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Terza giornata di Serie A: Milano doma a fatica Asiago mentre Ferrara si affida alla classe cristallina di Alessio Lettera per battere Verona

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I Ghosts Padova tengono il ritmo delle big e arrivano i primi tre punti per la “banda Cintori”. Ancora ferme al palo Cittadella, Piacenza e Trieste

Cos’è un campionato? No, non è affatto una domanda retorica. Un campionato è molto di più di una semplice competizione, all’interno di essa convergono un mix di componenti come passione, sacrificio, imprevedibilità, sconfitte e vittorie. Senza questi tasselli non si riuscirebbe a costruire quella piramide di spettacolo che noi chiamiamo hockey. Lo sport che amiamo e che sfocia nella sua massima espressione ogni sabato sera. Anche stavolta la Serie A non ci ha traditi, ci ha trascinati in un turbine di sentimenti. Pronostici confermati, ma anche quando è così è difficile restare distaccati ed insensibili, e gare da stropicciarsi gli occhi. Le prime della classe, Vicenza, Milano e Padova continuano la loro corsa stando fianco a fianco, ma questo non vuol dire che tutto sia filato liscio. Non lo è stato neanche per Ferrara, però il fine ultimo sono sempre quei ”maledetti” tre punti che sono ciò che realmente contano. 
Monleale di certo sarà d’accordo su questa affermazione e dopo la prova generale di sabato scorso mette a segno la prima vittoria stagionale contro gli avversari diretti del Cittadella. Eppure la loro gara era iniziata sotto una luce poco fortunata, con gli ospiti che scappano fino al 1-3, risultato che ha forse fatto pensare al peggio, ma poi è arrivata una rimonta fantastica e da incorniciare. I “Falchi” attendono, sono capaci di subire e restano lì, come dei veri rapaci in attesa di capire quando possa arrivare il momento giusto per sferrare l’attacco. Il secondo tempo, ecco quand’è il momento, ed è proprio nei secondi venti minuti di gioco che si concretizzano gol e vittoria. Alla doppietta di Tombolan rispondono Castagneri e Novelli (doppio sigillo anche per loro) che, supportati da un gruppo che sta trovando velocemente il proprio equilibrio, festeggiano un 6-3 che sblocca la classifica. A raccontarci le sensazioni di questa prima vittoria stagionale ci pensa proprio uno dei protagonisti della serata, Fabrizio Castagneri, prelevato dal Real Torino: << Per me sono le prime partite con questo gruppo, c’è un ottimo feeling dentro e fuori dallo spogliatoio. Questa sera abbiamo dimostrato il nostro carattere raddrizzando una partita che per noi sembrava essersi complicata. Sono contento per la nostra prestazione e continueremo a lavorare per migliorarci. Abbiamo molte altre occasioni per dimostrare il nostro valore in campo >>. Qualche rammarico in casa granata che si lascia scappare un’occasione ghiotta per festeggiare e lo si capisce delle parole del vice-allenatore JacopoRizzotto<< Bella partita su un campo difficile. Nel primo tempo abbiamo messo bene in pratica il piano tattico e raccolto su situazioni provate in allenamento. Non siamo stati però bravi nel gestire il vantaggio e la beffa è attivata in occasione della doppia inferiorità numerica. Complimenti a Monleale perché spalle al muro ha saputo ribaltare la gara. Torniamo a casa senza punti ma con la convinzione che, nonostante mille difficoltà, siamo sulla strada giusta per raccogliere risultati >>. 
Può festeggiare anche Milano, doppiamente ci viene da dire, per la vittoria ed il pericolo scampato. Forse il primo vero brivido per i meneghini che negli AsiagoVipers non hanno trovato solamente un avversario degno di tenergli testa, ma anche la certezza che per vincere bisogna fare ricorso a tutte le risorse a disposizione e che, forse, per vincere serve ancora qualcosa in più a livello di roster. I rosso-blu hanno infatti dovuto tirare fuori dal cilindro un gol di Fiala a tre minuti dalla fine per domare un Asiago “operaio e quadrato” (senza nomi altisonanti ma con talento e cuore da vendere) al quale stava per riuscire il colpaccio. Lungo l’arco della gara l’equilibrio si è spostato come la lancetta di un metronomo da una parte e dall’altra, un incontro aperto e combattuto che ha quasi fatto rivivere vecchi ricordi, con Asiago due volte avanti e due volte raggiunto dai rosso-blu. Alla fine ad avere la meglio sono stati i padroni di casa che tirano un sospiro di sollievo e continuino la loro corsa. A distendersi, dopo 40 minuti “da mal di testa”, è anche il coach dei meneghini Sommadossi<< Vittoria importante: mi è piaciuto il modo in cui la squadra ha reagito due volte allo svantaggio, contro avversari tenaci, che non mollano mai. Dobbiamo però lavorare ancora molto sul nostro gioco: avere più pazienza e forzare meno passaggi e conclusioni, che ci sono costate qualche break 2-contro-1 di troppo. In ogni caso, abbiamo costruito parecchie occasioni: complimenti a Facchinetti, così come a Mai, che anche stasera hanno dimostrato il proprio valore >>. Asiago torna invece sul suo altopiano senza punti, con un “malcelato fastidio” verso alcune chiamate arbitrali che avrebbero potuto dare una piega diversa al match, ma con in tasca una prestazione che non può che dare fiducia in se stessi e per il futuro. Queste le parole sintetiche ma decise dell’autore della due reti arancio-nero Thomas Berthod: << Il Milano è una squadra forte, si sa. Talentuosa e atleticamente preparata, non per questo abbiamo avuto timore, anzi, abbiamo giocato bene e per poco non siamo riusciti a ottenere una vittoria che non sarebbe stata uno scandalo per quanto visto nei 40 minuti >> dichiarazione al quale fa eco quella di Carlo Valente: << Forse avremmo meritavamo almeno un punto. Vediamo una cosa positiva però, questo è un gruppo unito verso una sola direzione: far bene nelle prossime partite, sperando di poterci tornare ad allenare in via Cinque>>.

Se Milano ha dovuto faticare per ottenere una vittoria, Ferrara non ha sfilato in passerella contro il Verona. Gli estensi, chiamati alla prima uscita casalinga e al primo vero appuntamento stagionale, hanno sì conquistato il bottino pieno, ma Bellini e compagni si sono trovati a vivere un sabato sera più complicato del previsto. Il merito va agli avversari, il Cus Verona che a Ferrara è andato senza regalare nulla se non un’ottima prestazione. Squadre che si sono rincorse in pista e nel risultato con gli scaligeri che dopo lo svantaggio iniziale si posizionano davanti agli avversari mantenendo il vantaggio fino alla metà del secondo tempo quando il tabellone era fissato sul 3-4. Poi però a mettere il turbo ci pensa Alessio Lettera, non a caso chiamato il “Mago di Molina”, che come un gigante oscura tutti e sigla quattro reti personali – sfruttando anche situazioni di power play – che consegnano tre punti pesanti nelle mani della società estense. Più rischi del previsto, l’obiettivo è stato raggiunto, ma c’è da lavorare come esorta Matteo Bellini: << È stata una partita tosta, caratterizzata da tante superiorità numeriche da entrambe le parti. Ricca di capovolgimenti di fronte, complici anche diversi errori, ma alla fine siamo riusciti a portarla a casa. Dobbiamo però crescere sotto tutti i punti di vista >>.
Svanite le timide preoccupazioni della vigilia, i GhostsPadova riescono agevolmente a chiudere la pratica contro l’EderaTrieste. I giuliani per la prima volta in questa stagione si presentano all’appuntamento con due linee piene, sicuramente un primo passo avanti verso il futuro, ma ancora troppo poco per impensierire squadre come quella dei ragazzi veneti. I “fantasmi”, trainati ancora una volta dal capitano Francesco Campulla, Calore e Masiero, mettono al sicuro il risultato già nel primo tempo (5-0). La seconda frazione è ancora tutta a trazione patavina, i ragazzi di Florean provano a tenere testa, soprattutto gambe, ma il divario c’è e si vede. Il 9-0 sembra troppo crudele e così, quando manca 1’30” al termine, ci pensa Nicolò Degano, al suo rientro in squadra, a firmare la rete che addolcisce il risultato. Padova consolida e si gode il posto nei piani alti, mentre Trieste ha davanti a sé una strada ancora lunga prima di trovare il giusto assetto come ammette uno dei più giovani atleti ederini Enrico Ovsec: << Finalmente siamo scesi in campo con due linee che almeno ci hanno permesso di riprendere fiato. A caldo è difficile commentare una sconfitta, ma diciamo che ci siamo difesi contro una delle prime della classe e ci auguriamo che, con la progressione degli allenamenti e la preparazione, potremo ottenere risultati più edificanti. Sicuramente servono rinforzi perché la mancanza degli sloveni non è solo numerica >>.
Nessun colpo di scena in quel di Vicenza dove i Diavoli fanno gli “onori di casa” alla Lepis Piacenza. Si chiude così per gli emiliani, con un’altra goleada, questa serie da incubo che li ha costretti a dei veri e propri straordinari contro quelle che sono da tutti additate come le lretendenti al podio stagionale (Milano, Ferrara e Vicenza). Non era facile e lo si sapeva fin da subito, ma anche a livello psicologico non deve essere stato facile riuscire a mantenere la concentrazione. Il Vicenza non fa sconti, un avversario vale l’altro, e anche se non si nascondono insidie particolari, l’appuntamento va vissuto a pieno. Il trascinatore della serata è ancora lui, Andrea Delfino che con sei reti contribuisce a confezionare una vittoria straripante. Nei primi venti minuti è già 6-0. I Diavoli creano occasioni su occasioni, la squadra cerca di far girare al meglio i propri ingranaggi di quello che sembra un meccanismo perfetto. Dall’altra parte i ragazzi capitanati da Sironi non possono fare molto, se non provare ad aumentare il loro bagaglio di esperienza per farne tesoro, si spera, dalle prossime gare. La seconda frazione è lo specchio della prima, Diavoli padroni del campo e del gioco, arrivano altre otto reti che rendono protagonisti gran parte del roster. 14-0 senza scampo per Piacenza, ma da sabato il campionato può essere visto con occhio più benevolo, arriveranno turni migliori. Al termine della gara la dichiarazione del giovane vicentino, al primo gol con la squadra senior,  Carlo Trevisan<< E’ stata una partita dominata da noi Diavoli. Sono le prime gare, ci sono nuovi giocatori, ma ci stiamo aiutando uno con l’altro e piano piano puntiamo ad accrescere sempre di più la nostra forma e l’intesa fra noi giocatori. Ora dobbiamo pensare alla prossima sfida >>.

Serie A – I risultati della 3a giornata (sabato 16 ottobre 2021):
 
HC Milano – Asiago Vipers 3-2 
Diavoli Vicenza – Lepis Piacenza 14-0 
Ferrara Warriors – Cus Verona 7-5 
Ghosts Padova – Edera Trieste 9-1
Monleale Sportleale – Cittadella Hockey 6-3
 
La classifica dopo la prima giornata: HC Milano, Diavoli Vicenza, Ghosts Padova punti 9, Ferrara Warriors* punti 6, Asiago Vipers*, Monleale Sportleale, Cus Verona, punti 3 Cittadella Hockey, Edera Trieste e Lepis Piacenza punti 0
*una gara in meno

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Foto Carola Fabrizia Semino – Ilaria Munari – Marco Carron

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