Economia e Lavoro

Stellantis Pratola Serra, Ugl Metalmeccanici:”Da Tavares parole che fanno ben sperare nel futuro”

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“Giornata importante per lo stabilimento Stellantis di Pratola Serra dove l’Ad del colosso automobilistico ha  incontrato lavoratori e vertice del sito Irpino ed ha verificato di persona la consistenza e la qualità degli impianti e del personale di Stellantis.

Per i circa 2mila addetti irpini, tra diretti e indotto, una giornata molto importante. L’Ugl metalmeccanici ritiene soddisfacente la visita del manager, sì coincisa con il primo anno della nuova casa automobilistica, ma soprattutto per le dichiarazioni rilasciate che danno tranquillità al sito Campano”.

E’ quanto sostengono il Segretario Nazionale Ugl Metalmeccanici Antonio Spera, il Segretario della Federazione avellinese Ettore Iacovacci, e il membro dell’esecutivo Ugl metalmeccanici Aurelio Melchiorre che ha partecipato all’incontro unitamente alle Rsa.

Per i sindacalisti, “dall’Ad abbiamo registrato che la fabbrica campana Stellantis dovrebbe continuare a produrre i motori diesel avendo anche in programma nuovi investimenti per sviluppare propulsori a gasolio: il tutto lo ufficializzerà nel piano strategico che presenterà il primo marzo. Nel sito di Avellino, oggi Tavares ha valutato direttamente la realtà industriale individuata per portare avanti nel segno dell’innovazione il motore Diesel, cioè la continuità con la tradizione dei propulsori ad alimentazione tradizionale. Per l’Ugl metalmeccanici – prosegue Spera  – l’ottimismo ne deriva che Stellantis proprio a Pratola Serra ha rassicurato sui nuovi investimenti per sviluppare motori a gasolio di nuova generazione, mirati a garantire alta sostenibilità ed elevate prestazioni a bassi consumi. Certo è, come Ugl non staremo tranquilli fino a che anche il Governo sostenga tale grossi impegni del CEO, tutto ravveduto sull’andamento della vendita settore auto ancora in affanno soprattutto per il mercato dell’auto full electric. Tavares non ha nascosto le perplessità per le politiche europee, che sembrano voler dirigere un’economia ancora non pronta a rinunciare al Diesel.  La vocazione dell’emissione zero imposta per decreto non lo convince, soprattutto mentre il progresso tecnologico apre frontiere nuove in particolare per il Diesel. La questione è anche economica – conclude Spera  – per tale, chiediamo alla Politica di intervenire a sostegno e anche a favore del consumatore, che potrebbe non essere in grado di permettersi il costo di un veicolo elettrico da un costo molto elevato”.

Com. Stam.

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