum, Piero Arcidiacono ha un sogno da realizzare: quello di poter uscire… dall’ombra nella quale ormai vive da molti anni; vorrebbe affermarsi nel panorama della cultura e dello spettacolo ma senza compromessi, solo in nome dell’arte. “Io sono libero, sono nato libero e voglio morire libero; senza condizioni di parte, di politica ne di altro genere”.

Franco Verruso

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