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Tricolori a Cronometro – L’Analisi di Marco Villa

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“Il 4° posto di Filippo Ganna è indice del fatto che il movimento ha raggiunto un livello
molto alto ed è un bene. La concorrenza è tanta”.

Marco Villa, responsabile dei cronoman della squadra nazionale maschile italiana, e CT della pista, tiene ai suoi ragazzi ed effettua la propria analisi tecnica dopo il tricolore di Faenza. Una considerazione condivisa anche con il CT della strada, Davide Cassani. “Il 4° posto di Filippo Ganna è indice del fatto che il movimento ha raggiunto un livello molto alto ed è un bene. La concorrenza è tanta”.

Il CT inserisce la gara di ieri in un contesto più ampio: “Tengo a sottolineare che siamo a 40 giorni dall’olimpiade, si è chiuso il Giro d’Italia da 20 giorni; sarebbe stato preoccupante vedere Pippo al meglio delle suo possibilità sul circuito tricolore di Faenza”.

Villa precisa: “Pippo ha giustamente preso una pausa e per una settimana si è riposato. Poi ha sostenuto uno stage in altura dove ha ripreso a lavorare. A questo si sono aggiunte le sessioni in pista, a Montichiari. E’ normale che non ci sia la brillantezza necessaria. Ora la pianificazione prevede il tricolore in linea, proprio per tornare a far fatica con intensità. Per completezza di analisi devo dire che comunque Ganna ha espresso una buona prova su un percorso con strappi violenti. A Tokyo, nonostante il maggior dislivello (ieri erano 500 m) le salite saranno più dolci”.

Inevitabile non allargare lo sguardo sui risultati di ieri e fare il punto su tutto movimento: “Sobrero ha vinto meritatamente. Già al Giro aveva chiuso molto bene e sarebbe potuto salire sul podio della tappa di Milano. Matteo ha poi continuato a correre in Slovenia. Si piazzato terzo, direi niente male”.

Villa continua la sua disamina: “Edoardo Affini è bravo e concreto, i suoi piazzamenti alla corsa rosa lo dimostrano. Inoltre abbiamo la fortuna di contare su atleti come Cattaneo che è un buono specialista ed ha fatto bene. Teniamo conto che ci sono giovani interessanti come Antonio Tiberi, Jonathan Milan e Andrea Piccolo (gli ultimi 2 assenti ieri). Insomma, il livello è cresciuto e se non sei al top della forma non è possibile vincere. Questo è molto importante per il movimento italiano”.

Per completezza dobbiamo dire che ieri mancavano anche atleti che sanno andare molto bene nelle prove contro il tempo come Alberto Bettiol, Alessandro De Marchi e Gianni Moscon.

cOM. sTAM./FOTO

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