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Poste Italiane: 210 milioni di pacchi nel 2020, per la prima volta i ricavi compensano il calo nella corrispondenza raccolta netta risparmio postale record dal 2012

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Presentati i risultati preliminari del quarto trimestre: ricavi in crescita dell’1,4%, utile netto pari a €1,2 miliardi. L’ad Matteo Del Fante: “Nostra intenzione proporre un dividendo  di € 0,486 che rappresenta un incremento del 5 per cento anno su anno”.

Palermo – “Poste Italiane ha riportato risultati solidi nel quarto trimestre, con tutti i segmenti che hanno contribuito alla progressione della redditività operativa, gettando solide basi per la crescita futura di tutte le nostre attività”. Lo hadichiarato Matteo Del Fante, Amministratore Delegato e Direttore Generale di Poste Italiane, nel commentare i risultati preliminari del quarto trimestre e dell’esercizio 2020.

Poste Italiane ha chiuso l’esercizio 2020 con Attività Finanziarie Totali per 596 miliardi di euro, con una crescita annua di 33 miliardi, grazie a una raccolta netta retail record da 15 miliardi che costituisce solide fondamenta per l’attività commerciale futura.

A dare il via libera ai conti, ieri, il Consiglio di Amministrazione di Poste Italiane S.p.A. presieduto da Maria Bianca Farina, che ha approvato i risultati preliminari consolidati relativi all’esercizio 2020, redatti in conformità ai principi contabili internazionali (IAS/IFRS).

Nel 2020 Poste Italiane ha recapitato in totale 210 milioni di pacchi (+41,7% rispetto al 2019), con i postini che hanno consegnato una cifra senza precedenti di 74 milioni di pacchi, in crescita del 44% rispetto al 2019. A dicembre è stata raggiunta una media record di 1,3 milioni di pacchi consegnati al giorno, per tutto il mese, con una quota solida di spedizioni. I volumi delle consegne, a quota 210 milioni, sono così più che raddoppiati dal 2016. E nel quarto trimestre dell’anno, la crescita dei ricavi dei pacchi (+56% rispetto al quarto trimestre dell’anno precedente, pari a 395 milioni) “per la prima volta più che compensa il calo dei ricavi da corrispondenza.

Poste Italiane ha registrato ricavi da pagamenti e mobile pari a 215 milioni di euro nel quarto trimestre del 2020, in crescita del 15,2% su base annua: per l’intero esercizio il totale è di 737 milioni (+11,1% rispetto al 2019), grazie all’accelerazione dei pagamenti digitali e tramite carta e a ricavi stabili da servizi di telecomunicazione.

Per Poste Italiane focus rafforzato sul risparmio postale con raccolta netta record: minori deflussi dal 2012, pari a -€ 0,6 miliardi.

I ricavi del settore assicurativo sono aumentati nel quarto trimestre del 2020 dello 0,1% su base annua a 451 milioni di euro con un totale nel 2020 di 1,6 miliardi (1,6% rispetto all’esercizio 2019), sulla scia della ripresa delle attività commerciali.

I ricavi del Ramo Vita sono aumentati nel quarto trimestre del 2020 del 2,8% su base annua a 419 milioni (1,5 miliardi nel 2020, -0,7%), supportati dalla maggiore vendita di prodotti multiramo, che rappresentano circa il 34% dei premi lordi. I ricavi del Ramo Danni sono diminuiti a causa delle minori vendite di polizze per la protezione del credito (Credit Protection Insurance), mitigate da migliori risultati dei prodotti per il welfare e la protezione della salute. Alla fine del 2020, il coefficiente di solvibilità (Solvency II Ratio) del Gruppo Assicurativo Poste Vita si è attestato al 279%, al di sopra delle ambizioni del management del Gruppo di mantenere un livello del 200% nell’arco di piano. Il coefficiente è aumentato nel trimestre, beneficiando di spread ridotto in tutte le classi dell’attivo.

Durante questo anno difficile – ha commentato l’ad Matteo Del Fante – abbiamo beneficiato appieno del nostro modello di business diversificato e rafforzato ulteriormente la fiducia dei nostri clienti, grazie al lavoro e alla dedizione dei nostri dipendenti. Nonostante il primo e più duro lockdown abbia avuto un impatto grave sull’operatività per un quarto dell’anno, la resilienza dei nostri business ha portato nel 2020 ad un utile netto di 1,2 miliardi di euro. Di conseguenza, è nostra intenzione proporre un dividendo di 0,486 euro che rappresenta un incremento del 5 per cento anno su anno“.

Com. Stam.


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