Economia e Lavoro

Ragusa : parte il credito di imposta per le imprese insediate nella ZES: Rendiamo il calatino attrattivo con un proprio “rating territoriale”

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Parte il credito di imposta per le imprese insediate nella ZES: rendiamo il calatino attrattivo con un proprio “rating territoriale”>>. La proposta è del vice presidente provinciale MCL Catania, Paolo Ragusa, il quale precisa: <<

Noi siamo stati i primi a chiedere la istituzione della Zona Economica Speciale nel Calatino, insieme all’allora comitato civico “Emergenza Calatino 2019” . Ma la chiedavamo come misura compensativa alla depressione economica dovuta alla chiusura del CARA di Mineo, a beneficio non solo di cinque comuni ma di tutti i 15 enti locali che compongono questa area geografica. Tuttavia alla fine, seppure con procedure ordinarie e non certo per motivi compensativi, almeno i comuni di Caltagirone, Mlitello in Val di Catania, Mineo, Scordia e Vizzini sono stati inclusi nella ZES della Sicilia Orientale. Oggi, con l’avvio dei primi benefici fiscali a favore delle imprese che andranno a realizzare investimenti nelle aree artigianali di questi comuni, proponiamo ai cinque Sindaci del Calatino Sud – Simeto interessati dalla ZES Sicilia Orientale la sottoscrizione di un protocollo di intesa per realizzare alcune iniziative capaci di organizzare e rendere più competitivo il “sistema territorio”, da offrire alla valutazione delle imprese attraverso la sperimentazione di un innovativo “rating territoriale”. Le aziende già insediate potranno trarne vantaggio e vanno sostenute, ma il tema fondamentale per il nostro territorio è quello di favorire nuovi investimenti e creare nuova occupazione. La nostra proposta -spiega Paolo Ragusa- è quella di fare lavorare insieme i cinque comuni e fare rete tra gli enti locali e le organizzazioni sociali del comprensorio, per promuovere non la singola municipalità ma l’intero “sistema territorio”. Con la sottoscrizione del protocollo noi chiediamo di dare tempi certi ai procedimenti amministrativi, organizzare azioni di formazione dei lavoratori, ridurre il costo del lavoro con un accordo territoriale, prevedere riduzioni ed esenzioni dei tributi locali, favorire l’accesso al credito, pensare al welfare aziendale, coinvolgere l’università nella formazione manageriale e nei processi di innovazione, garantire sicurezza nelle aree di insediamento, investire sulla comunicazione istituzionale… Tutti questi sono gli elementi di efficienza, coesione sociale, legalità che definiscono la competitività di un territorio che può essere espressa dal concetto di “rating territoriale”. Presenteremo -annuncia il vice presidente provinciale MCL Catania, Paolo Ragusa- la proposta di protocollo in un webinar aperto agli amministratori locali e regionali, ai rappresentanti delle organizzazioni sociali del territorio e poi affideremo ai Sindaci il compito di portare avanti questa iniziativa che noi certamente vogliamo sostenere. Faremo il possibile -conclude Ragusa- per dare concretezza a quanto da noi proposto ma ai decisori politici del territorio spetta il compito di valutare l’iniziativa e dargli eventuale attuazione>>. 

Com. Stam.

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