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Serie A – Vicenza non sbaglia un colpo. Torino ed Asiago tornano a vincere e rimangono in ballo. Milano “sul velluto” mentre i Ghosts sorprendono Ferrara

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Con 40 minuti ancora da giocare in Regular Seson si fa sempre più avvincente la lotta alla 5a posizione che vale un posto garantito ai Playoffs. Verona (22), Asiago (21) e Torino (21) separate da un solo punto ma per le inseguitrici il calendario propone sfide “terribili” con Vicenza e Torino. Che spettacolo!

Se fino a ieri pomeriggio c’erano ancora un sacco di punti di domanda, al termine della 17ma giornata si possono dare per “definite” ulteriori posizioni di classifica con Cittadella e Monleale che, sconfitte da Asiago e Real, dicono matematicamente addio alla possibilità di accedere al Master Round. Non fa punti e quindi non blinda il quinto posto il Verona, nonostante una gara “gagliarda” contro la capolista Vicenza; rimangono quindi ancora accese le speranze di sorpasso ad opera di Asiago e Torino che, appaiate a quota 21, dovranno però vedersela rispettivamente con Vicenza e Milano. Milano che nella gara di ieri sera non si è fatto nessuna remora contro Piacenza, seppellita sotto una montagna di 16 reti. Nel big match di giornata la spunta il Padova che, grazie ad un primo tempo perfetto (chiuso sul 3-0), passa la ripresa “in trincea” e porta a casa i tre punti che le consentono di restare appaiata al Quanta.  

Andiamo quindi nel dettaglio delle cronache di una giornata caratterizzata da tanti gol e risultati sorprendenti partendo dalla grande vittoria di Padova, che al Pala Travain si impone di misura (3-2) contro Ferrara acquisendo tre punti fondamentali in ottica seconda fase. Primo tempo molto equilibrato, con vari ribaltamenti di fronte, su cui arrivano puntuali le parate di Gadioli e Laner, almeno con le squadre in parità numerica. Ci vuole infatti una penalità per sbloccare il risultato: Dal Ben finisce in panca puniti ed è Francesco Campulla a trovare il pertugio giusto alla sinistra di Gadioli per l’1-0 dei Ghosts. Partita costantemente nervosa e ricca di scaramucce che vive una nuova fiammata nel finale di tempo con le reti di Calore e Francon, quest’ultima ancora con l’uomo in più. Nella ripresa una dormita della difesa patavina permette a Crivellari di accorciare ma l’attacco di Ferrara manca di precisione e così solo nel finale arriva la marcatura di Matteo Bellini che buca Laner tra i gambali. L’assalto a porta vuota dei Warriors è generoso ma sterile e sono quindi i Ghosts ad alzare le braccia al cielo e a portarsi ad una sola lunghezza dagli estensi. Con questo risultato infatti la classifica si accorcia ed è bella affollata lì in alto, con i Warriors (35) che mantengono sì la seconda posizione, ma ora con un solo punto di vantaggio su Milano (34) e, per l’appunto, sul Padova (34). Matteo Bellini così commenta la gara per i ferraresi: << Sapevamo che sarebbe stata una partita alla pari e così è stato. Dopo un buon inizio di partita, però, nonostante il maggior numero di occasioni create ci siamo ritrovati sotto di ben 3 reti. L’intervallo ci è servito per schiarire un po’ le idee e nel secondo tempo siamo entrati con il piede giusto in pista imponendo il nostro gioco fino a portarci sul 3-2 provando poi gli ultimi minuti con l’uomo in più. Peccato non aver portato via punti, ma con la consapevolezza che se giochiamo con la grinta del secondo tempo possiamo giocarcela con tutti. Ora testa a Cittadella che diventa per noi una partita fondamentale per consolidare la seconda posizione”.

Rimanendo nelle zone nobili della classifica, Milano gioca sul velluto in casa contro il Piacenza, vincendo con un 16-1 che non necessita di molti commenti. Per gli ospiti rete della bandiera ad opera di Vezzoli mentre fra i meneghini in evidenza Battistella e capitan Banchero con 5 punti ciascuno. Da segnalare inoltre per i padroni di casa il debutto del giovane portiere Rebughini (classe 2005) a cui coach Rigoni ha concesso l’ultimo quarto di gara a difesa della gabbia dei rinoceronti, alternandolo al titolare Pignatti. 

Partita decisamente equilibrata quella tra CUS Verona e Vicenza, conclusa per 5-3 in favore dei biancorossi che mantengono l’imbattibilità stagionale. Sorprende comunque la prestazione degli scaligeri che, pur privi del goalie titolare Bortoli, trovano un’ottima alternativa in Ros e non smettono di stupire. La gara, a lungo bloccata sull’1-1, regala un gran Vicenza sul finire della prima frazione con i Diavoli a segno per ben 3 volte (Ustignani, Baldan e Sigmund) in meno di 4 minuti. Nella ripresa gli ospiti vivono una fase di rilassamento in cui s’infilano i ragazzi di Corso che accorciano con Gruber e Perini portandosi sul 4-3 del 34mo. Vicenza però non cede e trova il definitivo allungo ancora con lo statunitense Sigmund. Una gara decisamente bella ed equilibrata (23 tiri per Vicenza e 21 per il Cus) e a riconoscerlo è anche il coach dei berici Angelo Roffo: << Verona ha giocato alla grande e conoscendo il campo ha fatto molto bene quel che doveva fare. Loro una volta in avanti tiravano, non facevano 10 passaggi. Noi invece eravamo un po’ rilassati e non abbiamo interpretato bene né il campo né l’avversario. Sono contento della squadra e del campionato, ma non posso dirmi contento della gara. Questo campo non permette di fare cose che facciamo di solito sulla nostra pista o su altre. Tuttavia non cerco alibi: non abbiamo saputo adattarci e comportarci di conseguenza. Dopo tante vittorie e i tre punti a Milano il rischio era essere meno concentrati e così è stato. Quindi complimenti agli avversari. Noi questa sera dovevamo essere meno belli, meno accademici e più concreti; alla fine ne siamo venuti fuori, ma in certi casi ci vuole un po’ più di testa e di capacità di interpretare la gara >>.

Scendendo in graduatoria soffre il fattore campo anche Monleale, che perde in trasferta contro un ottimo Real Torino, vittorioso per 4-1, che trova finalmente quel risultato positivo che da tanto cercava. S’inceppa quindi sul più bello la rincorsa degli Orange alla quinta posizione, ora matematicamente irraggiungibile per i ragazzi di Cintori che dovranno puntare alla seconda fase passando dal “purgatorio” del Playoff Round. Rimanendo alla gara, prima frazione assai equilibrata e corretta (solo 3 le penalità in tutti i 40 minuti) che vive un sussulto fra il 15mo e il 18mo con il vantaggio ospite a firma di Devis Montanari e il pressoché immediato pareggio del Real ad opera di Meirone. Nel secondo tempo la maggior confidenza con il campo e la maggior “fame di vittoria” fanno pendere le sorti del match dalla parte degli uomini di Marcuzzi che trovano il primo vantaggio con Zorloni per poi allungare con Pace (in powerplay) e chiudere definitivamente la sfida con l’assolo di Castagneri che vale il 4-1 che manda i titoli di coda e lascia viva la “fiammella” della speranza di accesso al Master Round essendo ora Verona (22) avanti di solo 1 punto in classifica rispetto ai piemontesi (21).

Stessa speranza che può continuare a covare l’Asiago che, nonostante un avvio “thriller” (sotto 0-2 nei primi 7 minuti) si rende corsaro sulla pista del Cittadella conquistando un bel bottino pieno visto il 3-7 stampato sul tabellone al 40mo. Nella ripresa il fortino granata eretto dalle parti di Belloni cede di schianto a cavallo del 27 minuto quando i Vipers, in soli 106” (!!!) trovano la via del goal per ben 4 volte passando quindi nel classico “men che non si dica” dall’1-2 al 5-2. Prima della sirena spazio ancora alla marcatura di Tiatto (doppietta) per il Cittadella e alle reti di Valente e Rossetto per la formazione arancionera. Proprio Rossetto ci ha rilasciato questa dichiarazione negli spogliatoi: << Dopo un brutto periodo, in cui ci andava tutto storto, sono arrivati tre punti importanti soprattutto per il morale. Nel primo tempo abbiamo fatto tantissime azioni d’attacco ma siamo stati poco efficaci (27 tiri e 1 goal, ndr) mentre nel secondo abbiamo dimostrato il nostro vero carattere trovando la via del goal con relativa facilità. Dobbiamo ancora migliorare molto ma stasera credo possa essere cambiato qualcosa nella nostra stagione. Dovremo dimostrarlo sabato prossimo nel derby con Vicenza >>. Dall’altra parte della barricata così risponde Marco Belloni, portiere granata: << La prima parte della partita è stata effettivamente giocata bene, abbiamo sfruttato le occasioni e le ripartenze soprattutto grazie ai giovani. Di questo sono molto contento: che i ragazzi cresciuti nel nostro vivaio segnino con continuità. Per quanto riguarda la seconda parte di gara il nostro problema sostanziale è che caliamo un po’ quando prendiamo qualche gol e dopo una cosa tira l’altra. Un po’ la sfortuna, un po’ che l’Asiago è stato bravo e ha sfruttato i nostri errori e il risultato parla da solo. La mia porta stasera è stata bucata tante volte e questo è un punto su cui dobbiamo lavorare. Testa bassa a lavorare per giocare meglio la prossima partita, soprattutto per i ragazzi e i bambini delle giovanili che ci guardano da casa e ci sostengono sempre, nonostante il periodo davvero particolare. Il mio ringraziamento va principalmente a loro >>.  

SERIE A – I risultati di sabato 13 Febbraio 2021

Milano Quanta – Lepis Piacenza: 16-1 (pt. 6-0)

Cus Verona – Diavoli Vicenza: 3-5 (pt. 1-4)

Real Torino – Monleale Sportleale: 4-1 (pt. 1-1)

Cittadella HP – Asiago Vipers: 3-7 (pt. 2-1)

Ghosts Padova – Ferrara Warriors: 3-2 (pt. 3-0)

La classifica:

Diavoli Vicenza (17) 51 punti; Ferrara Warriors (17) 35 punti; Milano Quanta* (17) e Ghosts Padova (17) 34 punti; Cus Verona (17) 22 punti; Asiago Vipers (17) e Real Torino (17) 21 punti; Monleale Sportleale (17) 17 punti; Cittadella HP (17) 14 punti; Lepis Piacenza (17) 0 punti.

Tra parentesi le gare giocate 

*-6 punti di penalizzazione

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foto Carola Fabrizia Semino – Vanessa Zenobini e Michela Ceccarelli

Com. Stam.


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