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RE.A.DY.: Cori aderisce alla Rete Nazionale delle Pubbliche Amministrazioni Anti Discriminazioni per orientamento sessuale e identità di genere

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Il Comune di Cori si schiera a difesa dei diritti civili, contrasto alle discriminazioni mosse da sesso, genere, orientamento sessuale, identità di genere.

E L’impegno per la difesa dei diritti individuali è iniziato con l’adesione alla Rete Nazionale delle Pubbliche Amministrazioni Anti Discriminazioni per orientamento sessuale e identità di genere (RE.A.DY.) , approvandone la Carta di Intenti.

L’amministrazione di Cori, guidata dal sindaco Mauro De Lillis, su proposta del delegato alla Cultura e alla Partecipazione Michele Todini, ha presentato l’adesione alla rete. Con una delibera di Giunta del 17 novembre, il Comune sigla la propria adesione.

Un lavoro, quello di Michele Todini, che l’ha visto coinvolto in un confronto continuo con la Presidenza Nazionale ed è per questo che sarà il referente tra il Comune di Cori e la rete RE.A.DY.

Risulta pertanto importante l’azione del Comune per promuovere sul piano locale politiche che sappiano rispondere ai bisogni delle persone, contribuendo a migliorarne la qualità della vita e creando un clima sociale di rispetto e di confronto libero da pregiudizi.

“L’affermazione dei diritti delle persone – dichiarano il sindaco De Lillis e il delegato Todini – costituisce il presupposto per la costruzione di una compiuta cittadinanza. Al fine di dare visibilità a quanto è stato fatto in alcune realtà locali e diffondere buone prassi su tutto il territorio nazionale si intende promuovere il rispetto delle diversità. In questo modo si darà un contributo non solo per contrastare le discriminazioni, ma anche per promuovere una cultura dell’accoglienza e del rispetto reciproco in cui le differenze siano considerate una risorsa da valorizzare”.

Una battaglia che va prima di tutto affrontata sul campo culturale. Tra le funzioni principali delle Rete Re.a.dy:

a. promuove presso le Pubbliche Amministrazioni un’attenzione permanente all’emersione

dei bisogni della popolazione lgbt e opera affinché questi siano presi in considerazione

anche nella pianificazione strategica degli Enti;

b. diffonde i propri obiettivi e le esperienze realizzate nel territorio nazionale attraverso idonee campagne di comunicazione sociale;

c. promuove nuove adesioni alla Rete e la realizzazione di azioni positive;

d. intraprende iniziative di dimensione europea attraverso:

– adesione e promozione di campagne europee in corso;

– adesione e promozione di progetti finanziati con fondi comunitari;

– confronto con altre esperienze e Reti europee;

e. si pone presso i Ministeri competenti quale interlocutore attivo per l’affermazione dei

diritti di piena cittadinanza delle persone lgbt e per il superamento delle discriminazioni;

f. organizza una giornata tematica con eventi diffusi sul territorio nazionale;

g. opera per la diffusione presso le Pubbliche Amministrazioni delle esperienze formative

realizzate dai partecipanti alla Rete;

h. ricerca fondi per le attività della Rete;

i. individua annualmente le linee guida, gli obiettivi prioritari e le strategie di azione

Tra i partner della Regione Lazio sono attualmente presenti i Comuni di Roma, Aprilia, Atina, Ceprano, Cisterna di Latina, Fiumicino e Latina.

Com. Stam.

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