Cultura

Robert De Niro racconta “Ellis”. Il film presentato all’Efebo D’oro ai Cantieri Culturali

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Robert De Niro, il divo di Hollywood, interprete inissidabile dell’america loft, come lo fu Alberto Sordi della Roma ciociara, rievoca le sue origini italiane interpretando un emigrato che si nascose per anni negli uffici dell’isola Ellis Island a New York per non essere rispedito indietro dall’isola di Ellis, avamposto della “speranza” a pochi metri dalla statua della libertà opera dell’igegniere Eiffel, lo stesso della torre Eiffel, francese illustre, ma che non ebbe certo bisogno di passare per la porta stretta da cui erano costretti a passare gli emigranti provenienti da tutto il resto del mondo. Per molti, come oggi, ci fu un forzato ritorno in patria.
De Niro si racconta ritornando sulle tracce delle migliaia di persone che raggiunsero New York e che una lunga lista di nomi, apposta a tutt’oggi su un monumento sull’isola per ricordarli.
Nella location di una fabbrica abbandonata, su una landa di neve candida, metafora di un passato ormai passato, De Niro cammina e racconta la sua storia sullo skyline della New York di oggi. Quella di Obama, primo presidente di colore alla Casa Bianca.
«Devi tornare indietro!» mi dice il dottore, «Indietro dove?» rispondo, «Da dove sei venuto!» replica il dottore, «No, non andrò via, sono venuto per rimanerci e farmi una vita nuova!» ribadisco.
Questo uno dei brani dello sceneggiatore di “Ellis”, premio Oscar per Forrest Gump. Il film porta la firma del viomaker JR, il videoartista parigino che nel 2014 a Lampedusa lanciò l’hashtag “Ellis Island dei nostri giorni”.
Il film “Ellis” sarà priettato alla Sala De Seta ai Cantieri della Zisa a Palermo il prossimo 21 novembre alle 18 in occasione dell’Efebo d’oro, il festival internazionale del cinema dedicato alle opere narrative.
“Ellis” racconta degli emigranti italiani in America tra il 1800 e il 1900, di quelli che ce l’hanno fatta e quanti no. Come appunto il personaggio di De Niro. Diventato fantasma dopo che i medici di Ellis Island lo marchiarono con una “H” di gesso sulle spalle come indesiderabile.
Nel monologo di De Niro, si respirano ancora i contorni irrisolti in quello che è ormai divento il secolo dell’emigrazion e della colonizzazione delle americhe. Dal punto di vista di un ultimo. Dei tanti migranti, contadini, gente comune, che tentato l’unica strada che hanno per un futuro.
Il film “Ellis” di JR è stato presentato al Tribeca Film Festival di New York lo scorso 5 ottobre. Da allora, il regista ha messo a disposizione il film per 15 giorni a chiunque volesse proiettarlo. A Palermo, l’invito è stato accolto dall’Efebo d’oro, diretto da Giovanni Massa. La settimana dell’Efebo d’Oro a Palermo apre quest’anno sul tema “Emigrazione ieri e oggi”. Si inizia lunedì 16 novembre nella Chiesa di San Mattia di via Torremuzza con un seminario, condotto da Enrico Magrelli su “I “personaggi secondari” nel cinema e nella letteratura, cui prenderanno parte attori, studiosi, letterati e critici. Previsto per l’occasione un videointervento di Andrea Camilleri. E’ auspicabile che oltre alla scuderia Efebo, il film “Ellis” venisse proiettato anche a cura del Comune di Palermo vittima e carnefice di una emigrazione giovanile oggi purtroppo ancora inarrestabile.

Di Salvo Sbacchis

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