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Servizio idrico. Cgil, Cisl, Uil e Ugl incontrano il neo presidente Ati Mancuso

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“Tante problematiche da risolvere. Bene il dialogo per un ritorno all’acqua pubblica” I segretari delle sigle provinciali Filctem Cgil, Femca Cisl, Uiltec Uil e Ugl Chimici Catania hanno incontrato il nuovo presidente dell’Assemblea territoriale idrica, Fabio Mancuso, per un primo approccio in vista dell’autunno che si preannuncia “caldo” anche dal punto di vista delle decisioni da prendere sulla tematica del servizio idrico integrato.

Un momento cordiale, avvenuto nella sede istituzionale di Palazzo Minoriti, per intavolare un confronto serrato partendo dalla richiesta di parte sindacale di poter garantire ai cittadini di avere un Ati finalmente funzionante a tutela dell’acqua interamente pubblica. “E’ il passo iniziale che bisogna fare anche per evitare il commissariamento da parte del Ministero dell’Ambiente – dichiarano Jerry Magno, Giuseppe Coco, Alfio Avellino e Carmelo Giuffrida – e poi per assicurare un servizio uniforme su tutto il territorio provinciale, dove oggi insistono acquedotti pubblici e privati. Abbiamo anche affrontato le problematiche che ci sono con questi ultimi soggetti presenti sul mercato, in relazione all’approvvigionamento della materia prima ed anche al trasporto con la concorrenza che si sta creando con i gestori pubblici all’interno delle città. C’è in ballo anche la questione legata alla rete fognaria, vista la spada di Damocle che pende sulla testa degli utenti per una tariffa che viene pagata a fronte di infrastrutture non ancora pronte, di progetti fermi e di un’infrazione dell’Unione Europea che rischia di far saltare i conti. Bilanci già fortemente in pericolo – aggiungono i segretari – dopo l’esponenziale aumento dei costi dell’energia, che potranno presto portare le aziende fino al default se non ci saranno correttivi urgenti. Come ad esempio il caso della Sidra che nel giro di pochi mesi si è trovata a pagare bollette della luce di 2 milioni di euro a fronte dei 400 mila euro precedentemente versati. C’è moltissimo quindi da lavorare e siamo contenti che dall’altra parte abbiamo trovato una governance preparata e disponibile all’ascolto. Siamo pronti – concludono Magno, Coco, Avellino e Giuffrida – a sederci attorno ad un tavolo, rispettando la proposta di rivederci periodicamente con l’Ati, per collaborare attivamente e far si che il servizio idrico sia veramente vicino agli utenti.” 

Com. Stam.

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