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Quando a Palermo si faceva l’avanspettacolo

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Palermo – Come da bozza del Decreto Covid, «A decorrere dal 26 aprile 2021, in zona gialla gli spettacoli aperti al pubblico in sale teatrali, sale da concerto, sale cinematografiche, live – club e in altri locali o spazi anche all’aperto sono svolti esclusivamente con posti a sedere preassegnati e a condizione che sia assicurato il rispetto della distanza interpersonale di almeno un metro sia per gli spettatori che non siano abitualmente conviventi, sia per il personale».

Ma, relativamente al teatro, vogliamo soffermarci in modo particolare sull’ ”Avanspettacolo”. Nato nel 1930 come integrazione degli spettacoli cinematografici, l’Avanspettacolo consisteva in un susseguirsi di numeri di varietà e di sketch comici eseguiti per divertire le platee delle sale di seconda e terza visione, da piccole Compagnie appositamente formate. Ma non vogliamo parlare dell’avanspettacolo animati da attori come Totò, Rascel, Taranto o Dapporto, cioè quello formato da grosse compagnie di giro che toccavano le principali piazze, bensì quello allestito alla buona da improvvisate compagnie locali che, in breve tempo, con pochi attori e materiale ma, soprattutto, con pochissimi soldi e molta… fantasia, mettevano sù uno spettacolo. Infatti mentre a Roma gli attori si riunivano alla Galleria Colonna e a Milano, in Galleria del Corso, per reclutare le “12 gambe 12”, a Palermo, fino agli anni ’50 i capocomici si ritrovavano tutti alla… Legione Straniera! Infatti era così chiamato quel posto in Piazzetta San Giuliano davanti una sala bilardo, proprio dirimpetto l’Arena Trianon. Lì stazionavano attori, soubrettes e cantanti in attesa di scrittura. Poco distante da lì, all’ex Bar del  Cine Teatro Massimo, si riunivano gli orchestrali ed i maestri-direttori (che nell’avanspettacolo erano noti come “pianisti-conduttori”, n.d.r). Tra questi si ricordano Dante Scorsone (passato poi al Teatro Massimo), Tonino Romeres, Ettore Gaiezza, Enzo Vaccari. Fra gli esecutori degni di menzione, il trombonista Toni Albamonte (che suonò con l’Orchestra Angelini), l’ottimo arrangiatore-sassofonista Librizzi, il fisarmonicista Tanino Brucarini ed altri. Anche delle soubrettes non si ha più traccia in quanto, spesso, si ricorreva ad attrici napoletane; fra le poche palermitane da ricordare Vera Pupa, Bebè Sole e la brava Sara Pucci che, in seguito, sposò l’attore Ugo D’Alessio della Compagnia De Filippo. Le Compagnie così formate, dopo il debutto nei teatri palermitani (Trianon, Finocchiaro, Diana, Panormus, Garibaldi, Massimo), giravano tutta la Sicilia purtroppo non sempre con successo. Il pubblico, infatti, era esigente e preferiva i complessi che venivano dal… continente! Molti furono i comici palermitani che si alternarono sui palcoscenici locali prima di spiccare il grande salto (Franco Franchi e Ciccio Ingrassia ne sono un esempio validissimo, ndr) e di altri vogliamo tracciare un breve profilo. Enzo Andronico (1924-2002), fisico atletico, barbetta mefistofelica, nel 1944 con Ciccio Ingrassia e il comico Ciampolo fondò il “Trio Sgambetta” e comincia a calcare le scene dell’avanspettacolo. Agli inizi degli anni ‘60 lavora con i migliori registi e attori interpretando oltre 100 film molti dei quali con la coppia Franchi-Ingrassia anche per numerosi sketch televisivi e doppiando cartoni animati giapponesi. Gianni Marchese, maestro elementare che preferì il palcoscenico alla cattedra era un bravo macchiettista e riproponeva i personaggi creati da Nino Taranto (“Carlo Mazza” e “Ciccio Formaggio”) anche per la Rai di Palermo. Inoltre animava coloratissime feste di piazza. Ugo Bonardi (vero nome Giovanni Matranga) ha preso parte a diversi film con Franchi e Ingrassia; rallegrava molte feste di piazza e caroselli pubblicitari in coppia con la moglie Adele Mazzi. Volontariamente abbandona le scene per gestire un’avviata trattoria che porta il nome  “Il Cantastorie a Marechiaro” a ricordo del personaggio che lo rese popolare, “Nele Carnazza”, il cantastorie, appunto, del fortunato sceneggiato televisivo del 1975, “L’amaro caso della Baronessa di Carini”, diretto da Daniele D’Anza. Nino Terzo (1923-2005) è stato il creatore del fortunato personaggio…tartaglione-asmatico, coprotagonista in numerosi film comici, spesso con Franchi e Ingrassia. Animatore di vari spettacoli televisivi, in estate tornava a Palermo e con la moglie, l’attrice Mara Mays organizzava spettacoli in piazze. Anche Terzo prestava la voce ai cartoon giapponesi.

Franco Verruso

Com. Stam.


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